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LA VALIGIA CAMMINANTE. STORIE DI VIAGGI E VIAGGIATORI

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“Viaggiò col cuore in gola accanto a un passeggero insolito: l’emozione sconosciuta del ritorno.”

MAURO CORONA

Dalle valigie si capisce se essi sono turisti o viaggiatori. Io amo i viaggiatori. Un semplice bagaglio a mano e via. Non è importante la metà, è importante il viaggio.

Conosco centinaia di persone ogni settimana. Dialogo con loro, cerco di sapere dove andranno, cosa li spinge a visitare le destinazioni da loro scelte e, al loro ritorno, mi piace conoscere e capire dalle loro parole le emozioni del loro viaggio.

Perché si viaggia? Si viaggia per lavoro, per piacere, perché si desidera qualcosa, per conoscere, per capire, per conoscere sé stessi e per conoscere gli altri, per vivere, per affrontare la morte, quando verrà.

Ho scelto alcune di queste storie che mi hanno gentilmente regalato.

Storie particolari, viaggi strani che partono da desideri inconsci. Situazioni divertenti in contesti seri e situazioni serie in contesti divertenti. Sono tutte storie vere, nessuna fantasia. Storie naturali di persone naturali.

La cosa più importante è che tutte le persone amano raccontare i propri vissuti, se stimolate al punto giusto. Umanità, forse esiste ancora.

Ed è un onore poter imparare, conoscere e condividere queste loro esperienze di viaggio con tutti voi.

Buon viaggio a tutti, magari solo con la fantasia.

 

L’ALBERO

Un settantenne alto e grosso come un albero. Gli guardo le mani. Sembrano due pale. “Da dove viene?” – gli chiedo. “Sono stato nella foresta amazzonica. Viaggio per lavoro da oltre mezzo secolo, per selezionare i migliori alberi per importanti aziende mondiali di arredamenti. Li scelgo io per loro, visitando personalmente gli alberi da tagliare e lavorare.”

Sorrido. Il paragone non è sbagliato. Lui sembra proprio un albero, una sequoia.

Proseguo la breve conversazione. “È andato bene?”.  Sorride, ma con lo sguardo si fa serio. “In questo viaggio nella foresta amazzonica mi è capitata una cosa incredibile. Ho fatto tagliare alcuni alberi. Mentre li spostavamo con le gru è saltata fuori da un tronco un anaconda di oltre venti metri con una testa grossa come un vitello.

Guardi, ho fatto una foto prima che la uccidessimo.”

Voi non ci crederete ma quel serpente era grosso come l’albero tagliato. Impressionante solo pensare alla dimensione della sua testa.

 

MONDO

Marito e moglie, svizzeri. Mano nella mano e due larghi sorrisi.

“Signori quando tornate?”

“Tra quattro mesi. Finalmente realizziamo un nostro sogno: fare il giro del mondo.”

 

SE STESSI

Chi per lavoro fa il dirigente aziendale e viaggia regolarmente e costantemente, di solito, dopo un po’ di anni spesi a correre in giro per gli altri, ha un solo desiderio: quello di mollare tutto e vivere la propria vita.

Si rende conto che, pur avendo guadagnato tanto e pur avendo raggiunto una posizione di prestigio, non si è goduto i suoi più intimi desideri.

Lui lo conosco, è uno di essi, insegue un sogno ma non lo trova. Dopo diverse volte che ci incontriamo, tra partenze e rientri, un giorno mi dice con il sorriso sulle labbra:

“Ho deciso, Mollo tutto. La barca a vela mi aspetta già al porto.”

Forse il sogno ha raggiunto lui? mi chiedo.

La settimana successiva, lo vedo, di ritorno. Zaino in spalla e sorriso sereno.

“Finalmente sto ritornando felice e me stesso. Dopo trent’anni di lavoro ad alto livello ho mollato tutto. Ora mi riprendo me stesso. Destinazione? Mare e il mondo.”

La sua auto è ancora parcheggiata in un parcheggio. Per ora non è più tornato.

 

DIVA 

Marito, moglie e un figlio di cinque anni. Partenza per Londra.

Lei appassionata di Lady D. Vanno appositamente ad assistere all’apertura della mostra dedicata alla principessa.

Al rientro, per casualità, li accolgo io. “Sai cosa è successo?” - Racconta lei.

“Siamo andati alla mostra dedicata a Lady D e nostro figlio si è perso. Non lo trovavamo più”. 

Negli occhi leggo ancora l’eco del suo panico.

Continua: “Mentre stavo piangendo dalla disperazione mi sento toccare la spalla. Era una ragazza, che mi indicava con il dito una stanza dove c’erano due bambini intenti a giocare. Era una stanza circondata da guardie del corpo. All’interno c’era mio figlio e un altro bambino, insieme scorrazzavano in giro con una minimoto.

Grazie a Dio l’avevamo ritrovato.

Subito mi domando: chi sarà l’altro bambino?

“Non ci crederai: era il principino e la ragazza sorridente che era dietro di me era la sua mamma, la principessa Kate Middleton. Che emozione farsi un selfie con loro e con il principe Williams.”

 

IL COSTO DI UN ANNO 

“Buongiorno, volevo sapere quando costa lasciare la mia auto qui da voi?”

Così una signora sulla settantina si presenta in accettazione. 

“Per quanto tempo?” chiedo. “Per tre anni, forse più.” “Tre anni?” – gli chiedo. “Si, ho deciso di girare il mondo. Sono rimasta vedova, non ho più nessuno. La settimana prossima parto con una nave da crociera a vedere le meraviglie del mondo, fin quando Dio vorrà.”

Altre storie, curiose, emozionali e di vita reale le potete trovare nel mio libro “ La valigia camminante” su Amazon.

Ecco qui, finito il mio viaggio. Scendo dalla valigia camminante. E lei per un po’ si ferma e attende. Attende nuovi viaggi, nuovi personaggi, nuove avventure. Il suono di un aereo accompagna i miei passi, in lontananza è musica di libertà. Ringrazio con un sorriso chi anche oggi mi ha permesso di viaggiare stando fermo.

Uno sguardo al cielo e uno a voi, viaggiatori solitari, che io possa lasciarvi con questo scritto almeno la metà della ricchezza che avete saputo regalarmi.

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