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Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio: storia, affreschi e orari di visita

  • Redazione MilanoFree.it
La facciata della Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio Grande a Milano con il doppio portale romanico e gotico
La Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio Grande: uno dei rari esempi di chiesa doppia lombarda, con la romanica e la Cappella Ducale affiancate.

Lungo l'alzaia del Naviglio Grande, poco oltre Porta Ticinese, sorge uno dei gioielli nascosti di Milano: la Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio, un complesso di due chiese affiancate che raccontano otto secoli di storia milanese. Costruita sul percorso che dalla Lomellina conduceva in città, fu per secoli il primo luogo sacro che i pellegrini incontravano all'ingresso di Milano via acqua. Oggi è una delle mete più suggestive dei Navigli, e uno degli esempi più rari di chiesa doppia in Lombardia.

La storia: dai Visconti alla peste

La chiesa più antica del complesso, quella di sinistra, è romanica — la prima ricostruzione documentata risale al 1192, ma sorge sul sito di un edificio ancora più antico, forse pagano. Collocata in un punto di passaggio obbligato tra i vari corsi d'acqua del Lambro, era la soglia sacra per chi entrava a Milano dal Naviglio Grande. San Cristoforo — il gigantesco traghettatore di Cristo convertitosi al Cristianesimo e morto martire in Licia — era il patrono ideale per una chiesa d'acqua.

La storia cambia radicalmente nel 1399: un'epidemia di peste devasta Milano, mietendo circa 20.000 vittime. Alla sua improvvisa cessazione, il popolo milanese attribuì il miracolo proprio all'intercessione di San Cristoforo. Gian Galeazzo Visconti, per adempiere al voto popolare, fece costruire una seconda chiesa accanto alla romanica: la Cappella Ducale, completata nel XV secolo. Non a caso la dedicò non solo a San Cristoforo (protettore degli appestati), ma anche ai santi patroni della famiglia Visconti — Giovanni Battista, Giacomo e la beata Cristina — e sulla facciata fece incidere il celebre biscione visconteo accanto alla croce rossa del Comune di Milano.

Un dettaglio di storia rara: sul portale della chiesa romanica compare anche lo stemma del cardinale Pietro Filargo, arcivescovo di Milano e futuro antipapa Alessandro V — un personaggio straordinario che passò dalla povertà francescana alla cattedra di Pietro.

La chiesa romanica

La chiesa di sinistra è una piccola aula rettangolare con abside semicircolare, coperta da un soffitto a cassettoni che nasconde l'originaria struttura a capriate. La facciata è uno dei pezzi più belli del complesso: un elaborato portale in cotto con un pregevole rosone gotico a raggi intrecciati, affiancato dagli stemmi dei Visconti, del Comune di Milano e del cardinale Filargo. Il portale gotico e il rosone furono aggiunti nella seconda metà del Trecento, in contemporanea con i lavori di scavo del Naviglio Grande: la chiesa e il canale nacquero insieme, in un certo senso.

La Cappella Ducale

La chiesa di destra — la Cappella Ducale — segue un modello architettonico preciso: sulla facciata un semplice portale affiancato da due alte monofore gotiche, seguendo lo schema tipico delle chiese di Guiniforte Solari. Lo stesso schema ricompare nella facciata di Santa Maria delle Grazie e di San Bernardino delle Monache. Nel XV secolo, sul sito della cappella sorgeva un ospedale per i pellegrini, fondato intorno al 1364 dal frate eremita Pietro Franzoni di Tavernasco: fu lui a trasformare questo angolo dei Navigli in un centro di accoglienza. Dietro la sacrestia sorge anche un ossario ottagonale costruito nella prima metà del Seicento, raramente menzionato ma di grande interesse storico.

L'interno e gli affreschi

Le due chiese comunicano dal 1625, quando fu demolita la parete divisoria: oggi l'interno si presenta come una doppia navata, con il soffitto ligneo a cassettoni a sinistra e le volte a vela della Cappella Ducale a destra.

Gli affreschi sono il vero tesoro del complesso. Nella navata sinistra: frammenti del primo Cinquecento, tra cui una Madonna in trono con Bambino tra i santi Rocco, Antonio, Agostino e Sebastiano della scuola del Bergognone. Nell'abside: affreschi della scuola di Bernardino Luini con il Padre Eterno e i simboli dei quattro Evangelisti. Nella Cappella Ducale: in facciata una teoria di santi del XV secolo, in controfacciata una Crocifissione e una Madonna in Trono con i santi Cristoforo e Antonio Abate. Nelle volte della prima campata si leggono ancora due affreschi — presumibilmente l'Adorazione dei Magi e i Sette Dormienti di Efeso. In fondo, vicino alla sacrestia, una Crocifissione tardoquattrocentesca richiama l'arte degli Zavattari di Monza.

La chiesa ospita anche tre notevoli statue lignee: una di San Cristoforo del XIV secolo, una di San Giuseppe del XVI secolo e una seconda statua di San Cristoforo del XVI secolo, recentemente donata dalla famiglia Frei in memoria di un nipote.

Il campanile

Il campanile, nella forma attuale sopraelevazione quattrocentesca dell'originale, è considerato unico nel suo genere a Milano: è l'unico con cuspide a cono cestile e monofore conservatosi autentico in città. Per questo viene talvolta chiamato il faro di Milano. Le due campane originali, fuse dalla fonderia milanese di Michele Comerio nel 1826, vennero rifuse nel 1920 dai fratelli Barigozzi dopo che la campana minore si incrinò.

Come visitare

Indirizzo: Via San Cristoforo 3, Milano 20144 — lungo l'alzaia del Naviglio Grande, a pochi passi dal Vicolo dei Lavandai.

Orari: 9:00–12:00 e 15:00–18:30. La chiesa non è visitabile durante le celebrazioni; gli orari possono variare per esigenze pastorali.

Messe: feriali alle 18:00; festive alle 11:00 e alle 18:00.

Contatti: tel. 02 48951413 · Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. · chiesasancristoforo.it

Come arrivare: tram 2 (fermata Via Valenza / Alzaia Naviglio Grande). In bicicletta lungo l'alzaia del Naviglio Grande.

Domande frequenti

Perché San Cristoforo sul Naviglio è una "chiesa doppia"?

Il complesso è formato da due chiese affiancate costruite in epoche diverse: la romanica (XII-XIII secolo) a sinistra e la Cappella Ducale (XV secolo) a destra, eretta da Gian Galeazzo Visconti come voto per la fine della peste del 1399. Le due chiese comunicano dal 1625, quando fu abbattuta la parete divisoria.

È necessario prenotare la visita?

No, l'ingresso è libero negli orari di apertura (9:00-12:00 e 15:00-18:30). Non è visitabile durante le celebrazioni religiose. Per visite guidate di gruppo è consigliabile contattare la segreteria.

Cosa c'è di speciale nel campanile?

È l'unico campanile di Milano con cuspide a cono cestile e monofore conservato nella sua forma autentica quattrocentesca, per questo detto "il faro di Milano".

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