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Sirmione: la Rocca, le Grotte di Catullo e le terme del Garda

La Rocca Scaligera di Sirmione circondata dalle acque del Lago di Garda
La Rocca Scaligera di Sirmione, l'ingresso fortificato del borgo - foto MilanoFree.it

"Paene insularum, Sirmio, insularumque ocelle": la "gemma tra tutte le penisole e le isole". Così il poeta latino Catullo cantava Sirmione, la sottile lingua di terra che si protende per quattro chilometri nel cuore del Lago di Garda. Duemila anni dopo, la "perla del Garda" incanta ancora: un borgo di viuzze strette e colorate, un castello che sorge dall'acqua, una grandiosa villa romana e acque termali celebri fin dall'antichità.

Il borgo: l'arrivo a piedi

A Sirmione si entra rigorosamente a piedi (l'auto resta nei grandi parcheggi prima della porta d'ingresso): già all'arrivo, le bancarelle di frutta fresca accolgono i visitatori accaldati, e oltre il ponte si apre un dedalo di viuzze contornate da negozietti che espongono cappelli di paglia, ceramiche, vini e olio del Garda. Un insieme allegro e colorato, da girare senza fretta tra gelaterie e scorci sul lago.

La Rocca Scaligera

Al centro storico si accede attraversando il ponte levatoio della Rocca Scaligera, raro esempio di fortificazione lacustre e tra i castelli meglio conservati d'Italia. Fu edificata verso la fine del XIII secolo per volere di Mastino I della Scala, signore di Verona, come presidio e approdo per la sua flotta: comprende una grande darsena fortificata, possenti mura merlate che isolano il borgo dalla terraferma e una torre centrale alta circa 47 metri, dalla cui sommità si gode una vista a 360 gradi sulla penisola e sul lago. All'interno, un lapidario conserva reperti che risalgono fino all'età longobarda.

Le chiese di Sirmione

Di fronte alla rocca si trova la chiesetta di Sant'Anna della Rocca, degli inizi del Cinquecento, una piccola bomboniera di affreschi e stucchi d'età barocca. Nel centro storico sorge la parrocchiale di Santa Maria Maggiore, quattrocentesca, che conserva un ciclo di affreschi dell'epoca e una Madonna lignea cara alla tradizione locale — all'esterno, curiosità, una pietra miliare romana reimpiegata come colonna del portico. La più antica è però San Pietro in Mavino, di fondazione longobarda (VIII secolo), adagiata sulla sommità di un piccolo colle tra gli ulivi: uno scrigno di pregevoli affreschi medievali, in un angolo di quiete lontano dalla folla.

La penisola di Sirmione vista dall'alto con le Grotte di Catullo
La punta della penisola, con l'area archeologica delle Grotte di Catullo.

Le Grotte di Catullo

All'estremità della penisola, tra ulivi e oleandri, si stendono le Grotte di Catullo, una delle più importanti aree archeologiche del Paese: il più vasto e grandioso esempio di villa romana del Nord Italia. Edificata in età augustea sui resti di una costruzione precedente, la villa a pianta rettangolare si sviluppa su più livelli a picco sul lago; tra gli ambienti spiccano la sotterranea Grotta del Cavallo, il lungo criptoportico, l'Aula dei Giganti e la Trifora del Paradiso, da cui si gode una vista splendida sulla sponda veronese.

Il nome "grotte" nacque quando le rovine, coperte dalla vegetazione, apparivano come cavità naturali; la tradizione le attribuisce alla famiglia di Catullo, che nelle sue poesie celebrò Sirmione e i suoi ritorni a casa sul lago. Il sito, con il suo museo, si raggiunge a piedi dal centro in un quarto d'ora — o, nella bella stagione, con il simpatico trenino-navetta.

Le terme di Sirmione

Sirmione è anche una delle capitali termali d'Italia: dal fondale del lago sgorga l'antichissima fonte Boiola, un'acqua sulfurea salsobromoiodica che alimenta le Terme di Sirmione. In pieno borgo, direttamente sul lago, il centro benessere Aquaria Thermal SPA permette bagni rigeneranti nelle piscine termali interne ed esterne in ogni stagione, anche in notturna: il modo perfetto per chiudere la giornata dopo rocca e grotte (nei weekend conviene prenotare).

Jamaica Beach e Maria Callas

Sotto le Grotte di Catullo, sulla punta estrema, si trova la Jamaica Beach, la spiaggia più famosa di Sirmione: lastre di roccia chiara affioranti che digradano in un'acqua dai colori quasi caraibici — da qui il nome. È raggiungibile a piedi e in alta stagione è molto frequentata: meglio al mattino presto.

Sirmione è legata anche al mito di Maria Callas: la "Divina" visse a lungo nella villa di via Catullo, residenza estiva negli anni del matrimonio con Giovanni Battista Meneghini. La villa è privata e non visitabile, ma in piazza Carducci il Palazzo Callas ospita mostre ed eventi dedicati anche alla sua memoria.

Informazioni utili

Sirmione si trova sulla sponda lombarda del basso Garda e si raggiunge da Milano in circa un'ora e mezza (A4, uscita Sirmione). La Rocca Scaligera e le Grotte di Catullo sono musei statali con biglietto d'ingresso, giorni di chiusura settimanale e gratuità la prima domenica del mese: orari e modalità cambiano con le stagioni, quindi conviene verificare sui canali ufficiali prima della visita. Nella bella stagione il borgo è molto affollato, specie nei weekend: arrivare al mattino fa la differenza.

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