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Piastra in ghisa: una soluzione per decorare e proteggere il vostro camino

In molti camini tradizionali non è raro trovare, appoggiata sulla parete di fondo, una piastra in ghisa. E non è raro neanche che siano delle piastre riccamente decorate, con simboli, animali e scene particolarmente elaborate e dettagliate.

La piastra in ghisa per camino è quindi un elemento decorativo di gran fascino, che restituisce un senso di eleganza antica molto apprezzato. Ma forse non tutti sanno che la piastra in ghisa è in grado anche di aumentare l’efficienza del camino e dargli una vita più lunga nel tempo.piastra in ghisa camino

Tuttavia, ci sono comunque alcuni accorgimenti da prendere affinché il camino possa beneficiare al massimo dell’aiuto della piastra in ghisa. È importante quindi conoscere le proprietà del materiale di cui è composta la piastra e come montarla nella maniera più adeguata possibile.

Piastra in ghisa: il rapporto con il calore

La ghisa non è un materiale scelto a caso per realizzare queste piastre. Infatti, essa è capace non solo di immagazzinare il calore prodotto dalle fiamme all’interno del camino, ma anche di rifletterlo.

Questo vuol dire che la parete su cui si trova appoggiata la piastra (solitamente quella di fondo) riceverà meno calore e tenderà a resistere più a lungo nel tempo.

Inoltre, la ghisa è in grado di tenere e rilasciare calore per molto tempo, anche dopo che il camino si è spento del tutto. Quindi, l’ambiente in cui si trova il camino potrà essere riscaldato per un periodo di tempo maggiore.

Piastra in ghisa: come montarla 

Come dicevamo, se vogliamo da un lato migliorare le prestazioni del camino e dall’altro fare in modo che resista a lungo, bisogna montare la piastra in ghisa nel modo corretto. Altrimenti, rischiamo di non sfruttare a pieno le proprietà della ghisa o addirittura fare più danni che benefici.

La ghisa ha la capacità di riflettere la luce, ma lo fa in tutte le direzioni. Perciò, se la piastra non è posizionata a dovere, rischia di spedire il calore direttamente alla parete di fondo. Questo calore, sommandosi a quello naturale del fuoco, rischia di usurarla più velocemente.

Inoltre, è da evitare di fissare la piastra alla parete di fondo tramite dei tasselli, perché la ghisa tende a espandersi con il calore, e questo comporterebbe non solo la rottura dei tasselli, ma anche della parete e perfino della piastra stessa.

Per montare una piastra in ghisa nel camino nel modo più efficiente e sicuro quindi è di far sì che la piastra sia scostata di 2 o 3 centimetri dalla parete di fondo e di tenerla sollevata dalla base del camino con dei fissaggi che permettano alla ghisa di espandersi senza problemi.

Questi accorgimenti porteranno diversi benefici. Da un lato, più in alto metteremo la piastra e più il calore riflesso si distribuirà nell’ambiente. Dall’altro, il distacco sia dalla parete di fondo che dalla base del camino creerà un flusso d’aria che aiuterà a disperdere il calore dal retro della piastra verso la canna fumaria.

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