I grandi magazzini Fratelli Bocconi: la storia della Rinascente

Una storia incredibile che, partendo da una semplice bancarella, portò attraverso mille avventure, distruzioni e ricostruzioni alla nascita della Rinascente, e che ci spiega anche l'origine di quella Università Bocconi oggi così prestigiosa nel mondo.
Dalla bancarella all'emporio
Tutto iniziò a metà Ottocento, quando i fratelli Ferdinando (1836-1908) e Luigi Bocconi, originari del Lodigiano e cresciuti come garzoni di bottega, arrivarono a Milano decisi a farsi strada. Cominciarono dal gradino più basso, come venditori ambulanti di stoffe e abbigliamento, per poi aprire una prima bottega in via Santa Radegonda.
Nel 1877 il salto: Ferdinando affittò l'Hotel Confortable, nel pieno centro cittadino, trasformandolo in un grande emporio per la vendita di stoffe, abiti e articoli d'arredo, come già se ne vedevano a Londra e a Parigi. Lo chiamò "Aux villes d'Italie" — "Alle Città d'Italia".
Il primo grande magazzino d'Italia
L'idea che avrebbe cambiato il volto del commercio veniva da lontano: già a metà Ottocento il francese Aristide Boucicaut aveva creato a Parigi Le Bon Marché, considerato il primo grande magazzino al mondo. Ma furono i Bocconi a dare a quel modello la sua prima vera espressione in Italia: un edificio che vendeva tutto il necessario per le famiglie borghesi, con un prezzo fisso ed esposto per ogni merce, l'entrata libera e la possibilità di cambiare la merce acquistata.
Acquistato un grande terreno nei pressi di via Santa Radegonda, all'angolo con piazza del Duomo, i fratelli edificarono un imponente palazzo: inaugurato nel 1889, fu il primo grande magazzino italiano. I milanesi lo ribattezzarono semplicemente "i Fratelli Bocconi".

Il dramma di Adua e l'Università Bocconi
Il successo, però, non risparmiò a Ferdinando un dolore tremendo: il figlio primogenito Luigi (1869-1896), che aveva intrapreso la carriera di giornalista, morì giovanissimo nella battaglia di Adua del 1896, durante la guerra d'Africa. Per onorarne la memoria, l'imprenditore fondò un ateneo dedicato agli studi commerciali: l'Università Commerciale Luigi Bocconi, inaugurata il 10 novembre 1902 e ancora oggi tra le più prestigiose d'Europa. Ferdinando Bocconi, nel frattempo nominato cavaliere del lavoro e senatore del Regno, morì a Milano nel 1908.
Da Borletti a La Rinascente
Alla guida dell'azienda subentrò il figlio Ettore. Nel 1917, per rilanciare il complesso, la proprietà passò all'imprenditore Senatore Borletti: dalla fusione con i Magazzini Vittoria nacque, il 27 settembre 1917, la società "La Rinascente". Il nome, evocativo e di buon auspicio, fu suggerito a Borletti dall'amico Gabriele D'Annunzio. La riapertura ufficiale dei grandi magazzini avvenne il 7 dicembre 1918, e divenne subito uno dei luoghi prediletti dai milanesi per gli acquisti di Natale.
L'incendio, i bombardamenti e le rinascite
Il destino, però, sembrava accanirsi: poche settimane dopo, nella notte di Natale del 1918, un terribile incendio rase al suolo l'edificio, sconvolgendo la città. Borletti non si perse d'animo: l'edificio fu ricostruito in stile liberty e riaprì i battenti il 23 marzo 1921.
Una nuova distruzione arrivò con i bombardamenti del 1943, durante la Seconda guerra mondiale. Ma Milano e la Rinascente rinacquero ancora una volta: il 4 dicembre 1950 i milanesi poterono assistere all'ennesima riapertura dello storico magazzino, trasformato in una struttura modernissima in cemento armato, con aria condizionata e scale mobili. Da quella bancarella di abiti era nato un pezzo di storia di Milano — e d'Italia.
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