Mostra di Etolie Jadè, Il mio sguardo su Milano: intervista ad Alessandra Faiella

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Dal 5 settembre al 30 Settembre, presso la galleria Galileo di Canegrate, in via Manoli n. 2, ci sarà la mostra di Etolie Jadè, intitolata "Il mio sguardo su Milano".

La fotografa Etoile Jadè , nome d’arte di Alessandra Faiella , nasce come autodidatta per poi specializzarsi, grazie anche all’attività  pratica dedicata soprattutto alla realizzazione di reportage fotografici sia di impronta giornalistica che di stampo paesaggistico.

Nello studio del mondo che ci circonda Etoile Jadè cerca di cogliere gli aspetti più reconditi, spesso più significativi dell’ambiente che ci circonda. Nei suoi studi dedicati al paesaggio urbano vuole cogliere tanti attimi , scorci di vita cittadina che sono sotto i nostri occhi  tutti i giorni ma che il nostro sguardo frettoloso , disastrato dalla frenesia delle nostre giornate che non ci permette  di percepire il bello che abbiamo intorno.

Da questi studi nasce la sua prima mostra fotografica dal titolo “ il mio sguardo su Milano, tenutasi con la collaborazione e il patrocinio della testata giornalistica culturale My Urby .it nel giugno 2019 presso lo spazio espositivo arte pressante di Porta Vittoria a Milano.

Negli ultimi due Etoile Jadè si è dedicata ad un attento studio della  figura umana tesa soprattutto alla comprensione dei sentimenti più profondi della persona attraverso gli sguardi , le espressioni del viso e la postura del corpo.

Abbiamo voluto intervistare la protagonista Alessandra Faiella, protagonista di questo evento.

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Alessandra, un evento davvero importante da cosa nasce questa passione e questo nome?

Lo pseudonimo nasce semplicemente dalla definizione giapponese cavallo di guardia ed è l’anagramma di Willy il coyote , un personaggio a cui sono molto legata.

Da cosa nasce la passione per la fotografia?

La passione per la fotografia nacque anni fa , quando un Santo Natale mio padre mi regalo una Nikson digitale , da allora fu amore per la fotografia che poi è diventato un lavoro.

La fotografia è molto di più, è purezza   per la capacità che ha di fermare il tempo e le emozioni.

Con la pandemia ci sono state tante difficoltà nell’organizzare  degli eventi.

Quanto è stato impegnativo organizzare questa mostra?

Finalmente dopo tanto tempo siamo ripartiti ed è stata una vera sofferenza.

Non ho avuto nessuna difficoltà ad organizzare questa mostra poiché l’organizzazione della galleria Galileo che ringrazio è stata efficientissima e veramente professionale, tanto da farmi sentire a mio agio.

Il 5 c’è stata l’inaugurazione , com’è andata e quali sono state le sue emozioni?

L’inaugurazione è andata molto bene , sono state presenti molte persone e l’apprezzamento è stato molto importante.

Sono davvero contenta!

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Lei riesce ad unire giornalismo e fotografia, in che modo?

Giornalismo e fotografia per me viaggiano di pari passo.

Personalmente amo in maniera spasmodica la fotografia,  perché l’occhio è lo specchio delle mie emozioni.

Cosa le piacerebbe dire ai nostri lettori?

Ho in progetto una mostra  sulle donne , per il quale scriverò anche un libro.

La mostra sarà aperta fino al 30 di questo mese, vi aspetto numerosi!

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