Albero o palo della cuccagna: cimento della tradizione contadina

C’era una volta, oggi molto meno, nelle feste paesane e in alcune ricorrenze, anche nella nostra Milano, il “Palo o albero della cuccagna”, sicuramente chi ha sulle spalle molte primavere lo ricorderanno.palo cuccagna lombardia

Di che cosa si tratta? Da dove viene quest’usanza? Ora vi racconto la sua storia.

Dobbiamo risalire all’epoca dei Celti per trovare un’indicazione per le celebrazioni legate all’albero, le cosiddette “feste di maggio”, dove l’albero assurgeva a simbolo di fertilità, com’era in uso tra le popolazioni agricole.

L’importanza che gli alberi hanno assunto nella mitologia, nelle religioni, nella simbologia è molto vasta oltre che universale, dove rivestivano una sacralità che poi, nel tempo, ha sicuramente perso, tanto che spesso alcuni riti si sono trasformati in gioco, uno di questi è proprio l’albero della cuccagna. Il termine “cuccagna” potrebbe originare dal francese “cocagne”, e indicare “dolce o cucina”, mentre tutti abbiamo sentito parlare del “paese di Cuccagna”, ricordato anche in molti testi di ogni epoca, e che indica che l’abbondanza, il benessere, il piacere, il vivere senza pensieri è proprio di questo fantastico paese.

Ne troviamo un riferimento anche nel capitolo XI dei Promessi Sposi, o nel dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio. Cos’è allora quest’albero? Precisiamo subito che non è più un albero, ma un palo d’albero, piuttosto alto e ben ingrassato dove, sulla sommità è posta una ruota, come quella da bicicletta per intenderci, da cui penzolano alcuni generi alimentari, come ad esempio salumi, o altre leccornie. Il gioco consiste nel riuscire ad arrampicarsi sul palo sino a raggiungere la cima e strappare qualcosa di ciò che vi è appeso; impresa non facile poiché il grasso che lo riveste, anziché aiutare a salire fa esattamente l’opposto. 

Nella nostra terra lombarda questo cimento non è del tutto scomparso, si può assistere o partecipare, a Villa d’Almè, a Palosco, in provincia di Bergamo, oppure nei comuni di Leno, Lonato del Garda, in terra bresciana, ancora, a Como, a Parabiago e Corsico in provincia di Milano, a Lazise sul lago di Garda, a Brivio, in provincia di Lecco o sul lago di Monate, a Tromello nel pavese.  Nella regione sono nate vere e proprie squadre, che si sono fatte onore anche a livello nazionale. Esiste un vero e proprio regolamento cui tutte le squadre o i singoli partecipanti sono tenute a rispettare, così com’è presente l’Associazione Italiana Palo della Cuccagna, riconosciuta dal CONI. I pali da competizione sono di varia altezza, dagli otto metri ai sedici.

palo cuccagnaPer chi volesse contattare l’Associazione, e magari partecipare al campionato nazionale, deve telefonare al n. 3293990878, oppure info@associazione-palodellacuccagna.it

Per qualche temerario che fosse interessato a partecipare, ecco qualche nota A Corsico, nel settembre 2015, si è svolta la classica Sagra annuale con varie iniziative, tra cui anche quella del palo della cuccagna su Naviglio grande che, com’è possibile vedere dalle fotografie, è posto in orizzontale da una sponda all’altra.

Per quest'anno non sono ancora in possesso delle date, per cui rinvio chi fosse interessato, sia come concorrente sia come spettatore, a inviare una mail a sport@comune.corsico.mi.it dove saranno fornite tutte le informazioni e il Questo mio breve vuole essere di stimolo per far nascere, nei lettori, un po’ di curiosità su questo sport, annoverato dal CONI, e concedersi un momento di svago partecipando, più sopra ho fornito alcune località, a questo momento di festa.

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