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Bergamo e Brescia capitali della Cultura 2023

Il 2023 si avvicina e due città lombarde, Bergamo e Brescia unite, avranno le Olimpiadi invernali 2026 che rappresentano due grandi eventi per la Lombardia e l’Italia tutta. Ambedue le città vantano grandi patrimoni di storia, arte, architettura, folclore, gastronomia di tutto rispetto e paesaggi incantevoli. Tutto questo però, perché si realizzi al meglio e si possa offrire ai turisti una accoglienza di tutto rispetto, richiede una programmazione seria e precisa, con una organizzazione più perfetta possibile. È, questa, una occasione per dimostrare l’efficienza della nostra gente lombarda, a tutti i livelli.brescia pix castle g6b655f5a1 1280

Un aspetto importante sarà l’offerta della viabilità nei suoi vari aspetti, dagli aeroporti, alle ferrovie, ai trasporti urbani e privati e alla loro circolazione sulle strade, ai mezzi di navigazione dei laghi Sebino e Garda, affinché i molti turisti che si prevede raggiungeranno la terra lombarda, possano ritornare ai loro paesi portando una immagine positiva del loro periodo trascorso da noi. Bisogna rimboccarsi le maniche, come si suole dire, e darsi da fare, non solo nelle due Città, ma anche nei borghi e nelle Valli, dove viabilità e infrastrutture devono essere rese più efficienti possibili.

L’aspetto culturale, paesaggistico e gastronomico sono tre potenzialità che si trovano in tutto il territorio interessato, rimane la capacità dei Enti preposti a sapere e volere valorizzare tali aspetti, offrendo al turista la possibilità di usufruirne senza difficoltà o intoppi burocratici. Sicuramente non mancheranno le occasioni di divertimento, con musica, balli e sagre paesane, ma a queste devono essere offerte possibilità, ad esempio di poter usufruire di piste ciclabili e/o ciclopedonali che permettono di osservare paesaggi incantevoli, opere d’arte, monumenti e piccoli borghi che annoverano ancora il fascino del passato.

Saremo e saranno, gli Enti preposti, disponibili e in grado di cogliere questa opportunità? Speriamo di si, anche perché può rappresentare un passaporto per un futuro turistico più numeroso, che significa sicuramente un aumento di posti di lavoro.

Apprendiamo che l’ACI Bergamo ha creato due Commissioni: una della mobilità sul territorio e l’altra per il turismo e la Cultura. Speriamo vivamente che queste Commissioni si impegnino al massimo per realizzare al meglio le loro iniziative, evitando il più possibile la parte becera della asfissiante e incatenante burocrazia, che limita e a volte addirittura ne impedisce la realizzazione.

Prima di terminare l’articolo presento, anche se succintamente le due città protagoniste nel 2023, iniziando da Bergamo.bergamo pix g36879f6df 1280

L’abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte: la “città bassa” e la “città alta”. La prima più moderna, mentre la seconda più antica e quella che ospita la maggioranza dei monumenti più significativi, tanto che le sue mura venete sono annoverate, dal 2017, patrimonio dell’umanità. Bergamo è definita la città dei Mille in quanto legata ai bergamaschi che presero alla storica spedizione dei Mille guidata da Garibaldi. La storia della città è molto antica, abitata in epoca preistorica dagli Orobi, per poi finire sotto l’impero Romano e, alla caduta di questi, ecco i Longobardi seguiti dai Franchi per poi divenire Libero comune. Dopo alcune guerre contro la città di Brescia, si unisce alla Lega Lombarda poi, dal XIII secolo, cade sotto l’influenza dei Visconti di Milano e successivamente della Repubblica di Venezia.

Ricordo che la sua provincia ha dato i natali a colui che diventerà papa col nome di Giovanni XXIII.

La città di Brescia, cui MilanoFree ha già dedicato un articolo ( Conosciamo meglio le città lombarde: Brescia), quindi non mi dilungo nell’esposizione, è anch’essa una città molto antica, risalendo a oltre 3200 anni or sono. I suoi monumenti d’epoca romana e longobarda sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità. La città è conosciuta anche come la “Leonessa” e per la celebre corsa d’auto d’epoca delle Mille Miglia, nonché per i suoi vini di Franciacorta.

Dopo quanto detto, sono anch’io in attesa, come molti, di assaporare i frutti di questa piacevole scommessa di Bergamo e Brescia capitali della Cultura 2023.

   

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