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Covid-19 : le mie sensazioni dopo la vaccinazione

In queste settimane è partita la campagna vaccinale in tutto il territorio italiano, con ritmi differenti a seconda delle regioni.

Abbiamo posto alcune domande ad un’operatrice sanitaria che lavora in un Rsa in provincia di Brindisi, per capire il suo stato di salute, le sue idee in merito alla vaccinazione, etc.

Il tuo datore di lavoro te lo ha imposto?

No, mi è stato solo fortemente raccomandato.

Hai scelto di vaccinarti per la tua sicurezza o lo hai fatto più pensando alla sicurezza degli altri? Hai avuto dubbi?

Credo che i dubbi siano legittimi in tutte le scelte che la vita ci pone di fronte, ma la mia etica professionale mi ha aperto la strada, scegliendo al primo posto la sicurezza altrui.

Sei al corrente che questo vaccino non dà garanzie sul fatto che chi è vaccinato non possa contagiare altri?

Si, proprio per questo continuo ad usare costantemente i dispositivi di sicurezza, e mantenendo il distanziamento sociale.

Cosa pensi di chi non si vuole vaccinare?

Penso che non sia giusto puntare il dito su chi non è pronto a farsi vaccinare. Tuttavia siamo in un paese democratico. Continuo a pensare che una buona informazione sulla prevenzione sia essenziale ed efficace per incentivare la popolazione a farlo.

Pensi che se il 90% degli italiani si saranno vaccinati per fine anno saremo riusciti a sconfiggere il virus?

Credo di sì, ma per l'immunità di gregge si dovrà aspettare il prossimo anno.

Cosa pensi dei medici che lo sconsigliano?

I medici, come tutti i rappresentanti in campo sanitario, dovrebbero essere i primi fautori della campagna al vaccino. È un dovere imprescindibile.

Com'è stata in generale l'esperienza? Avvertivi l’ansia degli altri che si apprestavano a fare il vaccino? Hai avuto qualche reazione? Come stai?

Ero abbastanza preparata, al momento non è comparsa nessuna reazione preoccupante, solo un lieve indolenzimento del braccio.

Non ho avuto conseguenze sull’appetito, affanno, voce, il sonno..etc.

Ci confermi o che si stanno recuperando sei dosi a fiala? Addirittura si potrebbero ricavarne sette?

Si, sarà possibile ottenerlo sfruttando la quantità di vaccino residuo, che rimane disponibile in ciascuna fiala dopo averne ricavato 5 dosi.

Ringraziamo la Sig. CC per la sua testimonianza in merito al vaccino covid, che sicuramente è la strada che dobbiamo percorrere per riprenderci la nostra vita e confidiamo che le istituzioni lavorino non solo per sensibilizzare la campagna vaccinale, ma anche per chiarire quegli aspetti che destano preoccupazioni a tanti cittadini.

Le paure vanno capite, non marginalizzate e risolte della politica (unita), che assieme al mondo della scienza, deve spiegare ai cittadini i progressi fatti dalla ricerca.

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