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Le virtù cardinali nell'arte: Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza

Virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza nell'arte
Le quattro virtù "cardinali" nell'iconografia: come riconoscerle nei dipinti e nelle sculture.

Le quattro virtù cardinaliPrudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza — sono tra i soggetti più ricorrenti dell'arte cristiana occidentale, dalle cattedrali medievali fino all'iconografia barocca. "Cardinali" viene da cardine, cioè perno, la cerniera su cui "girano" le porte: sono virtù considerate fondamentali, su cui si reggono tutte le altre.

Di fronte a una scultura, un affresco o una vetrata, riconoscerle non è sempre immediato: ogni virtù ha attributi precisi (oggetti, animali, colori, figure bibliche) che l'artista sceglie in base al contesto. Ovviamente va sempre osservato il contesto in cui un simbolo compare (epoca, autore, luogo, soggetto dell'opera). Ecco una guida pratica per decifrarle, con i riferimenti iconografici più diffusi e alcuni esempi che si possono vedere a Milano.

La Prudenza nell'arte

La Prudenza è la virtù che dispone la ragione pratica a discernere, in ogni circostanza, il vero bene e a scegliere i mezzi adatti per compierlo. Non va confusa con la Saggezza (che ha un valore più speculativo) né con la Preveggenza (legata al futuro).

Nell'iconografia può essere rappresentata così:

  • Due volti (uno giovane e uno anziano) che guardano in direzioni opposte: memoria del passato e intelligenza del presente.
  • Tre occhi: passato, presente e avvenire.
  • Specchio: capacità di guardare al futuro e riflettere sulle proprie azioni.
  • Bibbia aperta sulle ginocchia: la Scrittura come regola di vita.
  • Bastone: appoggio sicuro nel cammino e nelle difficoltà.
  • Lampada: luce che guida.
  • Clessidra o orologio: misura del tempo, consapevolezza della vita.
  • Vaglio o crivello: separare il bene dal male.
  • Compasso: prendere la giusta misura.
  • Teschio o catafalco: memento del tempo che passa e dell'eternità.
  • Serpente: richiamo alla sapienza antica e al passo evangelico "Siate prudenti come serpenti" (Mt 10,16). Talvolta il serpente si morde la coda avvolgendo un teschio, simbolo di eternità e tempo ciclico.

La figura biblica spesso associata alla Prudenza è Abigail, che con le sue parole ponderate dissuase Davide dalla vendetta (1 Sam 25). Diceva Seneca, a proposito di questa virtù: "Ordina le cose presenti, prevedi le future, tieni a mente le passate."

La Giustizia nell'arte

La Giustizia è la virtù morale che consiste nella costante e ferma volontà di dare a Dio e al prossimo ciò che è dovuto. È considerata la "regina" delle virtù cardinali.

Può essere raffigurata così:

  • Corona, scettro o manto purpureo: dignità regale della virtù.
  • Globo in mano: il potere si conserva quando è amministrato con giustizia.
  • Bilancia: equilibrio e misura sociale, l'attributo più universalmente riconosciuto.
  • Spada: potere "distributivo", capacità di premiare e punire.
  • Due spade (una verso l'alto, una verso il basso): colpire, prevenire e correggere.
  • Benda sugli occhi: imparzialità nei giudizi. In alternativa, occhi eccessivamente acuti che vedono ogni cosa.
  • Scudo con Fenice: la giustizia, alla fine, trionfa sempre.
  • Api e alveare: procedere secondo le leggi, non per arbitrio.
  • Sole: luce che fa chiarezza e beneficia tutti indistintamente.
  • Fascio littorio, verghe, fiamme: attributi più antichi del potere giudicante.

La figura biblica associata è Debora, profetessa e giudice di Israele (Gdc 4-5). Si legge nei Proverbi: "La giustizia fa onore a una nazione, ma il peccato segna il declino dei popoli."

La Fortezza nell'arte

La Fortezza è la virtù che, nelle difficoltà, assicura fermezza e costanza; modera e controlla le passioni, sostiene la retta ragione. Nell'arte insiste un'idea precisa: la vera forza non sopprime, ma ammansisce.

Può essere raffigurata così:

  • Donna in armatura con elmo, in atto di frenare un leone: l'immagine più classica.
  • Spada e scudo: forza e difesa.
  • Corona di quercia o gladio con foglie e frutti: simboli di fortezza feconda.
  • Aquila o leone: emblemi tradizionali di forza.
  • Armatura (a volte "crociata"), elmo e scudo: armi della luce contro le tenebre.
  • Torre sulla roccia battuta dal vento: forza fondata sulla giustizia, che non crolla.
  • Colonna: sostegno stabile, richiamo a Sansone.

La figura biblica associata è Giuditta, che decapitò il generale assiro Oloferne salvando il suo popolo (libro di Giuditta).

La Temperanza nell'arte

La Temperanza è la virtù che modera l'attrattiva dei piaceri sensibili e rende capaci di equilibrio nell'uso dei beni creati.

  • Morso, freno, giogo, briglie: ciò che "frena e contiene" gli istinti.
  • Metro o compasso: la misura che governa le azioni.
  • Abito metà rosso e metà azzurro: il vino e l'acqua, che versata nel primo lo tempera.
  • Anfora d'acqua e pane: frugalità e sobrietà.
  • Clessidra o strumenti di misura: lo scorrere del tempo, consapevolezza del limite.
  • Elefante ai piedi: simbolo di calma, lentezza e autocontrollo.
  • Olivo: pace e moderazione.
  • Spada posta nel fodero o spada infuocata immersa nell'acqua: la "tempera" che raffredda e rende stabile.

La figura biblica associata è Sara, sposa di Tobia figlio, modello di castità e moderazione (libro di Tobia).

Dove vederle a Milano

Milano offre almeno due esempi importanti dove le virtù cardinali si possono ammirare dal vivo, entrambi di grande valore artistico:

Cappella Portinari, Basilica di Sant'Eustorgio

All'interno della Cappella Portinari, capolavoro del Rinascimento lombardo affrescato da Vincenzo Foppa (1466-1468), si trova l'Arca di San Pietro Martire, eseguita da Giovanni di Balduccio nel 1339. Il sarcofago è sorretto da otto bellissime statue femminili che rappresentano, sul fronte, le quattro virtù cardinali (Giustizia, Fortezza, Prudenza, Temperanza) e, rivolte verso l'abside, le tre teologali (Fede, Speranza, Carità) con l'aggiunta dell'Obbedienza.

Ai piedi di ciascuna virtù è collocato un animale simbolico. È uno dei pochi cicli scultorei trecenteschi in Italia dove le virtù cardinali appaiono nell'ordine tradizionale e con tutti gli attributi classici riconoscibili. L'accesso è tramite il Museo di Sant'Eustorgio (piazza Sant'Eustorgio 3), aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.

Altare di Sant'Agata, Duomo di Milano

Nel transetto sinistro del Duomo, l'altare barocco di Sant'Agata è decorato con altorilievi in marmo di Carrara che alternano episodi della vita della santa a busti delle Virtù cardinali, realizzati da vari scultori lombardi a cavallo tra Seicento e Settecento: Giuseppe Rusnati, Giovan Battista e Isidoro Vismara, Carlo Simonetta. È un esempio di iconografia tardo-barocca, dove le virtù diventano ornamento celebrativo del santo.

Curiosità iconografica

A volte tutte e quattro le virtù sono dotate di ali: un modo per sottolineare che la loro forza viene da Dio e a Lui riporta. In epoca medievale, prima che venisse fissato il settenario (cardinali + teologali) intorno al XII secolo, le virtù cardinali si combinavano talvolta con altre tetradi — i quattro fiumi del Paradiso, i quattro Evangelisti — per motivi simbolici legati al numero quattro.

La codificazione moderna degli attributi iconografici deve molto a Cesare Ripa (1555–1622) e alla sua Iconologia, enciclopedia per "poeti, pittori e scultori" pubblicata nel 1593 e ampliata nel 1603. Gran parte dei simboli che oggi riconosciamo sugli affreschi di chiese e palazzi si ritrovano prescritti, con precisione didascalica, nelle pagine di Ripa.

Domande frequenti

Perché si chiamano "cardinali"?

Il termine viene dal latino cardo, cioè cardine: il perno su cui girano le porte. Sono le virtù considerate fondamentali, su cui si reggono tutte le altre virtù morali.

Quante sono le virtù cardinali e da dove derivano?

Sono quattro — Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza — di origine filosofica classica (Platone, Aristotele, gli Stoici) e poi assimilate dalla tradizione cristiana, dove si affiancano alle tre virtù teologali (Fede, Speranza, Carità) per formare il settenario delle virtù.

Come distinguo la Prudenza dalla Saggezza in un'opera d'arte?

Gli attributi si assomigliano, ma la Prudenza ha tipicamente due volti (giovane e anziano) o tre occhi per indicare la visione del tempo. La Saggezza viene invece raffigurata con lampada, clessidra, vaglio o compasso e libri, ma senza il tema del doppio volto.

La Giustizia bendata è un'invenzione moderna?

No, ma è tarda: la benda sugli occhi compare sistematicamente a partire dal XV-XVI secolo. Nell'iconografia medievale la Giustizia è spesso raffigurata con gli occhi aperti, per sottolineare l'attenzione al vero, più che l'imparzialità formale.

Dove posso vedere le virtù cardinali a Milano?

I due esempi più accessibili sono l'Arca di San Pietro Martire nella Cappella Portinari (Basilica di Sant'Eustorgio, 1339) e l'altare di Sant'Agata nel Duomo di Milano (sculture sei-settecentesche). Entrambi sono aperti al pubblico con biglietto.


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