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L'Ape nell'arte: simbolismo e significati

L'Ape, questo insetto utilissimo da tutti conosciuto che ci fornisce il prezioso miele e non solo, lo voglio presentare nel suo aspetto simbolico e figurativo, sia nei dipinti che nelle sculture.api foto cicala

Ape: simbolo antico

Il simbolismo dell'ape è antichissimo, ecco alcuni significati simbolici: l'ape come simbolo di zelo, di purezza, di saggezza, della dolcezza, dell'industria, del lavoro, che può rappresentare una comunità pia e concorde. Nella Francia imperiale era considerata simbolo di nobiltà. Il geroglifico dell'ape con sei zampe è segno della ruota a sei raggi, indi simbolo del Sole. I Greci consideravano l'ape animale "sacerdotale" poiché evita ogni impurità e vive solo dei profumi dei fiori. Una grande ape, simbolo di Artemide, compare su una moneta della città di Efeso. Il suo lavoro, che mira a uno scopo preciso, l'ha fatta divenire simbolo della virtù teologale della Speranza. La si incontra come attributo dei santi Ambrogio e Giovanni Crisostomo e Santa Rita da Cascia.

In araldica la si trova nello stemma di papa Urbano III Barberini, rappresentato da tre api, così come nel dipinto sul soffitto del Palazzo Barberini che raffigura delle api che svolazzano attorno alle virtù cristiane.

L'ape nei dipintialbrecht durer cupido ladro del miele

Vediamo adesso alcuni dipinti che raffigurano questo nobile insetto. Nel "bestiario medievale" si possono osservare molte figure di api, anche se non molto realistiche nel come sono rappresentate, mentre in manuali di tipo più scientifico le api sono rappresentate molto più simili a quelle vere. Il tedesco Albrecht Dürer, in un suo disegno del 1514, rappresenta una buffa scena: il piccolo Cupido che scappa, inseguito da uno sciame di api, dopo aver cercato di rubare il miele da un alveare sotto lo sguardo divertito della madre Venere. Noi sappiamo che i veri predatori di alveari sono gli Orsi, i quali delle punture delle api se ne fanno un baffo.

A Roma si trova la Fontana delle api, realizzata da Gian Lorenzo Bernini nel 1644, dove si vede una piccola vasca a forma di conchiglia aperta dove le tre api del Barberini sembrano abbeverarsi.

Un simpatico dipinto naif è quello dell'artista Irene Brandt, che in un su acrilico del 2009 mette ben in evidenza, e con semplicità, il lavoro che le api svolgono giornalmente.

Il pittore croato Milan Generaliè rappresenta in un suo dipinto un apicoltore con la propria moglie impegnati nella raccolta del miele, ossia della "smielatura".

Giovanni della Strada, artista fiammingo che realizzò pitture storiche e mitologiche, arazzi, illustrazioni, ci lascia una incisione dal titolo "La cattura di sciami".

L'artista trentino Pier Augusto Breccia ha dipinto alcune interessanti tele in cui è rappresentato in modo allegorico gli "uomini-ape" e quello "dell'ape regina". Ne cito due. Una è del 1989 e porta il titolo "il matrimonio della regina", mentre il secondo, del 1990, titola "La grande ape".

Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, ci ha lasciato un suo dipinto dal titolo: "Sansone che porta il favo di miele ai genitori", dipinto nel 1657.

Anche nella lavorazione del vestro alcuni artisti si sono cimentati nel rappresentare le api. Ricordo ad esempio il maestro Vittorio Costantini, nato a Burano, è famoso per la capacità con cui interpreta il mondo degli insetti utilizzando proprio la tecnica della lavorazione del vetro chiamata " vetro a lume". Due sue interessanti opere di una collezione privata sono: "telaino con api" e "Faco con api".

L'ape nelle fiabe

Lasciamo l'arte pittorica, anche se ancora molti sono i dipinti attinenti le api, e passiamo alla letteratura. I fratelli Grimm hanno scritto, tra le molte, anche una fiaba che vedono protagoniste le api, e precisamente "La regina delle api".

Nel 1705 Bernard de Mandeville compose un poemetto satirico dal titolo: "La favola delle api". Interessante la trama ambientata in un "alveare felice" che diviene parodia di una società umana.

Bella anche la poesia della poetessa Emily Dickinson, dove un'ape fa la corte a un fiore, e questi risponde, per finire a celebrare le loro gioiose nozze.

L'ape nella poesia

Il poeta Trilussa a proposito dell'ape scrive questa breve poesia:

C'è un' ape che se posa

su un bottone de rosa:

lo succhia e se na va...

Tutto sommato, la felicità

è una piccola cosa.

Le api nelle canzoni

Anche le canzoni vedono le api protagoniste, ad esempio "Le api", una canzone di Sergio Endrigo scritta per i bambini, di cui le prime parole sono:

Le api operaie

van via di mattina

per la bella pancia

dell'ape regina

Un altra canzone è quella di Marco Masini dal titolo "il Giardino della api" e che canta così:

Vorrei che il tuo profumo non svanisse mai

e perdere me stesso fra i colori tuoi

posare le mie ali senza alcun pericolo

perché la mia regina se ne andò così.

Termino con due citazioni, una di Albert Einstein e l'altra di san Padre Pio.

"Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita" (A.E.)

"Siate come piccole api spirituali, le quali non portano nel loro alveare altro che miele e cera. La vostra casa sia tutta piena di dolcezza, di pace, di concordia, di umiltà e di pietà per la vostra conversazione". (P. Pio)

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