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Stemma di Milano e Biscione: storia, leggende, simbologia e dove vederli

  • Redazione MilanoFree.it
Stemma del Comune di Milano: croce rossa in campo bianco con corona turrita, e Biscione visconteo
Lo stemma civico ufficiale (croce rossa su bianco), e sotto il Biscione visconteo: due simboli distinti, entrambi "milanesi".

Stemma del Comune di Milano: scudo bianco con croce rossa, corona turrita e fronde di alloro e quercia

A Milano, quando si parla di "stemma" si fa spesso confusione tra due immagini diverse ma entrambe profondamente legate alla città. Da una parte c'è lo stemma ufficiale del Comune — la croce rossa su fondo bianco — dall'altra il Biscione, l'emblema dei Visconti diventato nei secoli uno dei simboli più famosi e riconoscibili di Milano. In questa guida trovi la storia di entrambi, le leggende, il significato araldico e dove vederli in città.

Lo stemma civico: la croce rossa su bianco

 

Il simbolo ufficiale del Comune di Milano è uno scudo d'argento con croce di rosso (scudo di tipo sannitico o francese moderno), cimato da corona turrita d'oro e affiancato da fronde di alloro e quercia annodate con nastro tricolore. È la forma codificata nello Statuto comunale e nei manuali d'uso dell'identità visiva del Comune. Lo si trova su atti ufficiali, sul gonfalone e sulla bandiera cittadina.

La croce rossa su fondo bianco è attestata per Milano fin dal Medioevo e deriva dagli antichi vessilli cittadini. Sulla Loggia degli Osii, in centro città, si può ancora vedere lo stendardo di Milano a forma di scudo crociato.

Origine della croce rossa: crociati e leggende

Il Biscione visconteo: serpente che ingoia una figura umana, antico emblema dei Visconti

Sulla nascita dello stemma esistono più versioni, tra storia e leggenda.

La ricerca storica collega l'origine della croce rossa ai crociati lombardi. Durante la prima crociata, i milanesi guidati da Giovanni da Rho avrebbero alzato questo vessillo sulle mura di Gerusalemme. La croce rossa rappresenta l'emblema dei crociati, il bianco la loro veste. Questa ipotesi è rafforzata dal fatto che altre città adottarono la croce rossa nello stesso periodo.

Nella chiesa di San Gottardo in Corte, dietro Palazzo Reale, sull'arca di Azzone Visconti era raffigurato Sant'Ambrogio portante il vessillo bianco con la croce rossa.

Le leggende raccontano versioni diverse: una afferma che dopo un lungo periodo di lotte civili, il popolo (insegna bianca) e i nobili (insegna rossa) decisero di unire i due colori per sancire la pace ritrovata. Un'altra vuole che la croce rossa fosse data ai milanesi da papa Gelasio; un'altra ancora la colloca sul Carroccio.

La simbologia araldica dello stemma

In araldica ogni elemento ha un significato preciso:

  • L'argento (bianco) simboleggia la Luna, l'amicizia, la clemenza, l'eloquenza e la sincerità. Tra le virtù: verità, giustizia, equità, umiltà.
  • Il rosso della croce rappresenta il sangue sparso in battaglia, l'audacia, la passione, l'amore ardente verso Dio e la giustizia.
  • La corona turrita d'oro — ornamento che indica il grado di nobiltà della città — è formata da un cerchio d'oro aperto da otto porte (cinque visibili) con otto torri, murato di nero. La corona turrita era già un'onorificenza nell'Impero Romano, data al primo soldato che avesse scalato una fortificazione nemica.
  • L'alloro simboleggia gloria, sapienza, vittoria e fama. Da laurus deriva il termine "laurea".
  • La quercia rappresenta forza primordiale, protezione salda, eternità e saggezza.
  • Il nastro tricolore lega i due rami: il verde per la speranza e i prati, il bianco per la purezza e le nevi, il rosso per la passione e il sangue versato per la libertà.

Come lo stemma è cambiato nei secoli

Lo stemma di Milano non è sempre stato identico a quello attuale. Sotto il dominio dei Visconti, la croce rossa fu affiancata (e a volte sostituita) dal Biscione. Con la Rivoluzione francese tutti gli stemmi furono aboliti. Napoleone li ripristinò il 9 gennaio 1813, con alcune modifiche dovute alla sua megalomania. Nel 1816 l'imperatore d'Austria apportò un'ulteriore modifica. Con il Regno d'Italia (1860) si tornò a una versione più vicina all'originale, e durante il fascismo fu aggiunto il fascio littorio, abrogato con Decreto Luogotenenziale nel dicembre 1944. Terminato il periodo bellico, lo stemma fu fissato nella forma attuale.

Il Biscione visconteo: origini tra storia e leggenda

Stemma del Comune di Milano: scudo bianco con croce rossa, corona turrita e fronde di alloro e quercia

Il Biscione (in milanese el bisson o la bissa) è l'antico emblema dei Visconti, la dinastia che governò Milano dal 1277. È raffigurato come un grande serpente (a volte interpretato come drago) nell'atto di ingoiare o emettere una figura umana. Non è lo stemma comunale ufficiale, ma è senza dubbio il simbolo più iconico della città.

Sull'origine del Biscione esistono più ipotesi:

  • La leggenda di Voluce — la versione più popolare racconta che un temibile capo saraceno chiamato Voluce portasse sullo scudo l'immagine del serpente con un uomo tra le fauci. Dopo uno scontro vittorioso durante le crociate, Ottone Visconti avrebbe preso quell'impresa come simbolo della famiglia.
  • Il drago Tarantasio — la leggenda del mostro del lago Gerundo, ucciso da un antenato dei Visconti, spiegherebbe il carattere "draconico" del serpente.
  • Il serpente di bronzo — richiami simbolici al serpente della Basilica di Sant'Ambrogio (opera medievale legata a reliquie) hanno alimentato letture religiose.
  • Letture araldiche moderne — per gli araldisti il bambino può essere anche nascente dal serpente (simbolo di rinascita e fecondità), non necessariamente "divorato".

Nota storica: Ottone Visconti (arcivescovo e figura politica chiave) aprì la strada al dominio visconteo su Milano. Matteo I Visconti, spesso indicato come suo "figlio", fu in realtà il suo pronipote e successore nella guida della città, trasformando il potere in una signoria stabile e dinastica.

Dal Ducato alla cultura pop: chi usa oggi il Biscione

  • Alfa Romeo — il logo storico unisce la croce di Milano al Biscione visconteo, uno degli stemmi automobilistici più riconoscibili al mondo.
  • Fininvest/Mediaset — versione stilizzata del Biscione con un fiore al posto della figura umana.
  • Inter — il "Biscione" è soprannome storico del club e motivo grafico ricorrente (logo 1988-89 e progetti speciali).

Dove vederli a Milano

Entrambi i simboli sono visibili in molti punti della città:

  • Castello Sforzesco — stemmi viscontei e sforzeschi nei cortili e sulle torri. È il luogo con la maggiore concentrazione di Biscioni scolpiti in pietra.
  • Stazione Centrale — grandi rilievi decorativi nell'androne con il Biscione.
  • Loggia degli Osii (piazza Mercanti) — lo stendardo crociato di Milano.
  • Chiesa di San Gottardo in Corte — arca di Azzone Visconti con Sant'Ambrogio e il vessillo.
  • Basilica di Sant'Ambrogio — il serpente di bronzo e tracce araldiche.
  • Duomo di Milano — stemmi e decorazioni sulle facciate e negli interni.

Domande frequenti

Qual è lo stemma ufficiale del Comune di Milano?

Lo scudo bianco (argento) con croce rossa, sormontato da corona turrita d'oro e affiancato da rami di alloro e quercia con nastro tricolore. È definito dallo Statuto comunale.

Il Biscione è lo stemma di Milano?

No. Il Biscione è l'emblema della famiglia Visconti, non del Comune. È però diventato nel tempo uno dei simboli più riconoscibili della città, usato da Alfa Romeo, Mediaset e Inter.

Il bambino nel Biscione è "mangiato" o "salvato"?

In araldica si dice ingollato, ma alcune letture lo vedono come figura nascente (rinascita). Le interpretazioni sono diverse e stratificate nel tempo.

La storia di Voluce è vera?

È una leggenda molto diffusa. In araldica è comune che un emblema venga spiegato con racconti eroici tramandati nel tempo, senza necessariamente un fondamento storico documentato.

Perché la croce di Milano è rossa?

Secondo la tradizione storica, il rosso richiama il sangue versato dai crociati lombardi durante le crociate. In araldica il rosso simboleggia anche audacia, passione e amore per la giustizia.

Dove posso vedere il Biscione dal vivo?

Al Castello Sforzesco (la concentrazione maggiore), nella Stazione Centrale e su chiese e palazzi storici del centro. Lo stemma civico è visibile alla Loggia degli Osii e su tutti gli edifici comunali.

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