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Giacomo Pigni, il nuovo cavaliere della Repubblica: Le mie sensazioni dopo aver incontrato Mattarella

Nell'Italia dei talenti e dei valori che non si stanno piegando al covid, abbiamo intervistato un ragazzo di Olgiate, che vive a Legnano (Mi). Giacomo Pigni uno dei tanti giovani, che vive la normalità quotidiana: si è laureato in Giurisprudenza all'Università Statale di Milano e lavora in un centro di ricerca sul diritto del lavoro.

Durante il lockdown si è impegnato come volontario dell’Auser Ticino – Olona associazione che si occupa delle persone anziane e che in Italia conta 300.000 iscritti, coinvolgendo amici e conoscenti per attivare chiamate di ascolto, così da fare compagnia alle persone sole.

A fronte di questo impegno, il 2 giugno è stato nominato dal Presidente della Repubblica Mattarella, Cavaliere al merito della Repubblica, risultato uno dei più giovani nominati in assoluto.

Nella giornata del 20 ottobre si è recato a Roma per la consegna dell’onorificenza.

Al ritorno in treno, mi ha raccontato le sue sensazioni durante questo “momento speciale”.

È stata una giornata veramente molto emozionante e stancante, ma devo dire che la cosa che mi ha colpito di più “è stata la sensazione che ho avuto quando mi sono trovato al Quirinale”.

E’ una sensazione strana ed ero veramente commosso, ascoltando certi discorsi e sentire il Presidente del proprio paese fare certi richiami, rivolgersi direttamente alla tua persona, in un’atmosfera di grande familiarità.

Secondo me la grandezza di questo Presidente risiede nel fatto che è molto vicino alle persone pur essendo una carica così importante; non ho termini di paragone, non avendone conosciuti degli altri, però penso che sia una delle qualità di Mattarella.

Tra le cose importanti che mi porto a casa sono quelle, che ha citato nel suo discorso: “questo riconoscimento risponde al merito, ovvero ringraziare per una cosa bella, che è stata fatta”.

Questo riconoscimento dimostra la fiducia delle istituzioni nei confronti non soltanto delle persone che hanno ricevuto l’onorificenza, ma anche dei mondi che rappresentano: 

come il volontariato nel mio caso, ma anche medici, insegnanti, gli sportivi, lavoratori dei settori dei servizi essenziali: quindi fiducia nei confronti delle potenzialità del paese.

Infine la più importante direzione che vuole dare Mattarella  con questa onorificenza, rispetto  a quanto  già detto,  è l'esortazione all'impegno civile:

Cioè spingerci nel continuare a impegnarci assieme al mondo che rappresentiamo e coinvolgere altri cittadini, perché,    -  questa è un po’ la nota amara -  ce ne sarà bisogno nei prossimi mesi in quanto questa  pandemia non è finita.

Il suo impegno per il bene comune non si è fermato: è stato appena eletto in Consiglio a Palazzo Malinverni nella lista del Pd.

In bocca al lupo Giacomo per questo nuovo percorso di vita, forte dei valori che hai e che trasmetterai a tutta la comunità Legnanese con azioni concrete risolvendo i problemi dei cittadini!

giacomo pigni cavaliere

 

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