Nicholas Ori, il giovane Piccolo Principe: intervista tra teatro, emozioni e nuovi progetti
Ci sono personaggi che sembrano semplici solo in apparenza. Il Piccolo Principe è uno di questi: per portarlo in scena non basta imparare una parte, serve trovare un equilibrio tra leggerezza, stupore e profondità. È proprio su questa linea che si muove Nicholas Ori, giovane interprete dello spettacolo teatrale diretto da Stefano Genovese, oggi in tournée in Italia.
Più che inseguire l’effetto fiabesco, Nicholas punta su una presenza naturale, diretta, capace di restituire al pubblico quella miscela di curiosità, fragilità e intelligenza emotiva che rende il personaggio di Antoine de Saint-Exupéry così amato da generazioni diverse. Ne viene fuori un ritratto interessante anche per chi guarda al teatro non solo come intrattenimento, ma come spazio in cui i ragazzi possono trovare una voce autentica.
Nicholas Ori e il Piccolo Principe
Il suo incontro con il Piccolo Principe non viene raccontato come un gioco passeggero, ma come un’esperienza vera di crescita. Nel suo modo di parlarne c’è entusiasmo, ma anche un forte senso di gratitudine per il gruppo con cui lavora. Questo è uno degli aspetti che colpiscono di più: nelle sue parole, il palcoscenico non è solo il luogo della performance, ma anche quello della condivisione, dell’ascolto e della fiducia reciproca.
In un momento in cui spesso si parla dei ragazzi in termini superficiali, l’intervista mostra invece un giovane interprete già molto consapevole del valore del lavoro collettivo. Nicholas non costruisce un racconto da piccolo divo: mette al centro l’esperienza, gli incontri, la compagnia, il sostegno reciproco e il desiderio di imparare.
L’intervista dietro le quinte
Com’è stato intraprendere questo viaggio nello “spazio teatro” nei panni del Piccolo Principe?
«Fare questo spettacolo per me è una cosa bellissima, soprattutto perché Il Piccolo Principe è una delle storie più amate di sempre. Ci sono scenografie molto belle, tanta emozione e un gruppo di attori che mi sta insegnando davvero tanto. Oltre a essere bravissimi, per me sono anche amici e compagni di viaggio. Sono molto felice di avere l’onore di interpretare questo personaggio nello spettacolo di Stefano Genovese».
Nello spettacolo si dice che “l’essenziale è invisibile agli occhi”. Qual è la cosa più forte che non si vede ma che senti sul palco?
«Quello che sento di più, oltre al calore del pubblico, è l’amicizia e la complicità che ci uniscono, attori e tecnici compresi. Sul palco e dietro le quinte ci sosteniamo a vicenda, e questo ci fa sentire forti».
Il Piccolo Principe parla spesso di ciò che va “addomesticato”. Ti è capitato di affrontare ostacoli difficili da capire o superare?
«Nella vita ci sono stati momenti e ostacoli non semplici da addomesticare. Però, piano piano, sono riuscito a guardarli in faccia. Tra amicizie complicate e canzoni nate in momenti brutti, sono qui con i miei dubbi, i miei “se” e i miei “ma”, ma anche con un cuore grande e con tante esperienze che mi hanno fatto crescere».
Hai parlato spesso, anche nei tuoi lavori, di emozioni forti e di fragilità. Secondo te il pubblico cosa cerca davvero in uno spettacolo come questo?
«Secondo me cerca qualcosa che lo faccia sentire vicino a quello che succede in scena. Le persone vogliono emozionarsi, ma anche riconoscersi in qualcosa di vero. Il Piccolo Principe parla di amicizia, responsabilità, paura, coraggio: sono cose che riguardano tutti».
Se dovessi disegnare una scatola, come nel libro, e metterci dentro un regalo per il tuo pubblico, cosa ci nasconderesti?
«Ci metterei la felicità e le cose semplici della vita, quelle che sembrano normali ma non lo sono mai davvero. E poi anche il talento che ognuno ha dentro di sé, la voglia di ridere, di stare insieme, di divertirsi e di sentirsi bene con gli altri».
Dopo uno spettacolo o un concerto, qual è il tuo posto del cuore?
«Più che un posto, per me è una presenza. Il mio porto sicuro sono sempre i miei genitori, che mi accompagnano e mi sostengono in ogni esperienza».
Tra teatro, musica e scrittura
Uno degli aspetti più interessanti del percorso di Nicholas Ori è che non si ferma al solo palcoscenico. Accanto al teatro, ci sono anche la musica, la scrittura e una presenza scenica che negli ultimi mesi lo ha portato a confrontarsi con pubblici e contesti diversi. In questo senso, il suo profilo è già quello di un ragazzo che prova a muoversi tra linguaggi differenti senza perdere spontaneità.
Nel raccontare i suoi progetti, Nicholas mantiene un tono semplice e diretto. Non parla di traguardi in modo enfatico, ma come di occasioni da vivere bene e fino in fondo. Ed è forse proprio questa la cifra più convincente della sua intervista: la sensazione che dietro il personaggio pubblico ci sia ancora, in modo molto netto, un ragazzo curioso, aperto e desideroso di imparare.
Qual è il personaggio o il passaggio che ti ha insegnato di più finora? E quali sono i tuoi prossimi progetti?
«In tutte le esperienze che faccio cerco sempre di portare me stesso. Anche nel Piccolo Principe provo a mettere qualcosa di mio. Un momento che mi ha insegnato tanto è l’incontro con il Re: mi ha fatto capire che non si può chiedere alle persone qualcosa per cui non sono pronte. Ognuno ha i suoi tempi e i suoi limiti, e bisogna rispettarli. Ultimamente ho iniziato anche a scrivere, che è una cosa che mi piace molto. A maggio uscirà il mio primo libro, ed è stata un’esperienza nuova e bellissima. Spero di continuare a coltivare teatro e musica».
Più che una semplice intervista promozionale, questo incontro restituisce così il profilo di un giovane interprete che sta imparando a stare in scena con misura, ascolto e autenticità. E in fondo è forse proprio questo il punto in cui Nicholas Ori incontra davvero il suo Piccolo Principe: nella capacità di prendere sul serio le emozioni, senza mai appesantirle.
FAQ
Chi è Nicholas Ori?
Nicholas Ori è un giovane interprete teatrale e creativo che oggi porta in scena il ruolo del Piccolo Principe nell’omonimo spettacolo diretto da Stefano Genovese.
In quale spettacolo recita Nicholas Ori?
Nicholas Ori interpreta il protagonista nello spettacolo teatrale Il Piccolo Principe, oggi in tournée in Italia.
Di cosa parla questa intervista?
L’intervista racconta il suo rapporto con il palco, il valore della compagnia teatrale, le emozioni dello spettacolo e i suoi nuovi progetti tra teatro, musica e scrittura.
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