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La didattica digitale integrale: una opportunità per la Scuola?

scuola pixaCome vedete nel titolo ho messo a scuola la esse maiuscola, tanto la ritengo importante e indispensabile per i giovani. Andare a Scuola, ossia entrare in classe, ascoltare le lezioni, interagire tra alunni e professori, conoscersi, affrontare insieme i momenti belli e quelli più difficile, in una parola "aiutarsi a crescere".

Questa pandemia, che mette a dura prova le capacità umane, porta inevitabilmente a prendere decisioni, a volte drastiche, ma che tuttavia lasciano perplessi. Prendiamo ad esempio proprio la Scuola, introducendo la didattica a distanza siamo sicuri che sia una soluzione saggia? Che porti agli studenti in primis e agli insegnanti più vantaggi che svantaggi? Sinceramente ho qualche dubbio.

Ricordo anche che il diritto all'istruzione è un diritto universale, garantito dalla Costituzione e normato dai Diritti Umani dell'ONU; cosa non da poco. È un Diritto che deve essere garantito a TUTTI i bambini/e e ragazzi/e, nessuno escluso, ricchi e meno ricchi, ma introducendo la D.D.I. questo Diritto diviene aleatorio, infatti, quanti studenti sono impossibilitati a collegarsi? E in quei territori in cui la chiusura della Scuola equivale a dispersione scolastica come la mettiamo? Lasciamo che i ragazzi si sbandino, magari finendo nella rete maledetta della mafia o della camorra? Un'altra domanda mi sovviene, ovvero: perché l'Europa non chiude le Scuole e noi si? Eppure il Covid è ormai dappertutto. Una Scuola a doppia velocità è da escludere se non si vuole penalizzare gli studenti.

Situazione ancora peggiore per allievi disabili, che verranno ancor più emarginati, lasciati soli, al loro futuro, ma quale? Avrebbero bisogno di essere più considerati essendo i più deboli, ma, guarda un po', mancano i docenti di sostegno. Se la classe dirigente e docente delle Scuole dovesse cedere ci attende la catastrofe educativa.

Non dimentichiamo i dipendenti, che si troverebbero tutti in Cassa integrazione, sperando che però arrivi prima di finire in miseria. La Scuola non può e NON deve fermarsi, ne va del futuro della nostra Italia e italianità. Lo Stato garantisca, è suo preciso dovere, il diritto di apprendere a TUTTI gli studenti, da coloro che risiedono in una città a quelli che vivono in una località di montagna, sicuramente i più disagiati.

Un altro aspetto poco considerato da parte del governo è quello dei trasporti, infatti, si vedono le conseguenze. Studenti, ma anche lavoratori, si vedono costretti a peripezie per poter salire su un mezzo pubblico rispettando le norme imposte. Era proprio così difficile coinvolgere i mezzi privati, vedi autisti di pullman fermi da mesi, o i tassisti, dandogli così l'opportunità di un guadagno e facilitando la mobilità? Perché a questa possibilità non si è dato credito? Credo che in ogni situazione, pur drammatica, a prevalere debba essere sempre il buon senso, che evita di ricorrere a soluzioni dettate dalla paura e dalla fretta, che portano più danni che benefici.

 

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