Bianca Seregni: la giovane campionessa del triathlon tra allenamenti, studio e sogni azzurri

Bianca Seregni è una giovane campionessa di triathlon, atleta internazionale e punto di riferimento del movimento azzurro. Classe 2000, studentessa universitaria in Psicologia, unisce la quotidianità degli allenamenti alla vita accademica, con la determinazione di chi punta in alto.
In questa intervista su MilanoFree.it ci racconta, con parole semplici e dirette, cos’è davvero il triathlon, come ha iniziato e quali obiettivi la guidano.

Cos’è il triathlon?
“Il triathlon accomuna insieme tre discipline collaudatissime come il nuoto, il ciclismo e la corsa a piedi, unendole senza che tra di esse ci sia soluzione di continuità, in un’unica prova.
I concorrenti devono infatti passare senza interruzioni da una frazione di gara all’altra, dimostrando ottime capacità condizionali quali forza e resistenza, ma anche buone capacità coordinative, dovendo esprimere durante il loro sforzo gestualità sportive completamente differenti tra loro, quali il nuotare, il pedalare ed il correre.
Il triathlon è composto, poi, da tre discipline di tipo aerobico. Si può quindi dire che il triatleta è un fondista, un atleta dedito allo sport di resistenza, o di fondo che dir si voglia, con uno sviluppo muscolare completo ed armonico, che ne fa uno sportivo completo sotto tutti i punti di vista.
Il triathlon non è quindi, come qualcuno potrebbe pensare, la somma di tre sport ma un vero e proprio sport a sé stante.”
Come hai iniziato?
“Ho iniziato a fare triathlon nel 2016, dopo aver fatto per diversi anni nuoto agonistico. Ho iniziato ad allenarmi nelle tre discipline del triathlon e mi è piaciuto subito. Era all’aperto, ero libera di nuotare in acque aperte.
Continuavo ad andare a scuola, al liceo. Iniziavo a gareggiare e a crescere stagione dopo stagione.
Nel 2020, prima del Covid, ho cambiato squadra e allenatore ed ho deciso di diventare atleta professionista. Sono entrata nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro.
Continuo anche l’università, facoltà di Psicologia.”
Quali sono i tuoi progetti futuri?
“L’anno scorso sono entrata nel mondo élite professionistico. Sono arrivata terza in Coppa del Mondo in Messico e recentemente seconda, sempre in Coppa del Mondo.
Quest’anno la Federazione nazionale italiana di triathlon mi ha inserito nel progetto olimpico. Il mio obiettivo è fare punti e continuare a crescere nel circuito internazionale.”

Il nostro consiglio: se vuoi seguire il suo percorso sportivo e le gare, cercala su Instagram: @biancaseregni.
Triathlon: un po’ di storia
La caratteristica del triathlon, oltre a essere uno sport relativamente giovane, è la sua origine “da scommessa”: la disciplina moderna nasce nel 1977 e diventa celebre grazie alla gara che farà la leggenda di questo sport, l’Ironman.
La domanda iniziale era semplice: quale prova è più dura dal punto di vista della resistenza? Una lunga nuotata, una lunga gara in bici o una maratona? L’idea fu quella di unire le tre prove in un’unica competizione. Da lì in poi, il triathlon si è evoluto: sono aumentati i praticanti, le distanze si sono diversificate, le gare si sono moltiplicate e lo sport è diventato accessibile anche a chi parte da zero (con percorsi più brevi e approcci graduali).
Il traguardo simbolico è l’ingresso nel programma olimpico: il triathlon debutta ai Giochi di Sydney 2000, aprendo definitivamente una nuova era per la disciplina.
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