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"Basta Bullo io Ballo" parte la campagna ideata da Carmen De Gironimo in tutta Italia

basta bullo io ballo “La vita è una danza e a prescindere che tu sia un ballerino o no, sei un essere e tutti gli esseri hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti all'universo“.

“Ma io non potevo dirlo a mia madre, perché mia madre non mi avrebbe creduto” . (Testimonianza di una donna ora adulta, ma rimasta in quei ricordi per sempre).

“Sono stato bullizzato da ragazzo, sono passati tanti anni ma non smette di far male , di far ancora paura “. (Gianni, 45 anni, Milano).

"I miei occhiali però, mi permettevano di vederci bene. Li toglievo , però, così sarei passato inosservato. Mi piaceva vederci, però, ed io li rimettevo. E l'incubo ricominciava". (Pensiero di Luigi, detto Quattrocchi)

Queste solo tre tra le tante testimonianze pervenute nella pagina Instagram “Basta bullo io ballo”, creata dalla mental coach Carmen De Gironimo, scrittrice, opinionista nel ruolo di Emotional Mental Coach (Telelombardia, Topcalcio24, Reteoro e Mediterranea TV), autrice per: rubrica "Testa di Calcio", "Un cross per te", format tv e teatro.carmen de gironimo campagna

Una campagna che ha un unico scopo: far cessare gli insulti e le prevaricazioni dei bulli, che tolgono la possibilità di continuare a ballare questo meraviglioso ballo che è la vita. Simbolo di questa campagna la scritta con d”tre ballerini stilizzati sopra che danzano. Una danza continua senza più interruzioni.

Molte urla all’unisono gridano una sola parola: Basta!

Basta bullo che usi la violenza verbale, la violenza etica, la violenza sessuale o omofoba, e fai vivere le tue vittime nella paura o nella depressione.

Basta alle vittime vergognarsi di parlare, basta a genitori parenti e amici restare inermi, fermi per paura, per sfiducia nei confronti delle istituzioni che dovrebbero proteggerci, sostenerci, aiutarci.

Così questa campagna ha questo obiettivo grande: portare la gente e le istituzioni a dare forza, a rompere il silenzio e parlare. Collaborare insieme per la causa fa sì, come si dice, che l’unione faccia la forza.

Come organizzare questo cambiamento? Lo abbiamo chiesto a Carmen De Gironimo:

“Da parte mia, che sono Emotional coach, Terapista emozionale, partendo dalla gente, dedicando un’ora al giorno di presenza a scuola a parlare con gli alunni, cercando da un lato di far confidare le vittime, dall'altro di far svegliare i genitori, i tutori che non si accorgono di quanto accade, perché i ragazzi mascherano con il silenzio le loro paure”.

Continua Carmen: “Questa campagna nasce per accompagnare una kermesse dell’Associazione di cui io sono presidentessa l’Associazione’ Emotional and more’. Con la vicepresidente Maria De Caroli, mia socia, abbiamo ideato una kermesse sportiva itinerante che dura 3- 4 giorni in varie città d’Italia, dove diamo voce a cause sociali, per tutto il 2023 noi vogliamo che la lotta contro il bullismo ci accompagni. Vogliamo portarla ovunque “ .

‘Emotional sport’, ideato da Carmen De Gironimo e Maria De Caroli è un contenitore di eventi dove, attraverso lo sport e il calcio, vengono divulgati dei messaggi culturali, come presentazioni di libri o convegni e sociali come il problema del bullismo.

Ci spieghi meglio il tuo progetto?

“Noi apriremo la kermesse con una sorta di rappresentazione sul bullismo chiamata: “Basta bullo io ballo” che sarà presentata in tre quattro giorni in tutta Italia e inviteremo personaggi noti e non a parlarne, del mondo dello sport , come calciatori e squadre, ma anche ragazzini o adulti che vogliono scoprirsi e raccontare la loro esperienza. Abbiamo l’appoggio e la presenza di Vito Roberto Tisci, Presidente FIGC, Settore Giovanile e Scolastico, questa campagna è solo all'inizio ma le cose da fare sono veramente tante”.

Carmen ha già fatto girare in passato dei messaggi importanti, ideando una campagna contro la violenza sulle donne, sostenuta nei format ai quali ha partecipato. “Un errore che noi come persone facciamo è sempre quello di sentirci forti, per dimostrare agli altri la nostra forza, anche quando abbiamo tutto il diritto di sentirci fragili e impauriti, non dobbiamo nascondere le nostre paure”, conclude la De Gironimo.

IL BULLISMO OGGI

Secondo lo studioso Dan Olweus, esperto in materia, il bullismo è caratterizzato da comportamento aggressivo intenzionale; azioni “vessatorie” persistenti nel tempo; uno squilibrio di forza/potere nella relazione, dove la vittima è incapace di difendersi . L’ultimo rapporto dell’Istituto superiore di Sanità, rivela che il 15% degli adolescenti italiani è stato vittima di bullismo o cyberbullismo almeno una volta nella vita.

Tre settimane fa a Golbey, paesino della Francia orientale, Lucas si uccide perché non ce la fa più a reggere le prese in giro, le minacce, gli insulti a cui è sottoposto dall'inizio dell'anno scolastico. Si impicca perché a causa della sua omosessualità è diventato la vittima predestinata: non lo lasciano più vivere.

In Francia, un milione di studenti - su una popolazione scolastica di 12 milioni - subisce il bullismo dei compagni. In ogni classe almeno tre, quattro, finiscono nel mirino del tormento quotidiano, fisico e on line.

Di fronte a tanta violenza, l'Assemblée Nationale, il Parlamento francese, ha definito il bullismo scolastico come un crimine, punibile con una condanna che va da 150mila euro di multa fino a 10 anni di prigione.

E' in base a questa legge che quattro tredicenni, due maschi e due femmine, sono stati incriminati.

In Italia, il contrasto al bullismo e al cyberbullismo è regolamentato dalla Legge n.71 del 29 maggio 2017. Nonostante questo decreto rappresenti la prima normativa espressa in materia di cyberbullismo in tutto l’ambito europeo , il fenomeno, è ancora molto lontano dall’essere fermato.

Nel mondo sono oltre 246 milioni i bambini e gli adolescenti che subiscono ogni anno qualche forma di violenza a scuola o episodi di bullismo.

Lo scorso 24 gennaio nel convitto di un istituto scolastico di Venezia, uno studente vittima di bullismo, 14enne che frequenta il primo anno delle superiori, ha ingerito trenta pastiglie di tachipirina in una volta sola, tentando di farla finita . Alla base del suo disagio le continue prese in giro dei suoi compagni di stanza.

La scorsa settimana un quindicenne assediato da otto bulli riesce a rifugiarsi in un’auto dopo essere stato spintonato e minacciato davanti alla stazione di Borgomanero.

Lo scorso sabato, 11 febbraio, a Cassino, in pieno centro , una ragazzina di 13 anni è stata accerchiata da un folto gruppo di coetanei, ragazzi e ragazze, che per diversi minuti hanno palpeggiato, spogliato e spintonato la 13enne, in evidente stato di alterazione psicofisica. La ragazzina è stata salvata da un adulto che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine e il personale del 118.

A Sapri sempre la scorsa settimana dei bulli hanno preso a calci un 12enne, buttando per aria la bibita che stava sorseggiando in attesa che il padre andasse a prenderlo. I due 14enni hanno anche girato un video ordinando alla «vittima» di inginocchiarsi. I genitori hanno denunciato il fatto.

Si sta parlando di giovani e giovanissimi, è importante far comprendere loro il male che si può arrecare con determinati comportamenti" ha dichiarato l'assessore alla sicurezza Maurizio De Blasio, ospite domenica scorsa nella diretta serale di Trieste Cafe . "È necessaria una grande azione di educazione e sensibilizzazione, nonché sanzionare chi si rende colpevole di certi atti, specie se in modo sistematico. Esiste poi un bullismo più subdolo che possiede altri canali non sempre visibili ma ugualmente pericolosi per chi li subisce", ha detto l'assessore riferendosi al cyberbullismo.

Queste parole ci invitano a riflettere e hanno un grido solo: Stop al bullismo. Dobbiamo imporcelo tutti. stop aggressione pexels andrea piacquadio 3762802

Bulli e vittime sono soggetti fragili e vanno aiutati.

Come fare? Partendo magari da messaggi che arrivano dai loro idoli, i calciatori o dal loro mondo, o anche aprendo un dialogo mirato con loro negli ambienti che frequentano, in classe come nello sport, una alleanza educativa e un clima di collaborazione tra scuola, famiglia e istituzioni. La campagna che Carmen De Gironimo ha ideato sta prendendo strada e speriamo che porti ognuno di noi a continuare il nostro ballo personale serenamente, senza che nessuno possa più interrompere o offuscare la nostra danza di luce. 

Per informazioni o per seguire la pagina 
https://instagram.com/stories/bastabulloioballo

La mia storia è un grido che non ha fine, da quanto tempo io sento dire:

Non possiamo chiudere gli occhi, guarda lì cosa succede,

non possiamo chiudere gli occhi, dillo a chi non vuole vedere!”.  (Eros Ramazzotti)

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