Coltivare le Orchidee in appartamento: consigli utili

L’Orchidea, un fiore elegante e amato da molti, soprattutto donne. L’etimologia del nome, che deriva dal greco “òrchis”, è meno elegante in quanto significa “testicolo” per le forme delle sue radici, ma, fatta questa precisazione, non si può non riconoscere che l’Orchidea è un fiore davvero elegante e di ottima scenografia che ingentilisce ogni ambiente con la sua presenza di forma e colori.

Ecco allora alcuni consigli per avere delle belle orchidee nel proprio appartamento.orchidee pexels john nail 669246 1

La loro diffusione avvenne solo dal 1900 in poi, con una coltivazione più assidua e ibridate da professionisti e collezionisti del settore. In natura molte Orchidee vivono su residui vegetali e sui muschi. Quando non è fiorita la pianta dell’Orchidea è di aspetto assai modesto e pochissimo decorativo, con quelle lunghe radici che si dipartono ovunque e le foglie, lanceolate e di un verde più o meno intenso che si ergono tra le folte radici. Ma quando spunta il fiore ecco che tutto assume un aspetto nuovo che delizia la vista.

Coltivare una Orchidea è meno facile del previsto perché richiede attenzione al loro ciclo vitale. La fioritura può durare dai 40 ai 50 giorni, dopo di che la pianta “si riposa” prima di ritornare a donarci altri fiori.

Importante è l’uso di un terriccio adatto alla pianta e che si usano per invasare o rinvasare. Questi tre composti sono quelli che vanno per la maggiore e che svolgono un buon processo utile allo sviluppo della pianta.

Lo sfagno che è un muschio secco di colore verde biancastro.

Il polipodio, è una felce rizomatosa che cresce sui tappeti erbosi dei boschi e sulle rocce.

L’osmunda, è una radice, sempre di felce, che viene usata per la composizione delle mescolanze adoperata proprio per le Orchidee.

Queste le proporzioni: sfagno ½ - polipodio ¼ - osmunda ¼.

Per alcune specie di Orchidee è possibile usare piccoli quantitativi di torba e di terriccio di foglie, oppure aghi di pino e pigne triturate finemente.

I recipienti, di coccio forato o di legno, non devono essere troppo grandi e devono permettere un buon drenaggio poiché un eccesso di acqua stagnante porta le radici a marcimento.

La coltivazione dell’Orchidea prevede queste attenzioni:

durante la fase di fioritura la pianta ha bisogno di calore, dai 18 ai 25°C. Di annaffiature numerose ogni tre – quattro giorni.

Vaporizzare le foglie nelle ore più calde della giornata e accertarsi che per la sera siano asciutte.

Di una umidità piuttosto elevata, 70-80% (un problema per un appartamento).

Posizionare i vasi alla luce, che non sia però troppo forte.

Nel periodo si riposo ogni cura va sospesa, limitandosi a un controllo generale e di pulizia qualora ce ne fosse bisogno. Evitare di forzare la gemmazione, ma attendere che sia la pianta medesima a riprendere l’attività.

Fertilizzanti e concimi sono da usare con molta parsimonia e solo durante il periodo vegetativo a dosi piuttosto basse. Utili sono i concimi potassici per favorire la formazione e lo sviluppo dei fiori.

Anche le Orchidee possono essere preda di parassiti animali e vegetali quali: le cocciniglie, il ragnetto rosso, lumache, funghi, tripidi e mosche delle Orchidee.  La presenza di formiche è un indice di presenza di cocciniglie.

In caso di Orchidee recise e messe in un vaso, ricordarsi di cambiare l’acqua ogni giorno e unire alla stessa quei prodotti che allungano il loro periodo di freschezza. Un quarto di aspirina messa nell’acqua ha questo potere.

Specie di Orchidee

Riporto per conoscenza alcune specie e generi di Orchidee.

Cattleya – bagnare due volte la settimana. Teme la troppa luminosità.

Cymbidium – bagnature regolari con frequenti spruzzature alle foglie

Cypripedium, chiamati anche “pianelle della Madonna” o “scarpette di Venere”. Necessitano di abbondanti annaffiature. Amano posizioni di mezza ombra.

Oncidium – annaffiature molto contenute ma il terriccio sia sempre umido. Abbisogna di molta luce.

Vanda – annaffiature abbondanti e, in estate, frequenti spruzzature. Evitare assolutamente che le foglie si raggrinziscano, soprattutto nel periodo vegetativo da marzo a ottobre.

 Spero con questa breve informazione di essere stato utile a chi ama questo fiore davvero incantevole.

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