Bismack Biyombo e il suo grande impegno per La Repubblica Democratica del Congo

basket Si chiama Bysmack Biyombo ed  ha iniziato la sua grande carriera nel NBA circa una decina di anni fa. Nonostante sia partito dal  suo paese quando aveva appena sedici anni, il suo amore per la nazione dove è nato è rimasto sempre lo stesso, anzi è aumentato sempre di più.  

La Repubblica Democratica del Congo,  infatti,  paese ricco di risorse tra cui  minerali come il rame e il cobalto, è una delle nazioni più povere del mondo, con più del 70% della popolazione, circa 60 milioni di persone costrette a  vivere con meno di 1,90 euro al giorno. 

Un paese con gravi problemi economici e sconvolto da tanti conflitti armati così preoccupanti che spinsero  il nostro diplomatico, l’ambasciatore Luca Attanasio - morto in un  attentato proprio nella repubblica  africana il 22 febbraio di quest’anno -   a  promuovere un insieme di progetti con lo scopo di  attenuare la grave crisi  sociale e soprattutto alimentare che affligge da tanto tempo l’intero paese. 

Biyombo ogni volta che fa ritorno nello stato africano nota tanta sofferenza tra la gente e si chiede: “Perché tutta questa povertà in una nazione con cosi tante risorse?”  

Una domanda che con il passar del tempo lo ha spinto ad agire, creando la Bysmack Biyombo Foundation, fondazione che porta proprio il suo nome con obiettivi ben precisi: costruire  scuole e impianti sportivi, promuovere borse di studio e l’assistenza sanitaria. 

Secondo Biyombo valorizzando vite umane attraverso lo sport, l’istruzione e la salute, tale fondazione potrebbe con il passar del tempo favorire un  importante cambiamento per la Repubblica del Congo. 

Il famoso giocatore dell’NBA torna nel suo paese d'origine dopo ogni stagione cestistica per organizzare personalmente vari campus estivi di basket,  soprattutto con  i bambini che vivono  nel suo quartiere, concedendo l’opportunità  a migliaia di ragazzi di praticare  sport. 

La fondazione ha come visione quella di garantire a tutti i cittadini congolesi un'assistenza sanitaria a prezzi accessibili. Attualmente, infatti, grazie a tale istituto solidale molti sono gli ospedali ristrutturati, potenziati attraverso un aumento del personale medico e ad un più corretto funzionamento delle strutture. 

La fondazione, infatti, ha dato vita a due grandi ospedali come L’ Hospital General de reference Kitambo,  uno dei più grandi ospedali della capitale Kinshasa, con oltre 450 pazienti settimanali e  l'ospedale Tsendwe di Lubumbashi, che rende assistenza medica ogni settimana a circa 315 pazienti. Ha inoltre finanziato una clinica mobile nelle zone rurali di Goma per raggiungere ogni settimana più di 250 persone . 

Proprio in questo grave periodo di pandemia che vede la Repubblica Democratica del Congo tra i paesi meno vaccinati del pianeta, la fondazione ha  deciso di intervenire donando più di un milione di dollari per la fornitura di attrezzature mediche. 

Il cestista congolese, ormai ventinovenne, primogenito di  una famiglia di sette figli, è cresciuto a Lumbumbashi, una delle maggiori città del sud del paese, iniziando la sua carriera all’età di 13 anni. 

Durante un torneo in Yemen -  notato dall’allenatore Mario Palma per le sue grandi capacità atletiche  - lasciò il suo paese  per  raggiungere la Spagna, giocando nella massima serie spagnola, con un debutto il 9 gennaio del 2011 realizzando i primi cinque punti in soli 13 minuti di gioco. Una prestazione strepitosa che avrebbe fatto attrarre gli occhi di tante squadre del NBA,  come L’Orlando Magic,  squadra che nel 2016 ha fatto di tutto per averlo in organico, pagando un contratto di ben 72 milioni di dollari. L’atleta congolese  ha voluto subito utilizzare tale ingente somma di denaro per aiutare chi è in difficoltà perché, come  ha sempre sottolineato nelle sue interviste, le opportunità che spesso si ricevono non sono destinate esclusivamente al nostro beneficio, ma tutto deve essere moltiplicato attraverso la vita degli altri. 

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