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Orta e l’isola di San Giulio, luoghi incantati

orta 1Più piccolo del Lago Maggiore e del Lago di Como, il Lago d'Orta è una perla di rara bellezza, incorniciato dalle Prealpi, con il Mottarone che lo sovrasta quasi a proteggerlo.

Fin dai tempi della preistoria il lago d’Orta e l’isola di San Giulio sono stati abitati, come hanno dimostrato gli scavi archeologici condotti a San Giulio, ritrovamenti di reperti risalenti fino all’età neolitica, quando il Piemonte era abitato dai Liguri, mentre nell’età del ferro divenne uno dei centri della Cultura di Golasecca.

Dal I secolo fino alla fine del IV secolo a. C, il lago fu parte della Cisalpina romana, per poi diventare una culla di cristianità, grazie anche ai santi Giulio e Giuliano, che fondarono sull’isola il monastero, poi chiamato di San Giulio, dopo aver evangelizzato la zona su mandato dell’imperatore Teodosio I.

Nel 570 arrivarono a Orta i Longobardi, che fondarono il ducato di San Giulio, poi conquistato con l’Ossola, nel VIII secolo d. C., dai Franchi di Carlo Magno.

Con la caduta del Sacro Romano Impero il lago prima divenne parte del Regno d’Italia, per poi dopo una lunga contesa con il vescovo di Novara e i comuni piemontesi diventare il feudo della Riviera di San Giulio, che nel 1311 fu una contea imperiale e in seguito passò nelle mani del vescovo novarese.

Agli inizi del Settecento il lago fu ceduto alla famiglia dei Savoia e da allora la storia del lago d’Orta divenne quella prima del Piemonte e poi dell’Italia contemporanea.

Tra i personaggi che hanno lasciato un segno nella storia del lago, ricordiamo il regista e scrittore Mario Soldati, che vi trascorse lunghi periodi di villeggiatura e lo scrittore di libri per i più piccoli, Gianni Rodari, che vi ambientò il romanzo fantastico “C’era due volte il barone Lamberto”.

orta 2Da sempre il cuore di Orta è piazza Motta, che ogni mercoledì ospita il mercato, e sul lato settentrionale presenta il Palazzo Comunale o Broletto, eretto alla fine del Cinquecento, mentre tra le sue viuzze si arriva, dopo una ripida salita, alla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, in stile barocco.

Sulla collina che sovrasta il paese, si trova il Sacro Monte di Orta, che in venti cappelle permette di rievocare la vita di San Francesco d’Assisi, oltre a ospitare la chiesa settecentesca di San Nicolao.

Arrivando con il battello all’Isola di San Giulio, la prima cosa che si nota è la Basilica, che venne fondata da San Giulio nel IV secolo d. C, poi ampliata nel corso dei secoli fino a raggiungere l’aspetto attuale verso la fine del XI secolo.

All’interno della Basilica, oltre a pregevoli affreschi del Cinquecento, troviamo un ambone scolpito nella pietra verde del lago d’Orta.

Sulle rive dell’isola si affacciano le eleganti ville dei nobili locali, che un tempo furono le case dei canonici locali, tra cui Villa Tallone. 

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