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La Wander di via Meucci: la fabbrica dell'Ovomaltina a Milano

  • Redazione MilanoFree.it
L'ex fabbrica Ovomaltina di via Meucci a Milano
L'ex stabilimento Wander di via Meucci, nel quartiere Crescenzago.

In via Meucci, nel quartiere periferico di Crescenzago, sorge un'ex fabbrica che per decenni produsse l'Ovomaltina, la bevanda al malto amata dai bambini. Era lo stabilimento italiano della Wander, azienda svizzera nata dall'intuizione di Georg Wander e sviluppata dal figlio Albert. Qui lavorò, nel 1942, anche il giovane chimico Primo Levi.

Dalla Svizzera a Milano

Georg Wander (1841-1897) sviluppò estratti di malto d'orzo in un laboratorio chimico. Fu il figlio Albert a creare, nel 1904, l'Ovomaltina, a base di malto, latte, cacao e uova, venduta inizialmente in Svizzera. Il prodotto si diffuse all'estero nei primi anni del Novecento: in Gran Bretagna è noto come Ovaltine, mentre in Italia arrivò intorno al 1906 con una sede a Milano.

Lo stabilimento di via Meucci

Nel 1924 la Wander avviò la produzione italiana nello stabilimento di Crescenzago, riconoscibile per l'alta ciminiera. Arrivò a impiegare fino a circa 150 persone. Nel 1943 i bombardamenti danneggiarono l'impianto, che riaprì dopo la guerra, come ricostruiscono le fonti locali, in un contesto più ampio di bombardamenti su Milano. La pubblicità accompagnò il prodotto per decenni, con annunci su riviste e, negli anni Sessanta, spot televisivi e gadget per bambini.

Nel 1967 la Wander passò alla Sandoz, poi a Novartis nel 1996; il marchio Ovomaltina fu venduto nel 2002 ad Associated British Foods. Lo stabilimento milanese chiuse alla fine degli anni Ottanta, nonostante le buone vendite, per decisioni di riorganizzazione aziendale.

Primo Levi alla Wander

Nel 1942 il giovane chimico Primo Levi lavorò al laboratorio della Wander, occupandosi di ricerche su composti contro il diabete; in seguito raccontò quell'esperienza ne Il sistema periodico. Rimase a Milano fino all'8 settembre 1943 e poi entrò in contatto con il Partito d'Azione clandestino.

Cosa resta oggi

Il complesso, con il capannone in mattoni rossi e la palazzina degli uffici dal prospetto con piccole finestre rotonde, è stato recuperato dopo l'abbandono (il vecchio articolo cita l'intervento dell'architetto Mauro Bacchini alla fine del 2000). Secondo una fonte locale, dal 2001 vi ha sede un emporio di elettronica. Per una passeggiata nel quartiere puoi abbinare le ville di Crescenzago e l'abbazia di Santa Maria Rossa.

Domande frequenti

Dove era la fabbrica dell'Ovomaltina a Milano?

In via Meucci, nel quartiere di Crescenzago.

Quando fu aperta?

Lo stabilimento di via Meucci risale al 1924; il prodotto era arrivato in Italia circa vent'anni prima.

Che c'entra Primo Levi?

Nel 1942 lavorò come chimico nel laboratorio Wander di Milano e ne parlò ne Il sistema periodico.

Quando chiuse?

Alla fine degli anni Ottanta, secondo le ricostruzioni locali.

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