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leoncavallo milanoIl Leoncavallo rilancia il “PATTO PER LA CITTA’ 2.0”

Dopo 35 anni di polemiche e sgomberi il centro sociale Leoncavallo ottiene dall’amministrazione pubblica un riconoscimento sociale e giuridico, tanto che la sede non sarà più un occupazione abusiva. Tutto questo grazie al gia noto  “PATTO PER LA CITTÀ” presentato oggi a Palazzo Marino in una versione «2.0» dalle associazioni del Leoncavallo con il suo portavoce e coordinatore provinciale di Sel, Daniele Farina.

A pochi giorni dall'ennesimo sfratto, fissato per il 15 marzo, e in attesa della soluzione per la regolarizzazione affidata al tavolo fra Comune e proprietà, il centro sociale ha riproposto un aggiornamento del "Patto" presentato due anni fa:

"Mette a disposizione dell'area metropolitana milanese le attività svolte" al suo interno e "invita il Comune di Milano a costituire un tavolo di lavoro al fine di coordinare le proprie attività con quelle dal Comune istituzionalmente svolte".

L'offerta proposta dallo spazio di via Watteau consiste in un ampio ventaglio di attività di tipo sociale e culturale che vanno dalla mensa popolare ai servizi di informazione e comunicazione fino allo sportello legale.

Un nuovo modo di interagire con la società Milanese in un ottica di integrazione che punta sui valori della solidarietà e non violenza.

Il progetto prevede numerosi corsi di formazione e orientamento gestiti da Radio Onda d’Urto:

Corsi di linux, lingua Inglese, fotografia e musica, oltre che laboratori di teatro, grandi e piccoli eventi musicali e teatrali, cinema e mostre.

La novità ha fatto gridare allo scandalo chi, il Leonka, l’ha sempre combattuto.

«La soluzione che il Leoncavallo propone al suo sindaco di sinistra è una sanatoria generale su tutte le violazioni compiute e che continuano a compiere». Così, l'ex vicesindaco, Riccardo De Corato (Pdl) torna alla carica contro lo storico centro sociale e promette di dare loro «filo da torcere». «Faremo muro contro questa ennesima presa in giro nei confronti dei milanesi onesti che pagano le tasse e fanno il loro dovere», conclude.

Dall’altra parte c’è una comunità sociale sempre più convinta nella realizzazione del loro obiettivo, ovvero la regolarizzazione a tutti gli effetti del Centro Sociale.

''Ora si apre una fase cruciale - ha sottolineato Elena Iannuzzi, una delle animatrici dello spazio -. Abbiamo combattuto e lottato per avere un sindaco di sinistra e siamo orgogliosi di essere arrivati fin qua''. E un primo segnale dall'amministrazione arriverà il 18 marzo con l'intitolazione dei giardinetti di piazza Durante a Fausto e Iaio, due giovani militanti uccisi nel 1978, a cui ''parteciperà anche il sindaco - ha concluso Farina - segno di una ritrovata vicinanza con le istituzioni''.

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