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La casa del rock: oltre 45mila pezzi collezionati in 40 anni ora a disposizione degli appassionati.

Mariano Freschi ha deciso di aprire le porte di casa sua, a San Giorgio Piacentino, un piccolo paesino alle porte di Piacenza, per mettere a disposizione di tutti gli appassionati o di tanti semplici curiosi, un patrimonio vastissimo che ripercorre la storia del rock: dall’amplificatore di Keith Richards, alla batteria dei King Crimson, dall’armonica usata da Roger Daltrey in Quadrophenia all’impianto utilizzato dai Free di Paul Rodgers al Festival dell'Isola di Wight del 1970 ma anche decine di migliaia di fotografie, poster, libri e riviste.

Per visitare questa collezione straordinaria e ascoltare le incredibili storie che stanno dietro a ognuno di questi pezzi unici, è sufficiente scrivere una mail a info@madeinrock.it

Mariano Freschi è anche fondatore di “MADE IN ROCK”, un’associazione senza scopo di lucro che ha come obbiettivo la promozione e la valorizzazione della musica rock e della cultura ad essa legata. L’associazione opera grazie all’apporto di Stefano Prinzivalli per la parte di Comunicazione e Marketing.

Oggi Mariano ci racconta come è nata la sua passione, che è diventata un vero e proprio museo!foto mariano freschi la casa del rock img 8832 bassa

Con immenso orgoglio vi presento la mia CASA DEL ROCK.

La musica è sempre stata centrale nella mia vita, sono stato in passato un utilizzatore del basso elettrico (usare il termine musicista mi sembrerebbe blasfemo nel mio caso), racconta Mariano Freschi.

Quindi crescendo, e avendone la possibilità, 40 anni fa, iniziai a collezionare gli amplificatori MARSHALL che per me hanno sempre rappresentato uno dei massimi simboli della musica rock insieme alle STRATOCASTER ed alle LES PAUL.

Cominciai a” raccogliere” vecchi MARSHALL lungo le strade del Nord Italia. Il periodo che mi  ha interessato maggiormente è sempre stato tra il 1966 ed il 1969 : il periodo d’oro dei CREAM e di JIMI HENDRIX, loro per primi hanno portato fama al marchio Marshall.

Mentre cercavo di incrementare la collezione di amplificatori, in Inghilterra talvolta mi capitava di incappare in ''pezzi'' appartenuti a qualche rock band, allargando la mia ricerca anche ad altre tipologie di oggetti come batterie, organi, tastiere e flighcase. Ricordo che il primissimo acquisto fu il pedale Morley rotating Wha di ALVIN LEE uno dei miei miti.

L’unica cosa che contava era che fossero tutti oggetti utilizzati dalle band sui palchi in giro per il mondo, questi oggetti mi affascinavano tantissimo proprio per il loro vissuto. Arrivarono allora la batteria Pearl di Brendan O' Neil che era con Rory GALLAGHER , l'HAmmond B3 della Paul Young BAND ed i flightcase dei Genesis fino ad arrivare ad una quantità immensa di oggetti di ogni genere e tipo.

La collezione che io chiamo ''from stage'' negli anni si è ingigantita e diventando  vecchio mi sono si accorto che anche i giovani musicisti di oggi si appassionano volentieri agli strumenti vintage, oltre ovviamente a chi suona o agli appassionati di musica rock; da qui l’idea di “condividere” tutto questo materiale e di volerlo mettere a disposizione.

Il mio sogno, infatti, è quello di voler creare un luogo, sempre aperto al pubblico, dove gli appassionati di musica rock di tutte le età possano rivivere le storie e le atmosfere di cui questi oggetti hanno contribuito a creare il mito  e, contemporaneamente, grazie ad una miriade di riviste e documenti dell'epoca ed ad una gigantesca presenza di supporti audio-visivi (cd-lp-dv.) poter ascoltare, vedere ed ricostruire la storia della musica rock, partendo proprio dagli strumenti che hanno contribuito a crearne la storia.

Sogno un luogo in cui, a partire dalla mia collezione (anche se preferisco chiamarla “raccolta”) si possano organizzare serate, presentazioni, eventi, magari coinvolgendo i protagonisti che hanno fatto la storia della musica rock, conclude Mariano. 

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