Raffaello e il rinascimento: esploriamo 3 sue opere

  • Eloisa Ticozzi

Il rinascimento nasce in Italia dal XIV secolo, in particolar modo a Firenze, e si propaga poi nelle altre nazioni in Europa. Si tratta di un periodo (dal 1300 al 1600) in cui ci sono proprio dei capovolgimenti in Europa: la conquista dell'America, la Riforma Luterana e la Controriforma.

raffaello sanzio scuola di atene wikipedia roma arte milano rinascimentoNel rinascimento, l'uomo è il centro di ogni cambiamento e acquista una dignità tale da non più essere sottomesso alla Provvidenza, ma è fautore della sua fortuna. S

i riscoprono nuovi testi letterari, artistici e scientifici; si sviluppa e si affina lo studio della prospettiva e nasce anche la passione per l'anatomia umana. Tutto è quindi incentrato sulla figura umana che diventa la protagonista indiscussa di questo periodo così fertile per l'intelletto e il talento di nuovi geni.

Ora esploriamo tre opere di Raffaello proposte a Milano, tutte e tre degne di ammirazione. Un affresco molto importante e innovativo è indubbiamente La scuola di Atene (1509) in cui la sapienza antica dei filosofi greci compenetra il Cristianesimo. All'interno di un'architettura magniloquente e di impronta classica, sono rappresentati filosofi e saggi dell'antichità dominati, al centro della scena, dalle figure di Platone che indica con la mano il cielo e di Aristotele con la destra protesa verso terra. Se nella figura di Platone si è pensato di riconoscere Leonardo da Vinci, all'estrema destra si è identificato il ritratto di Raffaello; nella figura di Eraclito sulla sinistra, Raffaello raffigurò Michelangelo.

L'opera Lo sposalizio della Vergine (1504), raffigura Giuseppe che infila l'anello nuziale a Maria.

Ai lati dei due protagonisti si collocano, dietro la Vergine le donne al suo seguito, mentre alle spalle di Giuseppe si collocano i pretendenti della Madonna rifiutati. Dietro i protagonisti si situa un tempietto di forma circolare a sedici lati. Il dipinto , con il quale si fa di solito concludere il primo periodo dell'attività di Raffaello, riprende dal punto di vista iconografico il dipinto del Perugino Consegna delle chiavi sulle pareti della Cappella Sistina (1481).

La Croce processionale (1500-1502) mostra su un lato Cristo crocifisso, la Vergine, san Giovanni Evangelista, santa Maria Maddalena e San Pietro. Dall'altro lato san Francesco, santa Chiara, san Ludovico di Tolosa e sant'Antonio da Padova. Il corpo delicato di Cristo è raffigurato in modo molto delicato, tratteggiato da ombra e luce, che ne sottolineano il volume. Cristo ha il capo abbandonato e curvo sul torace, in un'atmosfera prostrata e di sconfitta. L'opera ricorda la pittura dell'Italia centrale, in particolar modo richiama Urbino e l'arte del Perugino; si pensa che questa sia un'opera giovanile di Raffaello.

Possiamo ricordare altre opere esposte a Milano: Madonna e santi con Federico da Montefeltro (Sacra Conversazione) del 1472 circa, un'opera magnifica in cui la Vergine sorregge Gesù bambino, circondata da santi e angeli ; Cristo alla colonna di Bramante ,del 1490 circa dove Cristo appare come una figura eroica e statuaria, dal volto umano e sofferente. Entrambe le opere sono in visione alla Pinacoteca di Brera. Raffaello e altri pittori del rinascimento, come Leonardo e Michelangelo, hanno in qualche modo riscoperto “l'antico”, rivisitandolo e forse addirittura superandolo.

Quello che rimarrà nella storia del rinascimento, sarà l'umanità che attraversa l'arte, l'uomo che costruisce la propria fortuna e la propria personalità ,non più assoggettato alla sorte. Potremmo anche pensare che il rinascimento abbia dato le basi all'epoca moderna e all'uomo che riesce a vivere con ingegno e fatica.

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Salvo Lupo. Fotografo per passione

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