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Le Contrade e gli Stemmi nel Palio di Legnano

Non ci sarebbe il Palio di Legnano senza le contrade che ne disputano il torneo. Sono otto, ognuna con i propri colori, il proprio stemma, un motto scelto nel 1955, una chiesa di riferimento e un'avversaria storica.

Ecco chi sono, cosa significano i loro simboli e quante volte hanno portato a casa il Crocione.

Le otto contrade

Sovrana La Flora

Stemma della contrada Sovrana La Flora: fiore quadripetalo blu in campo rosso
Stemma di Sovrana La Flora

Motto: "Sia seme la virtù, vittoria il fiore". Colori: rosso e blu. Avversaria: San Martino. Chiesa: Santi Martiri.

In origine il nome era contrada "dei fieri", poi storpiato in "fiori", "floridi" e infine "Flora". Lo stemma è trinciato merlato di blu, con un fiore quadripetalo blu in semiscudo, il tutto in campo rosso.

Sette vittorie: 1938, 1960, 1997, 2005, 2008, 2009, 2010.

Legnarello

Stemma della contrada Legnarello: sole raggiante giallo con croce orientale rossa
Stemma di Legnarello

Motto: "Soli nel Sole". Colori: giallo e rosso. Avversaria: Sant'Ambrogio. Chiesa: Santissimo Redentore, consacrata nel 1902.

Prende il nome dall'antico quartiere Legnanello, di origini medievali. Lo stemma presenta un sole raggiante giallo con al centro una croce orientale rossa, in campo rosso.

Tredici vittorie, le ultime due consecutive nel 2023 e nel 2024, entrambe con Antonio Siri detto Amsicora in sella a Woody Woodpecker. Nel 2024 la contrada ha anche fissato il record della pista, un minuto e trentuno secondi.

San Bernardino

Stemma della contrada San Bernardino: sole giallo con monogramma NBS
Stemma di San Bernardino

Motto: "Pons gloriae virtutem ligat", il ponte lega la virtù alla gloria. Colori: bianco e rosso. Avversaria: San Magno. Chiesa: San Bernardino, consacrata nel XVII secolo.

Il nome si deve a una visita di San Bernardino da Siena avvenuta nel 1444. Lo stemma è tagliato, rosso in alto a sinistra e bianco in basso a destra, con un sole giallo al centro che racchiude il monogramma NBS.

Otto vittorie: 1956, 1959, 1961, 1978, 1980, 1982, 1995 e 2007. Memorabile la finale del 1981, quando San Bernardino tagliò il traguardo in perfetta parità con San Domenico: si corse una seconda gara tra le due contrade, vinta da San Domenico.

San Domenico

Stemma della contrada San Domenico: cane con torcia in bocca in campo verde
Stemma di San Domenico

Motto: "Nel verde la speranza". Colori: bianco e verde. Avversaria: Sant'Erasmo. Chiesa: San Domenico di Guzmán.

Lo stemma porta due bande oblique in basso a destra e un cane con una torcia in bocca in alto a sinistra, entrambi bianchi in campo verde.

Sei vittorie fino al 1996: 1935, 1972, 1981, 1984, 1996 e 2013. È la contrada che vinse la primissima corsa ippica del 1935.

San Magno

Stemma della contrada San Magno con mitra, ombrello vescovile, pastorale e chiavi
Stemma di San Magno

Motto: "Non sempre vincitori, ma sempre primi". Colori: rosso, bianco e nero. Avversaria: San Bernardino. Chiesa: Basilica Romana Minore di San Magno.

Lo stemma è interzato in palo, rosso ai lati e bianco al centro, con i simboli della basilica: mitra, ombrello vescovile, pastorale e chiavi prepositurali.

Undici vittorie fino al 2011: 1963, 1971, 1973, 1979, 1987, 1990, 1993, 1999, 2000, 2001 e 2011. Nel 2022 la contrada ha vinto di nuovo, con Valter Pusceddu.

San Martino

Stemma della contrada San Martino: il santo divide il mantello con il povero
Stemma di San Martino

Motto: "Usque ad finem", fino alla fine. Colori: bianco e blu. Avversaria: La Flora. Chiesa: San Martino di Tours.

Lo stemma è crociato bianco in campo blu, con al centro la figura di San Martino che divide il mantello con il povero.

Quattro vittorie: 1957, 1967, 1992 e 2003.

Sant'Ambrogio

Stemma della contrada Sant'Ambrogio con lo staffile del santo in campo giallo
Stemma di Sant'Ambrogio

Motto: "Mi abbiano in odio, purché mi temano". Colori: giallo e verde. Avversaria: Legnarello. Chiesa: Sant'Ambrogio.

Lo stemma è tagliato, con due quadratini gialli in campo verde in alto a sinistra e lo staffile del santo in campo giallo in basso a destra.

Sei vittorie fino al 2012: 1962, 1968, 1986, 1988, 2004 e 2012. Nel 2025 la contrada ha vinto di nuovo, con Giuseppe Zedde detto Gingillo.

Sant'Erasmo

Stemma della contrada Sant'Erasmo: corvo nero in campo bianco con merlatura azzurra
Stemma di Sant'Erasmo

Motto: "Amore e fulgore in battaglia sul colle grazie al corvo". Colori: bianco e azzurro. Avversaria: San Domenico. Chiesa: Sant'Erasmo di Formia.

Lo stemma è contornato da una merlatura azzurra, con un corvo nero in campo bianco. Da qui il soprannome della contrada, il Corvo.

Quattordici vittorie: 1937, 1939, 1958, 1964, 1969, 1970, 1974, 1975, 1976, 1994, 1998, 2002, 2014 e 2026. L'ultima è arrivata dopo dodici anni di digiuno, con Valter Pusceddu detto Bighino su Dubbio, nell'edizione dell'850° anniversario della battaglia.

Le contrade soppresse

Alla nascita della manifestazione le contrade erano dieci. Tre non ci sono più, ma continuano a comparire nella sfilata storica e vale la pena ricordarle.

Ponzella

Identificava il rione dove sorgeva la cascina omonima, anticamente chiamata "cascina poncena". Colori blu e giallo, stemma con una giovane sul rogo. Partecipò solo al Palio del 1935, soppressa l'anno successivo: il territorio confluì in parte in San Bernardino, in parte ne La Flora.

Olmina

Anche questa prende il nome da un'antica cascina, la "cassina d'ul Mina". Colori rosso e bianco, stemma con un olmo stilizzato nero su sfondo bianco ornato di rosso. Partecipò ai Palii del 1935, 1936 e 1937 senza mai vincere; con la soppressione confluì in Legnarello.

Mazzafame

Deve il nome alla cascina omonima, conosciuta anche come "cascinone". In quel luogo si ricorda uno scontro avvenuto nel 1944 tra partigiani e forze del regime.

L'albo d'oro in breve

Alla luce delle ultime edizioni, la classifica per numero di vittorie vede in testa Sant'Erasmo con quattordici, seguita da Legnarello con tredici e San Magno. Le vittorie più recenti:

  • 2026 — Sant'Erasmo (Valter Pusceddu su Dubbio)
  • 2025 — Sant'Ambrogio (Giuseppe Zedde)
  • 2024 — Legnarello (Antonio Siri su Woody Woodpecker), record della pista
  • 2023 — Legnarello (Antonio Siri su Woody Woodpecker)
  • 2022 — San Magno (Valter Pusceddu)

Nel 2026 il Collegio dei Capitani e delle Contrade ha assegnato il riconoscimento di cavallo dell'anno a Batellik, conosciuto a Legnano come Woody Woodpecker: purosangue nato in Irlanda nel 2017, allenato da Jacopo Pacini e acquistato nel 2019 da tre ragazzi di Legnano, ha all'attivo tredici vittorie in ippodromo oltre alle due al Palio.

Domande frequenti

Quante contrade ci sono a Legnano?

Otto: La Flora, Legnarello, San Bernardino, San Domenico, San Magno, San Martino, Sant'Ambrogio e Sant'Erasmo. All'inizio erano dieci; Ponzella, Olmina e Mazzafame sono state soppresse tra il 1936 e il 1937.

Qual è la contrada che ha vinto più Palii?

Sant'Erasmo, con quattordici vittorie, l'ultima nel 2026. Segue Legnarello con tredici, le ultime due consecutive nel 2023 e 2024.

Cosa sono i manieri delle contrade?

Sono le sedi delle contrade, ospitate in antiche corti lombarde. Vi si conservano armi, ornamenti, cimeli e tutto ciò che riguarda la storia della contrada.

Ogni contrada ha un'avversaria?

Sì, le rivalità sono codificate a coppie: La Flora contro San Martino, Legnarello contro Sant'Ambrogio, San Bernardino contro San Magno, San Domenico contro Sant'Erasmo.

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