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L’Italia si blocca, la protesta dei camionisti

  • Elena Bianchi

I ministeriali si aumentano lo stipendio e Confesercenti lancia l’allarme della filiera produttiva a causa dello stop dei camionisti, un problema che blocca l’Italia intera in uno scenario senza precedenti.camion autostrada pexels pixabay 220996

Una protesta che fa rumore e che echeggia tra i social con video, foto, post e commenti che sostengono una rivolta contro l’aumento delle bollette, del gas e del caro carburante.

Un vero e proprio stop che sta letteralmente e concretamente bloccando l’intera nazione, proprio nel momento in cui l’esasperazione sta prendendo il sopravvento, soprattutto in un periodo in cui i ministeriali si aumentano lo stipendio.

Uno schiaffo alla società che deve, invece, fare i conti (centesimo per centesimo) su quanti soldi spendere per poter far fronte alle spese che stanno mandando al collasso un’elevata percentuale di persone (dal lavoratore autonomo al pensionato, passando per il dipendente che, in alcune situazioni, ha persino perso il lavoro).

Difendere l’indifendibile? L’unica realtà equa sarebbe quella di poter aumentare il salario a tutti, permettendo al singolo e, di conseguenza a tutti i cittadini, di vivere una vita dignitosa (a qualsiasi età).

Nord, Sud e Isole, Italia completamente bloccata

Quella che si prospetta dinanzi ai nostri occhi e che, ormai, è divenuta una circostanza allarmante attuale è, di certo, una situazione non più sostenibile. Questo viene determinato dall’aumento (per quanto concerne, in particolar modo, i trasportatori) del 30% per gasolio e metano, il rifornimento di un camion, con un pieno stimato a circa 860 litri, la spesa media è di 250 euro in più oggi rispetto a gennaio. Ma non solo, in quanto è aumentato anche l’AdBlue, il prodotto antinquinamento, che da 0,33 euro è passato a 0,44 euro più iva al litro all’ingrosso. E, come se non bastasse, anche il metano è passato da 0,77 a oltre 2 euro al chilo facendo suonare (a tutti) il campanellino d’allarme. Un allarme che risuona tra le vie e i vicoli d’Italia, dato che interessa davvero tutti e che ci sta opprimendo e attanagliando sino (quasi) a soffocarci e che, tenuto conto delle notizie che emergono ogni giorno, potrebbe ancora andare a peggiorare.

Da questo presupposto, i camionisti hanno deciso di protestare bloccandosi lungo le strade principali e le autostrade, come segno di protesta quanto appena dianzi menzionato.

Un gesto che comporterebbe altrettante problematiche, in quanto si bloccherebbe anche l’intera filiera produttiva, proprio come reclamato da Confesercenti. Ma, d’altronde, non si poteva fare a meno di agire in questo modo, visto che la vita in Italia pare che sia davvero diventata inaccessibile e solo per pochi.

Una notizia, questa, che dovrebbe far scalpore e dovrebbe essere condivisa e trasmessa dai media italiani e che, invece, non trova il giusto risalto. A tal proposito, appare inutile porsi delle domande, piuttosto sarebbe opportuno seguire tali vicende per comprendere quelle che saranno le prossime tappe che, dal canto suo, il Governo potrebbe compiere per far fronte alle esigenze di tutti i cittadini: aiuti, un’economia più fluida e maggiore lavoro per un’Italia fiorente!

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