La Lega del Riposo Festivo (Brescia, 1896): storia e regole
Dobbiamo tornare indietro nel tempo, e precisamente nell’anno 1896, ossia ben 129 anni fa, per vedere nascere nella città di Brescia la “Lega del Riposo Festivo per la Santificazione della Festa” nella Diocesi di Brescia, “Sotto la Protezione della Sacra Famiglia”. La mia curiosità mi ha portato a scoprire questa iniziativa che neppure sapevo esistesse, così come penso per i più; ho quindi deciso di farne un articolo per far conoscere un altro pezzo della nostra Storia. Non so se altre Diocesi abbiano adottato questa iniziativa. Quanto segue è estratto da un foglietto dell’epoca con riportate le norme, in calce il nome del Vescovo Giacomo Maria Corna Pellegrini Spandre, eletto vescovo nel 1875.
La descrizione sul foglietto del 1896
Ecco la descrizione presente nel foglietto:
«Allo scopo di spezzare i ceppi della moderna schiavitù – il lavoro festivo – e far rifiorire nell’individuo, nella famiglia, nella società, lo spirito cristiano, tutti i Soci si obbligano a:
- a) Non lavorare, né indurre altri al lavoro nel giorno festivo.
- b) Non vendere, né comperare in detti giorni se non le cose di prima necessità, vale a dire le alimentari.
- c) Tener chiusi tutti i negozi, fatta soltanto eccezione per quelli di genere alimentare, i quali però dovranno essere chiusi almeno durante le Funzioni parrocchiali, concedendo agli agenti, domestici e inservienti il tempo necessario per adempiere ai loro doveri di religione.
- d) Servirsi di preferenza di quei negozianti, artisti, operai che osservano il Riposo Festivo.
- e) Non recarsi la festa ai pubblici mercati, città o centri principali per fare acquisti, e meno ancora fare contratti in tale giorno.
- f) Impedire in detto giorno, per quanto possibile, il mercanteggiare nelle pubbliche vie e piazze di città e paesi e nemmeno comperare.
- g) Introdurre nelle scritture d’affittanza l’obbligo di tener chiusi i negozi, i magazzini e gli opifici nel giorno festivo.

Una breve opinione
È indubbio che emerge chiaramente quanto l’osservanza della Santificazione della Festa fosse ritenuta importante: in fondo si raccomanda il rispetto del terzo comandamento, ossia «Ricordati di santificare le feste». Un altro aspetto che valuto importante è la possibilità di permettere ai lavoratori di dedicare il proprio tempo a sé stessi e/o ai propri genitori se anziani e/o alla propria famiglia; purtroppo oggi questo aspetto è stato messo da parte, a mio parere erroneamente. Spero possa ritornare in auge, poiché condividere un’intera giornata con i propri cari, soprattutto se si hanno figli minorenni, è sicuramente un bene per tutta la famiglia. Il punto d potrebbe apparire discriminatorio, ma penso vada valutato come libera scelta, nonché indice di coerenza, di chi condivide gli stessi obiettivi.
I dieci punti organizzativi
- È costituita nella Diocesi di Brescia un’Associazione per la Santificazione dei giorni festivi.
- Sono incaricati i Comitati parrocchiali di zelare il Riposo Festivo; dove non esistono, si istituiscano apposite Commissioni parrocchiali.
- Le Commissioni parrocchiali sono composte da un Presidente, un Segretario, Collettori e Collettrici, nominati dal Parroco che ne è il naturale superiore.
- Spetta allo zelo dei Comitati e delle Commissioni parrocchiali procurare i soci, tenerne l’elenco, raccogliere le offerte, convocare gli iscritti quando opportuno, curare l’osservanza dello Statuto e dare relazione al Comitato diocesano secondo quanto da esso stabilito.
- Possono istituirsi nelle Parrocchie speciali Commissioni femminili, con a capo una Signora scelta dal Parroco, coadiuvata da una Segretaria e da una Tesoriera. Queste Commissioni riferiscono al Comitato parrocchiale o alla Commissione maschile che forma centro del movimento parrocchiale.
- Possono iscriversi nell’Associazione persone d’ambo i sessi e d’ogni condizione, purché accettino il programma dell’opera, s’impegnino a osservarlo e a farlo osservare, e corrispondano un’offerta annua non inferiore a centesimi dieci.
- Sono istituite feste dell’Associazione la terza domenica dopo l’Epifania – Festa della Sacra Famiglia – e la Festa di S. Pietro d’ogni anno.
- In esse si farà la Comunione generale per i Soci; indi si reciterà la formula di Consacrazione delle famiglie cristiane alla Sacra Famiglia e la Preghiera per la Santificazione della Festa. Si terranno adunanze straordinarie per tutti i soci, comprese le donne.
- Il Comitato diocesano è centro dell’Opera. Ad esso riferiscono i Comitati e le Commissioni parrocchiali.
- Le offerte fra i Soci si raccolgono dai Collettori o dalle Collettrici all’atto dell’iscrizione e negli anni seguenti alla terza domenica dopo l’Epifania e verranno spedite al più presto, dopo detratte le spese locali, al Comitato diocesano che se ne servirà esclusivamente per la conservazione e il maggiore sviluppo dell’Istituzione.
Brescia, 1 febbraio 1896
«Approviamo e vivamente raccomandiamo la Lega del Riposo Festivo per la Santificazione della Festa.»
✠ Giacomo Maria, Vescovo.
Ecco presentato un antico documento che è parte della storia bresciana.
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