Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera: visita e info

"Ho fatto di tutto me la mia casa; e l'amo in ogni parte. Se nel mio linguaggio la interrogo, ella mi risponde nel mio linguaggio."
Il Vittoriale degli Italiani non è solo una villa, o un museo: è un piccolo mondo a parte, adagiato su un colle terrazzato sulle rive del Lago di Garda, a Gardone Riviera. Un luogo unico, colmo di simbologie, riferimenti e oggetti singolari e preziosi, dove ogni costruzione e ogni arredo ha una sua precisa lettura. Va visitato con calma e un minimo di preparazione, per apprezzarne almeno in parte l'enorme lavoro progettuale e le bellezze che racchiude. Fu costruito tra il 1921 e il 1938 da Gabriele D'Annunzio con l'architetto Gian Carlo Maroni.
Il parco e gli spazi all'aperto
Attraverso il viale d'ingresso, dopo l'arco dell'Ospite, si accede alla Piazzetta della Vittoria del Piave, dove è collocato l'omonimo bronzo. A pochi passi si trova il Pilo del dare in brocca ("colpire il bersaglio al centro"), che rappresenta la linea di difesa del Piave dal novembre 1917 all'ottobre 1918.
Proseguendo si incontra il Teatro all'aperto, dal quale si può ammirare l'isola del Garda, la punta di Manerba e la penisola di Sirmione. Il Teatro, che il poeta chiamava Parlaggio, è ispirato ai canoni greci; il Vate non ne vide la realizzazione definitiva, completata solo nel 1953, ha un'acustica perfetta e può ospitare 1.500 spettatori.
La Prioria: la casa del poeta
La villa già esistente, la cosiddetta Prioria, corrisponde al primo nucleo della casa-residenza del poeta ed è divisa in una serie di stanze dai nomi singolari. L'ingresso, con una scala di sette gradini, conduce a un pianerottolo con due porte: a sinistra l'Oratorio Dalmata, per gli ospiti intimi, a destra la Stanza del Mascheraio, per gli ospiti indesiderati.
Segue la Stanza della Musica, completamente rivestita — pareti e soffitto — di stoffe scure e preziose per garantire una migliore acustica, ideata per i concerti di Luisa Baccara, la pianista amante del poeta; e la Stanza del Mappamondo, che era stata la biblioteca del precedente proprietario. Proseguendo, una stanza di servizio introduce alla Zambracca, usata come studiolo e dove D'Annunzio morì, per un'emorragia cerebrale, il 1° marzo 1938.
Nella Stanza della Leda, la camera da letto, sono raccolti oggetti rari e preziosi: una coperta persiana di seta, un calco dello Schiavo morente di Michelangelo, numerosi idoli orientali, gli elefanti regalati al poeta dalla moglie e alcuni libri sul tavolino da notte. La Veranda dell'Apollino, che illumina indirettamente la camera, ospita animali in miniatura e, alle pareti, i calchi delle metope del Partenone. Nella strabiliante stanza da bagno, dai sanitari blu, si contano circa novecento oggetti, mentre il pavimento è ricoperto di tappeti orientali.
Attraverso uno stretto corridoio si accede alla Stanza del Lebbroso, dove il poeta si recava a meditare nelle solenni ricorrenze, con un letto sovrastato da un dipinto che raffigura San Francesco che abbraccia D'Annunzio lebbroso. Superati il Corridoio della Via Crucis, la Stanza delle Reliquie, la Cucina, la Stanza delle Marionette e la Stanza del Giglio, si arriva allo Scrittoio del Monco, adibito alla corrispondenza.
Salendo tre alti scalini sormontati da un architrave volutamente basso — così che chi entra è costretto ad abbassare il capo, in omaggio all'arte che qui nasceva — si raggiunge l'Officina, lo studio del poeta, dove sono ancora allineati manoscritti, documenti e volumi; sul tavolo è conservato il busto velato di Eleonora Duse. Attraverso il Corridoio del Labirinto si arriva infine alla sala da pranzo, la Stanza delle Cheli, che prende il nome dalla tartaruga troneggiante a capotavola, monito alla sobrietà. È questa stanza a congiungere la Prioria con lo Schifamondo.

Schifamondo, il MAS e la nave Puglia
Lo Schifamondo è la nuova ala, avviata nel 1926, che ospita un grande Auditorium per mostre, conferenze e concerti, alla cui cupola è sospeso il famoso aereo SVA con cui il poeta sorvolò Vienna, gettando i volantini per annunciare la vittoria italiana. Dallo Schifamondo si accede al Viale di Aligi, che tra sentieri, fontane, ruscelli e cascate conduce alla rimessa che contiene il MAS 96, il motoscafo protagonista della Beffa di Buccari del 1918.
Continuando, si incontra la prua della nave Puglia, monumento scenografico che lascia stupefatti, omaggio alla memoria di Tommaso Gulli e del motorista Aldo Rossi, caduti nelle acque di Spalato nel 1920. La sommità dell'altura che sovrasta il parco è dominata dal Mausoleo, monumento funebre allestito dall'architetto Maroni dopo la morte del poeta. Nel parco si ammirano anche angoli suggestivi come la Cascata dell'Acqua Pazza e il bellissimo Laghetto delle Danze.
Informazioni e visita
Il Vittoriale è una fondazione aperta al pubblico, visitata ogni anno da circa 180-200.000 persone. La visita si articola in tre percorsi: il Percorso A (Parco monumentale + 3 musei + visita guidata alla Casa/Prioria), il Percorso B (Parco + 2 musei) e il Percorso C (Parco + 3 musei, senza la Prioria). La Prioria, la casa di D'Annunzio, è visitabile solo con visita guidata, a orari prestabiliti.
In stagione estiva il parco è aperto tutti i giorni (orario indicativo 9-20), mentre in inverno l'orario è ridotto e ci sono alcune chiusure infrasettimanali (lunedì e martedì tra novembre e gennaio); la biglietteria chiude circa un'ora prima. Poiché orari, calendario e tariffe variano con le stagioni, conviene verificare e prenotare sul sito ufficiale prima di partire.
Il Vittoriale degli Italiani
Via del Vittoriale 12, 25083 Gardone Riviera (BS)
Tel. +39 0365 296511 – www.vittoriale.it
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