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Fashion Blogger in dieci punti

fashionoutfitDi cosa parliamo oggi? Di questa mania di diventare una Fashion Blogger! Perché mai? Non so se sono l’unica ma tutti i giorni girando per Milano mi rendo conto di ragazze e ragazzi che parlano solamente di che outfit pubblicare sui social o di quale posa assumere per ricevere più like. ORRORE!!

Ma chi sono io per dire alla gente come trascorrere la propria giornata? Assolutamente nessuno e così mi sono detta ”perché non aiutare chi vuole seriamente intraprendere questa via???” Ebbene armata di tanta buona volontà ho girato un centinaio di blog, ho spulciato vari articoli, mi sono fatta delle grasse risate ed ora ecco qui, riassunto in dieci punti, cosa DEVE avere una Fashion Blogger.

1. TOY-BOY

Più importante della Celine al braccio o della Chanel in mano è assolutamente il ragazzo pupazzo. Quest'ultimo immancabilmente vi accompagnerà in ogni dove e comparirà in qualche scatto giusto per far vedere che, oltre a reggere la borsa e a fare gli scatti, il vostro è un amore folle e travolgente. Perdonate l’acidità ma non ho capito l’utilità di queste figure all’interno dei vari blog! Si ok, magari stanno vivendo la storia più bella del mondo e sono iper innamorati ma almeno agli occhi di noi poveri mortali appaiono come fantocci inanimati- il pensiero di una cinica.  

Insomma che aggiungere? Non fatevi trovare impreparate e se intendete aprire una vostra pagina correte a cercarvi un bel visetto da piazzare vicino a voi nelle foto e a cui decantare amore eterno.

colazione-da-tiffany2. ACCESSORIO DI TIFFANY

Come??? Non avete ancora orecchini, bracciali o collane di Tiffany? Mi dispiace, non tentate nemmeno d’imbarcarvi in quest’avventura  perché “se non hai Tiffany, non hai Tiffany”. Audrey  Hepburn se potesse si rivolterebbe nella tomba, lei da Tiffany infondo ci faceva pure colazione!

3. MACCHINA FOTOGRAFICA PROFESSIONALE INUTILIZZATA

Le foto DEVONO essere fatte in alta qualità per dare un tono professionale alla cosa quindi, in un blog che si rispetti, deve comparire un bell'articolo dove elencate l’attrezzatura costosissima che avete appena comprato. L’utilità effettiva dei vostri nuovi acquisti? Più o meno come quella di una parrucca senza capelli. Siamo realisti, lavorerete soprattutto nei social e pubblicherete il 90% delle foto grazie al vostro super cellulare che avrà il piacere d’immortalarvi in palestra, davanti allo specchio e mentre vi dilettate nello shopping sfrenato che tutti si possono permettere- livello d’acidità 7.

4. HATERS A MIGLIAIA

Se non sei nessuno, nessuno parlerà di te! Questa è la realtà, più sei conosciuto più si faranno avanti quelle additate come ”invidiose” e che magari si sono solo permesse di dire che non hanno gradito un commento o che non avrebbero mai indossato un certo capo. A tal proposito Instagram e Facebook, per non parlare di Twitter e blog nati solo per quello, portano avanti crociate dove cercano di demolire le nostre hit girl preferite, personalmente, LI ADORO TUTTI. Non è questione né d’invidia, né di cattiveria, semplicemente trovo esilaranti frecciatine e botta e risposta che fan tornare tra noi comuni mortali le blogger. Ci sono poi i miei preferiti e cioè quelli che si prendono queste cose molto a cuore e rispondono stizziti difendendo la sventurata di turno, VI AMO ALLA FOLLIA. Per quanto però io trovi divertenti le vostre prese di posizione suggerirei, a quanti di voi si sentano toccati dalla satira o da commenti pungenti- non che da questo stesso articolo-, d’affrontare la cosa con più leggerezza, facendosi una risata e passando poi ad altro. Nessuno vi impone d’essere d’accordo con chi si discosta dalle blogger, ma voi stesse non potete obbligare l’altra parte ad amare i vostri ”idoli”, a condividere ogni loro scelta o peggio ad ammettere d’essere invidiose del nulla. Tranquille comunque sono bimbe grandi e vaccinate che sanno ben difendersi e che hanno scelto di mettere la faccia nel loro progetto considerando anche quest'aspetto-e lasciatemi aggiungere complimenti per lo stomaco di ferro!

parishilton-tinkerbell5. CAGNOLINO DA BORSA

Per i meno aggiornati ricordo anelli, collane e orecchini con le sembianze o per queste bestioline e profili inutili sui vari social a nome degli animaletti- a riguardo io mi chiederei però non tanto perché esistano le pagine ma COME qualcuno possa seguirle;  acidità livello 8.

Comunque piccolo, tenero, simpatico e propenso alla tortura, il vostro piccolo mostriciattolo sarà la vittima perfetta per quando non sapete cosa pubblicare e sarà sufficiente per ricevere migliaia di visite e commenti. Paris Hilton sarebbe molto fiera di voi, io? Io ho solo un appello da fare e spero la mia amica Paris mi perdoni: ANIMALISTI RIBELLATEVI.

6. CAPSULE COLLETION.

Non sei una vera Blogger se non ti è richiesta da un Brand la produzione di una collezione ”disegnata” da te. No tranquilla, non importa se sarà orripilante o adatta solamente ad una cerchia ristretta di popolazione femminile, sarà comunque un successone e solo perché una ragazzina di provincia come te si è sentita un po’ stilista ed ha prodotto INNOVATIVI pezzi d’arte.

Ok, scusate ancora per l’ironia sto cercando di smettere lo giuro.

 7. BELLE MA NON TROPPO

Diciamocelo, trovarci davanti la bellezza scultorea priva di difetti è abbastanza demotivante, siamo donne e vogliamo vedere la donna normale -perché noi siamo normali- che pur essendolo riesce a distinguersi. Empatia quindi è la parola chiave per le followers; di conseguenza consce dei vostri difetti, se volete tentare la strada da blogger non cercate di nasconderli o modificarli. L’esempio più evidente al momento è sicuramente la nostra Biasona messa in croce per essersi rifatta il seno, cosa di cui va molto fiera e che non teme di confermare- effettivamente sarebbe stato alquanto difficile convincere migliaia di fan con la storia della schiuma della birra o di qualsiasi altra storiella. Pare che chi tanto esaltava la blogger la stia ora ripudiando per i piccoli ritocchini che si è concessa- uso il plurale per i vari pettegolezzi che circolano ma che Chiara NON conferma- non vedendola più genuina e semplice come quando ha iniziato il suo percorso.

fashionblogger8. “SI PRENDONO Più MOSCHE CON UN OUTFIT BRUTTO CHE CON IL MIELE”

Questo sarà d’ora in poi il mio nuovo mantra! Pensate per un attimo ai costumisti di Ilary Blasi che per ogni puntata delle Iene fanno a gara a chi trova l’outfit più terrificante- il risultato sfiora sempre il gusto dell’orrido! Tre sono ora le possibili motivazioni: i vari stylist sono ciechi, cercano d’affossare la bellissima Blasi o, probabilmente, sono più che consapevoli del fatto che dalla sera stessa lei sarò sulla tastiera di chiunque per essere brutalmente demolita. Dicono infatti che brutta pubblicità sia sempre pubblicità ed effettivamente è molto più facile aizzare “iene” che altro.

Ora SPERO le blogger adottino questa tattica spesso e volentieri anche perché altrimenti sarei curiosa di sentire per cosa sarei invidiosa in questo caso.  

9. MENO PAROLE Più FOTO

Siete Fashion Blogger a che servono le parole? Due righe sono più che sufficienti  e non è importante sappiate esprimere i vostri pensieri, insomma già siete in grado di scrivere a caratteri cubitali il vostro nome sulla testata della pagina, NON ESAGERIAMO.

fashionblogger210. FOTO ORIGINALI

Credo le immagini non richiedano ulteriori spiegazioni.  

Scongiuro avvocati delle cause perse, permalosoni o polemici vari di placare i loro animi e dedicare le loro energie ad altro, per un mio articolo non credo valga la pena di farsi venire la gastrite!

Sono convinta che le Blogger- Fashion o meno- abbiano scoperto effettivamente l'America trasformando una passione in un lavoro che le diverte e che frutta loro stipendi invidiabili. Se tutto ciò non bastasse - e di questo si sono invidiosissima- alle Fashion Blogger vengono costantemente regalate borse, accessori, vestiti per non parlare dei posti in prima fila per le sfilate e di molto altro, insomma il sogno di 8 ragazze su 10. Tengo quindi a chiarire che quest’articolo è prettamente goliardico e scritto da una fanciulla che troppe volte è stata placcata per strada per improvvisarsi fotografa d’alta moda.

Fatevi una risata e cogliete, per cortesia, l’ovvia esasperazione che ho dato a questi dieci punti!

Sperando quindi di non aver creato troppo mal contento vi saluto e vi ringrazio per aver sopportato, ancora una volta, la mia fastidiosa ironia e la mia immancabile acidità. Alla prossima avventura, peace!

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