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Coronavirus: il punto sulla ricerca dei vaccini con la virologa Callegaro

virologa callegaro 2Siamo in prossimità della fase 2, quella di convivenza con il virus. Sono tanti ancora i dubbi e le incertezze che riportano in auge uno dei temi maggiormente dibattuti: il vaccino.

A che punto siamo? C’è di sicuro un enorme dispiegamento di forze e di energie a livello mondiale per individuarne uno, che rappresenta l’unica via di uscita dalla pandemia nella quale siamo stati catapultati.

Qual è lo stato della ricerca del vaccino? Abbiamo chiesto supporto alla dottoressa virologa Anna Paola Callegaro, già ospite presso la nostra redazione, sui temi afferenti il Coronavirus.

Dottoressa, a che punto siamo con i vaccini contro i Coronavirus?

Non esistono ancora vaccini approvati contro i nuovi Coronavirus umani (SARS-CoV, MERS-CoV e SARS-CoV-2). Gruppi di ricerca in tutto il mondo stanno accelerando lo sviluppo dei vaccini COVID-19 utilizzando diversi approcci. Conoscere i meccanismi di riconoscimento tra le proteine di superficie del virus e i recettori dell'ospite sono fondamentali per la comprensione della trasmissione tra specie a cui segue la creazione di modelli animali per la validazione di vaccini efficaci e sicuri.

Quindi se da un lato occorrono tempi stretti per far fronte con sempre più efficacia al contenimento della pandemia, dall'altro occorre avviare un programma stabile su base internazionale sistematico a lungo termine per lo sviluppo di vaccini contro le malattie infettive emergenti.

Le caratteristiche dei nuovi vaccini

In generale, i vaccini di nuova generazione, quelli sviluppati verso una piccola porzione del virus – I Subunits vaccines” hanno il vantaggio rispetto ad altri tipi di vaccini di essere altamente sicuri e stimolano il sistema immunitario del soggetto verso la potenziale infezione, pur senza introdurre una particella virale integra anche se inattivata.

Il contesto Italiano

In questo scenario l’Italia Ha un ruolo di primo piano, infatti un esempio virtuoso da sottolineare è quello dell’azienda italiana Advent IRBM di Pomezia in collaborazione con lo Jenner Institute della Oxford University. Queste ultime hanno, infatti, annunciato di aver iniziato in Inghilterra i test del prototipo di vaccino anti Covid-19 su 550 volontari sani.

Quello italo-britannico non è comunque l'unico prototipo di vaccino in corsa. Sono infatti cominciati, e hanno dato primi risultati positivi, i test preclinici di cinque candidati vaccini italiani contro il Coronavirus condotti dall'azienda Takis. Attualmente ci sono sei vaccini in valutazione clinica e circa 70 in valutazione preclinica.

L’OMS definisce un profilo Target

L’OMS, per guidare gli sforzi dei gruppi che sviluppano il vaccino, ha redatto un profilo di prodotto target per COVID 19 con attributi minimi di vaccini sicuri ed efficaci sia per vaccini per la protezione a lungo termine delle persone a rischio più elevato di COVID-19 come gli operatori sanitari sia per vaccini da utilizzare in risposta a focolai con rapida insorgenza dell'immunità.

 

Ringraziamo la dottoressa per questa recensione sullo stato della ricerca vaccini contro i Coronavirus.

Dallo scenario illustrato c’è la consapevolezza che il percorso è ancora lungo e complesso.

Speriamo che al prossimo incontro il quadro globale, sia ancora più definito e ancora più incoraggiante.

 

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