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Come l’arte influenza la nostra vita

  • Pamela Bonomelli

L’Essenza dell’Arte nell’Era Moderna

La funzione dell’arte, in un’era moderna dominata dalla meccanicizzazione e dall’affermarsi di tecnologie che tendono più alla quantità che alla qualità, diventa un punto di riferimento per riaffermare l’essenza della natura umana e celebrare il suo “genio”, inteso come talento naturale, libero ed estroso, capace di muoversi lungo percorsi infiniti di creatività. L’artista, sia esso scrittore, poeta, musicista, pittore o scultore, non può essere incasellato in schemi rigorosi né analizzato scientificamente: il suo lavoro, come diceva Kant, è frutto di spontaneità, autenticità e immediatezza, applicate in maniera inconfondibilmente personale.
L’arte, quindi, ha anche il ruolo di riaffermare la dignità umana e può proiettare l’esperienza oltre il tempo.

Viveka Assembergs e l’urgenza creativa

L’arte crea in te la motivazione

Per Viveka Assembergs, artista nata in Svezia nel 1959 e trasferita in Italia durante l’infanzia, l’arte è un tormento, è qualcosa che hai dentro: un fuoco. “L’arte è più qualcosa che si muove dentro e che ha bisogno di uscire: è un’urgenza”.

“Avere un obiettivo, che sia una mostra o una personale, ti porta ad avere la spinta giusta per realizzare le tue opere; ma non averlo, nonostante sia più difficile, ti regala sicuramente più libertà e quello che senti lo esprimi in totale indipendenza”.

Arte vista come una terapia, quindi, volta a promuovere l’espressione della persona: una forma di linguaggio non verbale che permette di dare libero sfogo a istinti e impulsi non sempre facilmente verbalizzabili. Favorisce così una “guarigione” dell’individuo nella sfera emotiva, affettiva e relazionale. “L’esigenza che sento è quella di comunicare, relazionarmi, anche espormi, aprirmi in un certo senso: un modo come il parlare, scrivere”.

Viveka Assembergs

Manuel Bonfanti e la rigenerazione spirituale

L’arte eleva lo spirito e fa evadere dalla realtà

Per Manuel Bonfanti, artista bergamasco classe 1974:

“L’arte per me ha una caratteristica rigenerativa: credo che abbia la capacità di creare continuamente nuove visioni. È forza, è seduzione e attrazione”.

“L’attrazione della seduzione delle forme mi ha trasportato verso la narrazione. Se ci pensiamo, la prima narrazione ai figli viene fatta dalle madri: una madre ti racconta. È un aspetto che ho vissuto in prima persona nel mondo femminile”.

Continua: “L’aspetto spirituale è ciò che muove l’arte: questo è uno degli aspetti più importanti e fondamentali”.

Come diceva Kandinsky, l’idea centrale è considerare l’armonia che scaturisce dall’opera d’arte in rapporto diretto con l’armonia del cosmo, dell’universo tutto: l’anima dell’artista, spesso e volentieri, è in contatto con l’anima del mondo e quindi ne rappresenta l’essenza.

Queste leggi si sentono in modo inconscio: se ci accostiamo alla natura in modo non esteriore, bensì interiore, non ci si deve limitare a guardarla dall’esterno, ma la si deve vivere dall’interno.

Una necessità interiore che percepiamo nella pratica di tutte le forme artistiche, teatro e musica compresi. Si tratta, innanzitutto, di sviluppare una percezione volontaria che superi la percezione spontanea delle azioni quotidiane e di centrare l’essere su frequenze sincroniche con l’inconscio: vivere dall’interno e, con un certo grado di solitudine, la percezione del mondo attraverso immagini e simboli collettivi.

L’arte non è altro che il linguaggio dell’essere (Heidegger) al servizio del divino (Kandinsky). Solo attraverso la pratica delle arti si può capire a pieno questo concetto, e sappiamo quanto la pratica sia più ricca di qualsivoglia teoria.

Opera di Manuel Bonfanti

Opera di Manuel Bonfanti

Che cosa insegna l’arte?

Le opere figurative o letterarie di qualunque genere perpetuano, attraverso i secoli, il ricordo e l’importanza di civiltà passate: sono modelli dai quali attingere idee e suggerimenti da applicare nel presente. Ma l’uomo di oggi, animale biologicamente svantaggiato rispetto ad altri, come può arrivare alla creazione di un pensiero senza istruzione e formazione? Come può reggere il peso della sua esistenza senza un’istruzione adeguata?

Del resto veniamo dall’analisi scrupolosa dello spazio e del paesaggio di Leonardo, dalle forme del marmo di Michelangelo, dall’astrattismo e dalla rappresentazione dei dogmi religiosi di Raffaello, dalla rappresentazione dell’anima umana di Dante e dalla musica di Beethoven. Sono arti in cui riconosciamo una funzione di indagine, attenzione per la natura e introspezione della personalità. Grazie a ciò il mondo dell’arte stimola la fiducia in sé stessi e consente di uscire dal conformismo moderno, dalla grigia ripetitività delle azioni e dalla banalità, giungendo in una zona “magica” dove conta l’uomo e l’unicità del suo “io”.

“Dobbiamo prenderci cura di come formiamo le nostre idee proprio come scegliamo i vestiti ogni giorno”, recitava il film Mangia prega ama. Questo può regalarci una visione del mondo più completa e una maggiore libertà di espressione.

In conclusione, l’arte rappresenta una risorsa fondamentale per la società contemporanea: ha il potere di arricchire la vita delle persone, promuovere dialogo e inclusione sociale, contribuire al progresso economico e formare anche le nuove generazioni.

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