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Rotonda della Besana a Milano: storia, architettura e MUBA

  • Redazione MilanoFree.it
Rotonda della Besana, veduta esterna
Il portico lobato della Rotonda della Besana, in via Enrico Besana.

La Rotonda della Besana, in via Enrico Besana 15, è una delle architetture più originali del Settecento milanese. Era il Foppone dell’Ospedale, il cimitero dei poveri dell’Ospedale Maggiore (Ca’ Granda): al centro la chiesa sconsacrata di San Michele ai Nuovi Sepolcri, attorno un portico in mattoni a pianta lobata che abbraccia un giardino pubblico. Dal 2014 la chiesa ospita il MUBA – Museo dei Bambini Milano.

Storia in breve

A fine Seicento l’Ospedale Maggiore aveva bisogno di un nuovo luogo di sepoltura per i malati senza famiglia, perché quello esistente non bastava più e non rispettava le norme igieniche. La chiesa di San Michele ai Nuovi Sepolcri fu costruita a partire dal 1695 al centro del nuovo cimitero e consacrata nel 1700. Nel 1719 la chiesa fu ricostruita e si avviò la costruzione della Rotonda, attribuita a Francesco Croce e a Francesco Raffagno, e il complesso fu consacrato il 22 aprile 1731.

Nel 1739 il viaggiatore francese Charles de Brosses lo definì “il più bell’edificio di Milano”. Con le norme austriache che imposero di spostare i cimiteri fuori città, alla fine del Settecento la Rotonda smise di essere un cimitero. Nel 1809 l’architetto Luigi Cagnola propose di trasformarla in un Pantheon delle glorie italiane, ma il progetto non fu realizzato. Il portico servì per decenni come caserma, magazzino e lavanderia; dal 1858 fu un ospedale per malate croniche e, tra il 1897 e il 1910, accolse la pinacoteca dell’Ospedale Maggiore.

Nel 1938 il complesso passò al Comune di Milano, che lo restaurò nel 1956 e lo adattò a eventi culturali. Un restauro conservativo di tetti, intonaci ed elementi in pietra è stato realizzato tra il 2010 e il 2012.

Architettura e dettagli

La Rotonda è un recinto porticato simmetrico, a pianta polilobata, con quattro esedre, colonne binate e volte a crociera. Fuori il portico è in mattoni a vista, con archi su lesene, grandi finestre e oculi.

La chiesa di San Michele ha pianta a croce greca e una cupola ottagonale nascosta da un tamburo, con una snella lanterna. Dentro ci sono tre navate con pilastri ottagonali in pietra e capitelli ionici scolpiti con teschi e ossa, un richiamo alla funzione funeraria dell’edificio. L’altare era sotto la cupola, in modo da essere visibile da tutti i bracci della croce.

Oggi: giardino, mostre e MUBA

Oggi la Rotonda è un giardino pubblico, aperto tutti i giorni con orari che variano secondo la stagione, e una sede di eventi culturali. L’ingresso al giardino e al porticato è gratuito. Il disegno attuale del giardino risale agli anni Novanta, ad opera dell’architetto paesaggista Elena Berrone Balsari.

Dal gennaio 2014 la chiesa ospita il MUBA – Museo dei Bambini Milano, con mostre-gioco e laboratori per bambini. L’ingresso è a pagamento e conviene prenotare, soprattutto nei weekend e durante le vacanze scolastiche; orari e prezzi sono su muba.it. Per i dettagli sul museo c’è la scheda dedicata al MUBA alla Rotonda della Besana.

Curiosità

  • “Foppone” viene dal milanese foppa, cioè “fossa”: così erano chiamati i grandi cimiteri della città.
  • Nel sottosuolo, durante i restauri, sono stati ritrovati i resti di molte persone, stimate in circa 150.000: oggi le catacombe non sono accessibili.
  • Il colonnato non è circolare ma polilobato: le campate convesse si incurvano verso l’esterno.

Come arrivare

  • Indirizzo: via Enrico Besana 15 per la Rotonda, via Enrico Besana 12 per il MUBA.
  • Mezzi: la fermata più comoda è piazza Cinque Giornate, servita da tram e autobus ATM (controlla le linee sul sito ATM). La metro è a circa 15 minuti a piedi: M3 Crocetta o M4 Tricolore.
  • A piedi: dal Duomo servono circa 20-25 minuti.
  • In auto: la zona rientra nell’Area C nei giorni feriali; verifica orari e accessi prima di partire.
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