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I territori dell’Impero Romano al tempo di Gesù: Giudea, Samaria e Galilea

L’idea di questo articolo nasce dalla curiosità di capire come erano disposti i territori che oggi si indicano con il termine Palestina, ai tempi in cui è vissuto Gesù. Nel I secolo d.C. l’Impero Romano aveva come confini: a nord il Reno e il Danubio, a sud il Deserto Arabico, a est l’Eufrate. Al suo interno le suddivisioni erano in diverse entità politiche: Giudea, Samaria, Galilea, Perea, Idumea. I confini erano delimitati da Syro-Phoenicia, Nabatea, Idumea, Decapoli ed Egitto. Queste terre erano sotto giurisdizioni diverse, in parte romana e in parte dei discendenti di Erode.

Nell’area attuale di Gaza e Ashkelon – la costa sud-occidentale di Canaan – vivevano i Filistei, popolazione guerriera in lotta con gli Israeliti. È importante sottolineare che il termine Palestina allora non esisteva: fu introdotto dai Romani solo nel II secolo d.C., dopo la rivolta nota come terza guerra giudaica guidata da Simon Bar Kokhba (132-135 d.C.). Fu l’imperatore Adriano a rinominare la provincia di Giudea in “Syria Palestina”, con l’intento di cancellare l’identità giudaica del territorio e collegarla agli antichi nemici degli Israeliti, i Filistei.

Il termine etimologico Palestina deriva dal greco antico Palaistinē, a sua volta da Philistia, ossia “terra dei Filistei”. Questi ultimi erano un popolo di mare di probabile origine egea – forse provenienti da Creta – che si stabilì lungo la costa sud-occidentale di Canaan, nell’attuale area di Gaza. Nel testo ebraico del libro di Geremia i Filistei vengono chiamati “popolo di Cretesi” e nei passi del profeta Amos “superstiti di Kaftor” (o Caphtor).first century iudaea province

La Galilea

La Galilea comprendeva località come Nazareth, Cana, Cafarnao e altre. Era delimitata a est dal fiume Giordano, che forma il lago di Tiberiade (detto anche lago di Genezaret o mare di Galilea), e a ovest dal mar Mediterraneo. Quando il popolo di Israele – qui da intendersi come il nome dato da Dio a Giacobbe, non lo Stato moderno – uscì dalla schiavitù egiziana, alcune tribù si insediarono in questa regione: Dan, Zabulon, Issachar e Neftali. La Galilea confinava con la Fenicia a nord, la Samaria a sud, la Gaulantide (Golan) a nord-est e la Decapoli a est. Lo storico Giuseppe Flavio, nella sua Guerra giudaica, esalta la capacità dei Galilei di rendere la terra produttiva, tanto che il più piccolo villaggio contava oltre quindicimila abitanti.

La Samaria

La Samaria era una regione montuosa situata tra la Galilea a nord e la Giudea a sud. Fu a lungo contesa e conquistata da Sargon II, re degli Assiri, che deportò molte tribù in cattività. Nel 332 a.C. divenne città ellenistica con l’arrivo dei Macedoni. Nel 30 a.C. l’imperatore Augusto la assegnò a Erode il Grande, che ne cambiò il nome in Sebaste in onore dell’imperatore stesso.

La Giudea

La Giudea era il territorio assegnato alla tribù di Giuda, figlio di Giacobbe. Faceva parte dell’antico regno di Israele sotto Saul e successivamente divenne il regno di Giuda con capitale Gerusalemme. Fu conquistata da Babilonesi, Persiani, Greci, Asmonei e infine dai Romani, che la integrarono nell’Impero. Nei secoli successivi subentrarono il dominio bizantino, arabo, turco selgiuchide, crociato, mamelucco e ottomano. Dopo la Prima guerra mondiale arrivò l’amministrazione britannica, fino alla proclamazione dello Stato di Israele.

La Giudea comprende città fondamentali come Betlemme (luogo della nascita di Gesù), Gerusalemme, Emmaus e altre ricordate nelle Sacre Scritture.

Concludendo, questa sintetica presentazione ha lo scopo di offrire una panoramica della situazione geografica e storica al tempo di Gesù, utile per comprendere meglio il contesto in cui visse e predicò.

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