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Grattacieli di Milano: i più alti, dove vederli e curiosità

  • Redazione MilanoFree.it

Milano non è più “solo” Duomo e Navigli: negli ultimi decenni lo skyline si è trasformato, con due poli principali (Porta Nuova e CityLife) e una serie di torri storiche che raccontano la Milano del dopoguerra. In questa guida trovi i grattacieli più alti, dove si trovano e i punti migliori per guardarli dal vivo (o fotografarli).

Skyline di Milano con i grattacieli di Porta Nuova e la Torre UniCredit sullo sfondo
Lo skyline contemporaneo di Milano: Porta Nuova è una delle zone più scenografiche per una passeggiata “da cartolina”.

I grattacieli più alti di Milano (classifica aggiornata)

Le altezze possono variare a seconda di cosa si misura (tetto, sommità architettonica, guglia/antenne). Qui trovi una panoramica semplice e utile dei “big” dello skyline.

  • Torre UniCredit (Porta Nuova) – circa 231 m con la guglia: è la punta più riconoscibile della zona Garibaldi/Gae Aulenti.
  • Torre Allianz (CityLife, “Il Dritto”) – circa 209 m: la più slanciata delle Tre Torri.
  • Torre Generali (CityLife, “Lo Storto”) – circa 177 m: la torre “in torsione” disegnata da Zaha Hadid.
  • Torre PwC (CityLife, “Il Curvo”) – circa 175 m: profilo arcuato, firma di Daniel Libeskind.
  • Palazzo Lombardia (Centro Direzionale) – circa 161 m: sede della Regione e belvedere panoramico quando apre al pubblico.

Fuori dalla top 5 restano fondamentali per capire Milano: Grattacielo Pirelli (icona del Novecento) e Torre Velasca (un pezzo di storia dell’architettura italiana, oggi riqualificata).

Porta Nuova: il nuovo skyline tra piazza Gae Aulenti e BAM

Se vuoi vedere il lato più “internazionale” di Milano, qui vai sul sicuro: in pochi minuti a piedi trovi piazza Gae Aulenti, la Biblioteca degli Alberi (BAM) e una sequenza di torri contemporanee. È una zona perfetta anche per una passeggiata serale: vetro, luci, passerelle e scorci che cambiano a ogni angolo.

Tra i simboli dell’area spiccano:

  • Bosco Verticale – due torri residenziali con verde “verticale”, premiate a livello internazionale.
  • Torre UniCredit – il segnale più alto dello skyline di Porta Nuova, visibile già da Stazione Garibaldi e dai Bastioni.
  • Torre Diamante e gli edifici direzionali di via Melchiorre Gioia/viale della Liberazione – linee nette e facciate che riflettono il cielo.

Idea giro a piedi (facile): Stazione Garibaldi → piazza Gae Aulenti → BAM → Bosco Verticale. In mezz’ora hai già fatto il pieno di skyline.

CityLife: le Tre Torri (Dritto, Storto, Curvo)

CityLife è l’altro grande “set” dei grattacieli milanesi: una zona pedonale ampia, con parco, shopping district e le famose Tre Torri. Qui i soprannomi aiutano davvero a orientarsi:

  • Il Dritto (Torre Allianz) – la più alta e lineare.
  • Lo Storto (Torre Generali) – la torre che sembra ruotare su sé stessa.
  • Il Curvo (Torre PwC) – la torre arcuata che “abbraccia” la piazza.

Come arrivare senza stress: Metro M5 (fermata Tre Torri). Se ci vai nel tardo pomeriggio, prendi anche la “golden hour”: vetro e metallo diventano caldi e fotogenici.

I pionieri: Breda, Pirelli e Velasca

Prima della “Milano verticale” degli anni 2010, la città aveva già sperimentato l’altezza. Tre nomi su tutti:

  • Torre Breda (zona Repubblica) – tra i primi grattacieli milanesi del dopoguerra, ancora oggi elegantissima.
  • Grattacielo Pirelli – il “Pirellone” di Gio Ponti, simbolo della Milano industriale e istituzionale.
  • Torre Velasca – l’icona “a fungo” firmata BBPR, recentemente restaurata e con una piazza più vivibile intorno.
Il Grattacielo Pirelli (Pirellone) visto dal basso, con facciata in vetro e cemento armato
Il Pirellone resta uno dei simboli della Milano del Novecento: non solo alto, ma anche “storico”.

La “regola” della Madonnina e le copie sui tetti

A Milano circola da sempre una regola non scritta: la Madonnina dovrebbe restare “sopra” la città. Per questo, quando i grattacieli hanno iniziato a superare (in altezza percepita) il Duomo, sono state collocate copie della statua in cima ad alcuni edifici: prima sul Pirelli, poi su Palazzo Lombardia e anche su una delle torri di CityLife.

È un dettaglio che piace perché mette insieme tradizione e innovazione: la Milano che corre, ma con un occhio alla sua storia. Se vuoi approfondire, leggi anche la storia della Madonnina sulla Torre Isozaki.

Dove vedere e fotografare i grattacieli (spot e consigli)

  • Piazza Gae Aulenti – perfetta per foto ravvicinate e prospettive dal basso.
  • BAM (Biblioteca degli Alberi) – skyline + verde: ottimo se vuoi scatti meno “da ufficio”.
  • CityLife (piazza Tre Torri) – spazio ampio, linee pulite, prospettive simmetriche.
  • Terrazze del Duomo – per vedere insieme centro storico e skyline moderno in un colpo solo.
  • Torre Branca – un bel punto panoramico “classico” su Parco Sempione e città.
  • Belvedere di Palazzo Lombardia – quando è aperto al pubblico, regala una vista sorprendente sul nuovo centro direzionale.

Consigli rapidi: vai in settimana se vuoi meno gente, porta una lente “wide” se ami le foto dal basso e prova anche di sera: molti profili sono illuminati e lo skyline cambia faccia.

FAQ

Qual è il grattacielo più alto di Milano?

In genere viene indicata la Torre UniCredit (Porta Nuova) come la più alta e riconoscibile grazie alla sua guglia.

Dove si vedono meglio i grattacieli in una sola passeggiata?

Per uno skyline “concentrato” scegli Porta Nuova (Gae Aulenti → BAM → Bosco Verticale). Per le torri scenografiche, invece, vai a CityLife.

Si può salire su qualche grattacielo?

Non sempre le torri sono visitabili, ma ci sono alternative panoramiche: Terrazze del Duomo, Torre Branca e, in alcune date, il Belvedere di Palazzo Lombardia.

Perché ci sono copie della Madonnina sui grattacieli?

È un modo simbolico per mantenere un legame con la tradizione: la Madonnina “accompagna” la crescita verticale della città.


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