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Coronavirus, nei supermercati si possono acquistare solo beni di prima necessità

Divieto di acquistare quaderni, pennarelli, biancheria nei supermercati
Vi è già capitato in questi giorni di recarvi a fare la spesa e trovare su scaffali i cartelli che recano la scritta: "non è possibile acquistare i prodotti presenti in quest'area"? Ebbene, in molti punti vendita sono stati esposti i suddetti cartelli che vietano l'acquisto di prodotti che non sono ritenuti di prima necessità.

Si possono comprare solo beni di prima necessità

In seguito alla pubblicazione del decreto "Salva Italia", alcune catene di negozi - come Esselunga, Carrefour e Eurospin - invitano i propri clienti a non comperare biancheria intima, articoli di cancelleria, giocattoli, deodoranti per ambiente, prodotti per la cura delle piante e tutti quei prodotti che non sono considerati necessari.
Diversi marchi della Gdo hanno operato questa decisione e - interpretando le norme dell'ultimo decreto del governo (che consente la vendita dei soli beni di prima necessità) - hanno sbarrato interi scaffali e hanno chiuso con nastri adesivi alcune corsie. Questa è la situazione che ha sorpreso all'improvviso i consumatori di Milano, Roma e di altre città italiane.

Motivazioni per le nuove restrizioni

Le lamentele di molti clienti non si sono fatte attendere. Ma quali potrebbero essere le motivazioni per tale iniziativa? Le risposte sono molteplici. C'è chi ha spiegato che si sta cercando di evitare una concorrenza sleale nei confronti di rivenditori specifici come negozi di biancheria, vivai e cartolerie che hanno dovuto chiudere i battenti diversi giorni fa come ordinato nel precedente decreto.
Un altro motivo è l'intenzione di ridurre la permanenza dei cittadini nei supermercati. Rimanere all'interno del negozio il tempo strettamente necessario per gli acquisti, riduce di conseguenza i tempi d'attesa per le persone in coda fuori dagli store.

Proteste dei genitori

Eppure molti clienti hanno protestato in quanto pennarelli e articoli di cancelleria sono oggetti indispensabili per i bambini che studiano, che svolgono i compiti e che impiegano il tempo libero disegnando e colorando sugli album e fogli di quaderni.

Altri possibili cambiamenti

La Coop - interpretando le indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio di uscire il meno possibile e andando incontro alle richieste dei propri dipendenti - sta invece valutando l'ipotesi di chiudere i propri negozi domenica 22 e 29 marzo.
 
 
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