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Il Consiglio nella storia: cosa sono gli organi collegiali e come funzionavano

Consiglio, dalla stessa radice di “consultare”, è normalmente identificato come un suggerimento che si dà a una persona per risolvere i suoi dubbi o per esortarla a compiere o non compiere qualcosa. Tuttavia, con questo articolo intendo portare a conoscenza un altro aspetto del consiglio, ossia la sua funzione come denominazione di molti organi collegiali, pubblici o privati, attuali o storici: ad esempio il Consiglio di Stato, il Consiglio superiore della Pubblica Istruzione, il Consiglio Superiore della Sanità e altri ancora.

È mia intenzione proporvi, però, alcuni Consigli storici che hanno operato nella nostra Italia in tempi passati, la cui conoscenza allarga la visuale storica.consiglio mf

  • Consiglio di Credenza: nel comune cittadino del XII secolo era l’organo costituito dai maggiorenti della città, poi dagli anziani o dai sapienti, che eleggevano i consoli e il podestà. Il nome “credenza” deriva da “credentia”, cioè segretezza, cui i membri dovevano attenersi sugli affari trattati. Mutò nome nel secolo successivo, divenendo “Consiglio degli anziani” o “dei sapienti”.
  • Consiglio dei Deputati: sotto la dominazione veneta era un particolare organismo che si riuniva al bisogno ed aveva la facoltà di consultare e deliberare sugli affari correnti, indilazionabili e di pronta risoluzione.
  • Consiglio dei Dieci: fu istituito provvisoriamente a Venezia nel 1310 per giudicare i colpevoli della congiura del Querini e di Baiamonte Tiepolo contro il doge. Esaurito il compito, anziché sciogliersi, i giudicanti rimasero al loro posto e vennero aggiunti altri dieci membri; così divenne una magistratura che allargò il suo potere alla politica estera e al governo della Zecca.
  • Consiglio di Fabbriceria: consiglio formato dal titolare di una chiesa e da alcuni membri rappresentanti le categorie sociali, che deve amministrare il patrimonio della Fabbriceria. La Fabbriceria era un istituto ecclesiastico a valenza giuridica, costituito dall’insieme patrimoniale di beni, legati, prebende, capitali, redditi, eccetera di una parrocchia.
  • Consiglio dell’Inquisizione: era l’organo coordinatore retto da un Inquisitore Generale, che sovrintendeva a tutti i tribunali locali dell’Inquisizione. Era chiamato anche “La Suprema”.
  • Consiglio Maggiore: nell’età comunale era uno degli organismi della città, eletto dall’arengo (ossia dall’assemblea popolare), formato da un certo numero di liberi cittadini, in proporzione agli abitanti, che si occupava degli affari generali del Comune.
  • Consiglio Minore: nell’età comunale era uno degli organismi della città, eletto dall’arengo (ossia dall’assemblea popolare), composto dai rappresentanti più ricchi della città, che si occupava degli affari più importanti e sottoponeva al Consiglio Generale le questioni riguardanti il bene e l’interesse comune della città.
  • Consiglio dei Quaranta: siamo nel 1223 e questa istituzione veneta era formata da 40 consiglieri, il cui compito era quello di regolamentare l’intero comparto delle attività economiche della Repubblica Veneta.
  • Consiglio dei Ragionati: presente nei comuni rurali, era costituito da un numero variabile di funzionari contabili con compiti di revisione dei conti.
  • Consiglio di Reggenza: vigeva nei comuni rurali ed era costituito da un numero variabile di sindaci e dai consoli. Oggi lo possiamo paragonare alle giunte comunali.
  • Consiglio dei Rogati o Pregadi: istituzione che risale al 1230, era composto da 60 membri, o pregadi (così chiamati dal doge), e costituiva il Senato della Repubblica.
  • Consiglio di Sanità: o Collegio di Sanità, era una particolare magistratura operante nel periodo della dominazione veneta che aveva il compito di deliberare sui provvedimenti sanitari, emanando ordinanze in materia di sanità pubblica.
  • Consiglio di Segreto: era una magistratura che operava nel governo delle Valli, composta da 35 membri, con il compito di operare in materia di giustizia e di sbrigare le pratiche più urgenti.

Da questo breve elenco si può evidenziare, almeno secondo me, come la burocrazia non abbia mai perso la sua presenza e il suo operare, giungendo talvolta a essere una presenza e un operare asfissiante che, anziché agevolare e semplificare, complica l’esistenza delle persone. Riusciremo mai a renderla semplice, chiara e meno oppressiva? Speriamo!

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