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Milano capitale imperiale (286–402 d.C.)

  • Stefano Todisco

Il ruolo di capitale dell’Impero romano d’Occidente per Mediolanum inizia nel 286 d.C., quando Diocleziano affida a Massimiano (Erculeo) il governo dell’area italica e nordafricana. La riforma tetrarchica del 293 d.C. consolida l’assetto: Milano diventa sede stabile della corte e dei comandi militari, nodo strategico per l’amministrazione e la difesa della penisola.

Perché Milano diventa capitale

Corte imperiale ed esercito trovarono in Mediolanum la base ideale per coordinare la difesa contro le incursioni lungo il limes renano e danubiano. La posizione al centro della rete viaria padana e il controllo dei valichi alpini rendevano la città un caposaldo logistico di primaria importanza.

Ricostruzione/immagine delle Terme Erculee di Milano
Resti e ricostruzioni delle Terme Erculee, complesso termale tardo-imperiale.

L’urbanistica sotto Massimiano (Erculeo)

Alla stagione tardo-imperiale (III–IV secolo d.C.) si devono importanti interventi:

  • Mura nord-orientali e potenziamento del sistema difensivo;
  • Circo per giochi e cerimonie pubbliche;
  • Palazzo imperiale (resti visibili nell’area di via Brisa);
  • Terme Erculee;
  • Grandi horrea (magazzini) per approvvigionamenti e logistica urbana.

Da Teodosio allo spostamento a Ravenna

Con Teodosio I, alla sua morte nel 395 d.C., l’Impero viene definitivamente ripartito tra i figli: Onorio in Occidente e Arcadio in Oriente. Nel 401–410, i Goti di Alarico I mettono sotto pressione l’Italia (sacco di Roma nel 410), rendendo Milano meno sicura. Per ragioni strategiche e difensive la corte si trasferisce a Ravenna nel 402 d.C., protetta da paludi, mura e dall’accesso ai rifornimenti via mare.

Eredità di un secolo da capitale

La lunga parentesi di capitale accresce prestigio e ricchezza di Milano, che tuttavia nei secoli successivi conosce fasi alterne tra invasioni e carestie — dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476 alla fine delle guerre greco-gotiche nel 553. I nuovi poteri — da Odoacre ai re ostrogoti (Teodorico e successori), fino ai Longobardi — privilegiano altre sedi (Ravenna, Pavia, Monza). Il ruolo centrale della città sarà riaffermato nel tardo Medioevo con l’ascesa dei Visconti.

Bibliografia essenziale

  • AA.VV., Milano capitale, catalogo della mostra, Milano, 1990.
  • D. Caporusso, M. T. Donati, S. Masseroli, T. Tibiletti, Immagini di Mediolanum. Archeologia e storia di Milano dal V secolo a.C. al V secolo d.C., Truccazzano (MI), 2007.
Mappa dell’Impero romano al tempo della tetrarchia di Diocleziano
L’assetto tetrarchico voluto da Diocleziano (dal 293 d.C.): quattro centri di potere coordinati.

Vedi anche: Storia di Milano

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