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Esiste ancora il senso di Patria?

La domanda mi è sorta mentre stavo sistemando dei documenti che riguardavano un mio zio disperso in Russia nella tragica e inutile seconda guerra mondiale, e mi è balenata questa domanda che faccio divenire articolo.italia bandiera foto milanofree

Il termine patrio significa "della terra dei padri", quindi patria è il paese comune ai componenti d'una nazione, cui essi si sentono legati come individui e come collettività, sia per nascita sia per motivi storici, culturali, psicologici e simili. È indubbio che il senso di patria è stato più sentito e vissuto in tempi passati, basti pensare a quando si voleva unire il nostro "Stivale" in un'unica patria e si cantava dal Nabucco: "o mia patria se bella e perduta", oppure ai tanti nostri emigrati che sognavano di fare fortuna per poter rientrare poi in patria rimasta sempre viva nell'animo.

Così come non si può dimenticare Fabrizio Quattrocchi che il 14 aprile del 2004 prima di subire una brutale esecuzione disse ai suoi carnefici "posso levarmela? - la benda – Così vi faccio vedere come muore un italiano". Tutto questo è il patriottismo, che altro non è che un sentimento di vivo amore e devozione verso la patria, e quindi è un patriota colui o colei che ama la propria patria ed è pronto/a a lottare per essa. Attenzione a non cadere nell'errore di definire patriota chi la pensa come noi e mettere al bando chi manifesta opinioni diverse, in questo caso il termine viene ad assumere un significato che poco gli compete. Tuttavia l'amor di patria lo si può manifestare anche per la fierezza delle proprie tradizioni – pensiamo solo a quelle legate all'arte culinaria – oppure alla nostra cultura millenaria eccetera; che sono da difendere oppure da buttare in un calderone europeo o mondiale?

Oggi, quest'amore per la patria esiste ancora? Oppure è ormai un termine del passato e/o che non ha più ragione d'essere?

Eppure se io mi soffermo a pensare alle fatiche dei miei avi, e a tutte quelle persone che a vario titolo e coi loro sacrifici, si sono adoperate per rendere abitabile, piacevole, giusta, progredita, eccetera quella che oggi è anche la mia patria, non posso non interrogarmi su quello che per me è oggi il senso di patria. Questo termine ritengo debba andare al là delle opinioni politiche o di partito, perché è qualcosa che è più dentro ciascuno e che travalica la politica. Il patriottismo è qualcosa che unisce non che divide, e questo per il semplice motivo che è "la terra di tutti i nostri padri". Diceva Charles de Gaulle: il patriottismo è quando l'amore per la tua gente viene per primo; nazionalismo quando l'odio per quelli della tua gente viene per primo.

Moltissime sono le citazioni su questo tema, dalle più coerenti al tema alle più lontane; mi permetto citarne alcune che dimostrano proprio questo, mettendo la persona che vuole rispondere alla domanda iniziale ancora più in riflessione.

Seneca così affermava: "Sono nato per un solo angoletto, la mia patria è il mondo intero". Sarebbe davvero bello se tutta l'umanità fosse unita tanto da considerare tutta la Terra una patria da difendere e valorizzare, senza però perdere le proprie identità, ma credo siamo ancora molto lontani perché ciò si realizzi.

Lo scrittore francese Gustave Flaubert, l'autore per intenderci del romanzo "Madame Bovary" diceva, a proposito della patria: " L'idea di patria è quasi morta, grazie a Dio". Non aveva sicuramente tutti i torti se nel termine patria ci sta la volontà di dominio, di sopraffazione dell'altro in nome di ideali più o meno sani.

Un personaggio che non si può non dire essere stato un patriota è Ernesto Che Guevara che ha detto: "Sempre fino alla vittoria. Patria o morte".

Termino con una citazione di Leonardo Livati che mi pare appropriata per i nostri tempi. Dice così: "Il senso patriottico si è rintanato negli stadi e sui divani di fronte alle TV. Si fa vivo ogni due anni, quando gli Azzurri calcano i campi verdi degli Europei e dei Mondiali. Solo una palla rotolante e undici atleti zuppi di sudore ci uniscono da nord a sud, da est a ovest. Alla chiamata alle armi, oggi, ci si presenta con un paio di striscioni, delle pizze e una buona dose di birre, cambia il mondo, si tramutano i culti".

Detto tutto ciò, la domanda iniziale rimane, ad ognuno spetta la propria risposta.

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