San Faustino, 15 febbraio: la festa dei single e la storia dei patroni di Brescia

In questi giorni non si fa che parlare di cosa si farà (o non si farà) a San Valentino, quasi come se il mondo si condensasse in una bolla di sapone a forma di cuore. Ma non tutti trascorrono quella giornata in coppia: per fortuna, basta avere un po' di pazienza per arrivare al 15 febbraio, il giorno in cui tutte le sdolcinatezze passano in secondo piano. È la festa dei single, e ha il suo santo: San Faustino.
Chi erano San Faustino e Giovita
Il 15 febbraio la Chiesa ricorda i santi Faustino e Giovita, due fratelli bresciani di origini nobili vissuti nel II secolo d.C. Intrapresero la carriera militare e divennero cavalieri, poi si convertirono al cristianesimo dopo l'incontro con il vescovo Apollonio, che li battezzò e li accolse nella comunità dei primi cristiani. Divennero predicatori tanto efficaci che il vescovo nominò Faustino presbitero e Giovita diacono.
Durante le persecuzioni sotto l'imperatore Adriano si rifiutarono di sacrificare agli dèi pagani e furono arrestati, torturati e infine decapitati il 15 febbraio, in un anno imprecisato tra il 120 e il 134. Le fonti raccontano episodi miracolosi: le belve del circo che, invece di sbranarli, si accovacciarono ai loro piedi, e il fuoco che non li toccava. Sono i patroni di Brescia: la tradizione narra che apparvero sulle mura della città durante un assedio del 1438, aiutando i bresciani a respingere l'assalto nemico.
Perché il 15 febbraio è la festa dei single
Diciamolo subito: non esiste alcun legame storico o teologico tra San Faustino e chi non è in coppia. La "festa dei single" è una costruzione culturale recente, diffusasi in Italia soprattutto tra gli anni Novanta e Duemila come risposta ironica al successo di San Valentino. Sul perché sia toccato proprio a Faustino, circolano tre spiegazioni:
- La data. La festa cade esattamente il giorno dopo San Valentino: una piccola rivincita per chi il 14 febbraio si sente circondato da cuori e cioccolatini.
- L'assonanza. "Faustino" fa rima con "Valentino", e questo gioco di parole ha favorito l'accostamento tra le due ricorrenze.
- Il nome. In latino faustus significa "propizio, favorevole": di buon auspicio per chi cerca l'anima gemella. A questa si aggiunge una tradizione popolare medievale secondo cui il santo aiutava le giovani a incontrare il futuro marito.
Comunque sia nata, per i single è diventata l'occasione perfetta per rivendicare con orgoglio il proprio status, almeno per un giorno.
La festa a Brescia
È a Brescia, di cui i due santi sono patroni, che il 15 febbraio si vive con maggiore intensità. La manifestazione principale è la fiera di San Faustino, che raccoglie bancarelle da tutta Italia lungo il centro cittadino e si conclude nei pressi della chiesa di San Faustino e Giovita, dove devoti e curiosi si recano a onorare le reliquie dei santi. La tradizione vuole che dare una "sfregatina" al reliquiario porti fortuna in amore: un gesto un po' scaramantico, ma così racconta la leggenda.
Come festeggiare a Milano
Anche a Milano il 15 febbraio è sempre più sentito, e non a caso: la città è la capitale italiana dei single, con circa una persona su quattro che vive da sola. Negli ultimi anni sono nati parecchi eventi dedicati alla serata: speed date per chi vuole prendere la festa alla lettera e provare a "smettere" di essere single, serate a tema in bar e locali, corsi di cucina pensati per conoscere gente nuova, aperitivi ed eventi culturali nei musei.
Che si scelga una cena tra amici, una serata in compagnia o un evento in cui fare nuove conoscenze, il senso resta lo stesso: il 15 febbraio, a Milano, chi è single ha tutte le occasioni per uscire e divertirsi senza pensare troppo ai cuori del giorno prima.
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