Milano romana: cosa resta di Mediolanum e dove vederlo oggi

Per quasi un secolo Milano fu una delle capitali dell'Impero romano, con un anfiteatro secondo per dimensioni solo a quelli di Roma e Capua. Di quella città oggi resta poco in superficie, ma è tutto concentrato in un fazzoletto di centro che si copre a piedi in un pomeriggio.
Alcuni resti sono all'aperto e gratuiti, altri stanno nei sotterranei di palazzi in cui si entra senza sapere che sotto c'è Roma. Ecco cosa c'è, dove e come si vede davvero.
Come Milano diventò romana
Nel 222 a.C. i consoli Gneo Cornelio Scipione Calvo e Marco Claudio Marcello battono gli Insubri a Clastidium, l'odierna Casteggio, e Mediolanum passa a Roma. La resistenza però non finisce lì.
Durante la seconda guerra punica gli Insubri si schierano con Annibale. Anche dopo la sconfitta cartaginese continuano a combattere: nel 200 a.C. guidano una rivolta insieme a un ufficiale cartaginese rimasto in Cisalpina, di nome Amilcare. La partita si chiude nel 197 a.C., quando il console Gaio Cornelio Cetego li sconfigge insieme ai Cenomani e ne ottiene il trionfo. Pochi anni dopo un foedus trasforma gli Insubri in alleati di Roma.
Sulla fondazione celtica della città e sull'origine del nome c'è un approfondimento a parte: Mediolanum, chi ha fondato Milano e perché si chiama così.
Da municipio a capitale dell'Impero
L'integrazione arriva a tappe. Nell'89 a.C. la lex Pompeia concede ai Transpadani il diritto latino; nel 49 a.C. la lex Roscia fa di Mediolanum un municipium civium Romanorum.
Il salto vero però è più tardi. Nel 286 d.C. Diocleziano riorganizza l'Impero e Milano diventa residenza imperiale d'Occidente, ruolo che manterrà fino ai primi del V secolo. È in questa fase che la città si riempie di monumenti: le mura si ampliano, nascono il circo, il palazzo imperiale e le grandi terme.
Cosa costruirono i Romani
- Anfiteatro — ellisse di circa 155 × 125 metri, il più grande d'Italia dopo Roma e Capua. Zona via De Amicis.
- Circo — per le corse dei carri, addossato al palazzo imperiale. Zona corso Magenta.
- Palazzo imperiale — la residenza degli imperatori d'Occidente. Via Brisa.
- Foro — la piazza pubblica, nell'area dell'attuale piazza San Sepolcro.
- Terme Erculee — volute da Massimiano, zona largo Corsia dei Servi.
- Mura — la cinta ampliata di fine III–IV secolo, di cui restano tratti e due torri.
Dove vedere i resti oggi
Civico Museo Archeologico, corso Magenta 15
È il punto di partenza obbligato, perché è un museo che contiene esso stesso i resti: un tratto delle mura, la torre poligonale di fine III secolo con affreschi medievali, la torre quadrata dei carceres del circo — quella da cui partivano le corse, poi riusata come campanile del monastero — e i resti di una domus.
Aperto da martedì a domenica, 9.00–17.30, ultimo ingresso alle 17.00. Chiuso il lunedì, oltre a 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre. Biglietto intero 5 euro, ridotto 3. È gratuito nell'ultima ora di apertura ogni giorno e il martedì dalle 14.
Colonne di San Lorenzo
Le Colonne di San Lorenzo sono il pezzo di Milano romana più visibile in assoluto: sedici colonne di reimpiego, all'aperto, sempre accessibili e gratuite. Parte del materiale dell'anfiteatro finì proprio nella costruzione della basilica alle loro spalle.
Anfiteatro, via De Amicis 17
Qui serve una premessa. Il parco archeologico e l'annesso Antiquarium Alda Levi sono interessati dai lavori del progetto PAN – Parco Amphitheatrum Naturae, e le informazioni sull'accesso sono contraddittorie a seconda della fonte: alcune riportano orari regolari, i canali ufficiali segnalano la chiusura per le indagini archeologiche in corso.
Telefonate prima di andarci, allo 02 89400555. Approfondimento sul monumento: Anfiteatro romano di Mediolanum.
Foro, piazza San Sepolcro
Del foro resta la pavimentazione conservata nei sotterranei, nell'area fra la Cripta di San Sepolcro e la Biblioteca Ambrosiana. Scheda dedicata: Il foro romano dell'antica Mediolanum.
Palazzo imperiale, via Brisa
Resti a cielo aperto, visibili dalla strada attraverso la recinzione, in una via laterale che quasi nessuno percorre. Approfondimento: Mediolanum, il quartiere del Palazzo Imperiale in corso Magenta.
Terme Erculee, largo Corsia dei Servi
Le grandi terme volute da Massimiano stavano qui, sotto l'attuale corso Vittorio Emanuele. La scheda: Le Terme Erculee di Milano.
Un itinerario a piedi in mezza giornata
Tutto sta dentro un raggio di circa un chilometro. Un ordine che funziona:
- Museo Archeologico (corso Magenta 15) — un'ora e mezza, per inquadrare il resto
- Via Brisa — cinque minuti a piedi, i resti del palazzo imperiale
- Piazza San Sepolcro — l'area del foro
- Colonne e Basilica di San Lorenzo — dieci minuti verso sud
- Via De Amicis — l'area dell'anfiteatro, subito dopo San Lorenzo
Il consiglio pratico è partire di martedì mattina: il museo è aperto, e il pomeriggio dalle 14 l'ingresso è gratuito.
Domande frequenti
Si possono vedere resti romani a Milano gratis?
Sì. Le Colonne di San Lorenzo e i resti del palazzo imperiale di via Brisa sono all'aperto e sempre visibili. Il Museo Archeologico è gratuito nell'ultima ora di apertura di ogni giorno e il martedì dal pomeriggio.
Quanto era grande l'anfiteatro di Milano?
L'ellisse misurava circa 155 metri per 125: il più grande d'Italia dopo quelli di Roma e Capua. Fu smantellato a partire dal V secolo e parte del materiale venne reimpiegata nella basilica di San Lorenzo.
Perché Milano fu capitale dell'Impero?
Per posizione. Con la riorganizzazione di Diocleziano del 286 d.C. serviva una sede occidentale vicina al fronte alpino e ben collegata: Mediolanum era il nodo giusto. Il ruolo durò fino ai primi anni del V secolo, quando la corte si spostò a Ravenna.
Dove si vede il circo romano?
Al Civico Museo Archeologico di corso Magenta, dove è conservata la torre quadrata dei carceres, il punto da cui partivano le corse dei carri. La stessa torre fu poi riusata come campanile.
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