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Giustizia climatica e sociale: il discorso di Greta Thunberg e l'incontro con Draghi

  • Irene Lucia Micelli

Alla manifestazione sul clima tenuta a Milano nei giorni scorsi, Greta Thunberg ha parlato di giustizia climatica e sociale. È già diventato virale il suo "bla bla bla" rivolto ai leader che ci governano e che fino a questo momento non hanno trovato soluzioni concrete all'emergenza climatica.demonstration pix

Il discorso di Greta, però, è molto più ampio e complesso. È sicuramente un discorso critico verso chi avrebbe dovuto e invece non ha ancora attuato un drastico abbattimento delle emissioni di CO2, ma il suo è anche un intervento propositivo che cerca un dialogo costruttivo con chi ci governa e lascia un messaggio di speranza per tutti noi: possiamo ancora agire per cambiare e migliorare il nostro futuro. La speranza di agire, non di aspettare!

Riporto in questo articolo parte del suo lungo discorso che potete trovare trascritto integralmente su fridaysforfutureitalia.it


Discorso di Greta Thunberg il primo giorno della Youth4Climate a Milano


"Il cambiamento climatico non è soltanto un problema, ma è soprattutto un'opportunità per creare un pianeta più sano,
più verde, più pulito, per il beneficio di tutti.

Dobbiamo sfruttare questa opportunità, e ottenere un risultato “win-win”, ai fini della protezione dell’ambiente a pari passo con uno sviluppo economico di qualità.

La lotta al cambiamento climatico richiede tutta la nostra capacità di innovazione, cooperazione e determinazione per realizzare quei cambiamenti di cui il pianeta ha bisogno. Con fatti e non solo  parole, tutti insieme ce la faremo [...]

Occorre ingaggiare un dialogo, ma siamo ormai a trent’anni di bla bla bla, e a cosa è servito? Oltre il 50% della CO2 in atmosfera è stata rilasciate dal 1990 ad oggi. [...]

Ma non fraintendiamoci: possiamo ancora farcela. Non solo è possibile cambiare, è ormai un’urgente necessità – ma non ne verrà nulla se continuiamo come qui oggi.

Dicono che stanno cercando “soluzioni”, ma non si può risolvere una crisi senza prima comprenderla [...]

La crisi climatica, lo sappiamo, è solo il sintomo di una crisi molto più grossa. Siamo in crisi di sostenibilità, in crisi sociale, in crisi di disparità ereditate dal colonialismo ed oltre. È una crisi fondata nel pregiudizio che vi sono persone che valgono più di altre, e che quindi di diritto possono sfruttare e rubare le terre e risorse altrui. Ed è il colmo di ingenuità pensare che questa crisi si possa risolveĺre senza doverne affrontare le radici [...]

L’inazione intenzionale dei nostri “leader” è un tradimento di tutte le generazioni, di oggi e future. [...]

Continuano ad inaugurare nuove miniere di carbone, pozzi petroliferi e gasdotti, fanno finta con proclami di ambizioni politiche per il clima, ma poi regalano nuove concessioni per esplorare enormi futuri giacimenti petroliferi [...]

È palese che non ci ascoltano. E mai l’hanno fatto. Basta guardare i dati, le statistiche: le emissioni aumentano senza tregua. La scienza non mente.

Ma siamo ancora in tempo per invertire rotta. È totalmente fattibile. Richiedere l'abbattimento delle emissioni drastico ogni anno, su una scala mai vista al mondo. E visto che mancano le soluzioni tecnologiche che, da sole, possano garantire anche solo una frazione dell’abbattimento necessario, significa che dovremo cambiare tutti [...]

La speranza non è stare a guardare. La speranza non è bla bla bla. La speranza è dire la verità. La speranza è agire di conseguenza. E la speranza viene dalle persone comuni. E noi, persone, vogliamo un futuro salvo, vogliamo vere azioni a salvaguardia del clima, e vogliamo GIUSTIZIA CLIMATICA!"

Per cambiare tutti occorre comprendere davvero cos'è la crisi climatica: non è solo surriscaldamento globale, ghiacciai che si sciolgono, temperature che si innalzano, ma è anche crisi sociale, paesi e persone sfruttate e altre arricchite. Pianeta e società impoverite da tutti i punti di vista.

Il discorso di Greta Thunberg scuote le coscienze, arriva dritto al punto, senza filtri: la frenesia e la grinta nelle sue parole è legittima, sicuramente dettata dalla giovane età, oltre che dall'urgenza della situazione. La passione di questi giovani per una giusta causa coinvolge tutti, il loro pathos suscita emozione e partecipazione, starà ora agli adulti che ci governano prendere decisioni responsabili, razionali e risolutive!

Incontro tra Greta Thunberg e Mario Draghi

L'incontro tra Greta Thunberg e il Presidente del Consiglio Mario Draghi, insieme alle militanti per la lotta al cambiamento climatico Vanessa Nakate e Martina Comparelli, "è andato benissimo", lo ha detto lo stesso Draghi: "Dobbiamo agire adesso - ha dichiarato -Sono convinto che abbiamo tanto da imparare dalle vostre idee, i vostri suggerimenti e la vostra leadership. La vostra mobilitazione è stata di grande impatto, e potete starne certi: vi stiamo ascoltando."

E ancora: "La pandemia ed i cambiamenti climatici hanno contribuito a spingere quasi 100 milioni persone in povertà estrema, portando il totale a 730 milioni. La crisi climatica, la crisi sanitaria e quella alimentare sono strettamente correlate. Per affrontare queste crisi, dobbiamo agire velocemente - molto più velocemente - e con più efficacia."

La speranza è ancora viva, il futuro ancora da scrivere: l'appello dei giovani è stato ascoltato dal nostro Presidente del Consiglio, ora è il momento di agire.

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