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Dai Musei Vaticani la Passione nell'arte francese

E' iniziato venerdì 21 febbraio, e terminerà il 17 maggio, l'allestimento pasquale "Gauguin, Matisse, Chagall. La Passione nell'arte francese" ospitato presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini e realizzato in collaborazione con i Musei Vaticani, che hanno prestato per l'occasione un'inedita selezione di capolavori artistici francesi del XIX e XX secolo provenienti dalla Collezione d'Arte Contemporanea.

gauguin matisse chagall la passione nell arte francese mostra museo diocesano milanoNata allo scopo di fornire spunti di riflessione sulla Passione e la Risurrezione di Cristo, nonché indagare il delicato rapporto fra modernità e tradizione nell'arte sacra tra fine Ottocento e inizio Novecento, la collaborazione tra Musei Vaticani e Museo Diocesano si rinnova per la seconda volta dalla Pasqua del 2018, quando avevano organizzato insieme la mostra "Gaetano Previati: la Passione", in seguito all'acquisizione della "Via al Calvario" da parte del Diocesano.

TRE DONNE SI INTERROGANO SULL'ARTE SACRA

La gestione dell’intera esposizione è stata consegnata nelle mani di tre donne tanto preparate quanto appassionate, prova della crescente presenza femminile nei ruoli più autorevoli delle istituzioni culturali.

La Direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, ha spiegato che la scelta ricaduta sul “ricco e prezioso nucleo di opere di artisti francesi presenti nelle Collezioni” è dovuta al fatto che “tali opere giunsero in Vaticano grazie alla frequentazione e alla conoscenza che l’allora monsignore Giovanni Battista Montini ebbe con la cultura d’oltralpe e con i grandi artisti e intellettuali cattolici”.

Per questo, promette che “i diversi artisti selezionati, attraverso stili, espressioni e tecniche differenti, mostreranno un universo artistico e spirituale di grande attualità, specchio delle problematiche della società e del mondo contemporaneo”.

A intervenire sull'importanza che la presenza dell’arte sacra può assumere in una società ultra moderna come la nostra è stata anche Nadia Righi, Direttrice del Museo Diocesano Carlo Maria Martini, secondo la quale l’arte è “un luogo di ricerca della verità, del significato e della bellezza”, in perfetta sintonia con il museo che lei stessa dirige, “chiamato a sollecitare nei visitatori riflessioni sui temi della fede cristiana e ad aprire domande di senso, attraverso la contemplazione di opere potenti e straordinarie come quelle presentate”.

Infine, Micol Forti, Curatrice della Collezione d’Arte Contemporanea nei Musei Vaticani, sostiene che l’arte non è , né deve essere, “un’area riservata o esclusiva, bensì un luogo nel quale esprimere dubbi, proporre orizzonti di sviluppo, comunicare conoscenze, sperimentare senza disporre alcuna distinzione o preclusione rispetto alla fede, alla cultura, alla formazione cui apparteniamo”.

LA BELLEZZA DA' VITA AL MONDO

Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione sociale, ha rivelato che “quando nel 2017 la Diocesi di Milano ha intitolato il proprio Museo al Cardinale Carlo Maria Martini, lo fece al tempo stesso come esito di un processo e avvio di una promessa: immaginare uno spazio dentro il quale l’arte possa introdurre ed educare all'esperienza della bellezza”.

Qui infatti i segreti dell’arte si mettono al servizio di tutti i visitatori, a cominciare da quelli che vivono in situazioni di fragilità ed emarginazione, al fine di contrastare il disagio sociale e favorire l’emancipazione mediante l’avvicinamento a percorsi di “bellezza”.

Con il sostegno di Fondazione Luigi Clerici e con la collaborazione di Caritas Metropolitana, il Museo ha inoltre promosso l’iniziativa DescriVedendo, un metodo innovativo finalizzato alla libera fruizione dell’arte da parte dei non vedenti, basato sulla certezza che la potenza evocativa e trasversale della parola permetta di vedere l’arte anche con gli occhi della mente.

Gauguin, Matisse, Chagall. La Passione nell'arte francese.

Dal 21 febbraio al 17 maggio

Museo Diocesano Carlo Maria Martini

Piazza Sant’Eustorgio, 3 - MIlano

Orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì (eccetto festivi)

La biglietteria chiude alle ore 17.30

Bernadette Hanna

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