L'usura, una trappola mortale

euro pixabayIl termine è neolatino e viene da ūsu nel senso di "uso del capitale", senza quindi una connotazione negativa. Tuttavia nel Medioevo i Padri della Chiesa decisero di applicare il passo del Deuteronomio che recita: "Non farai al tuo fratello prestiti ad interesse", condannando ogni prestito di denaro contro compenso.

Evidentemente conoscevano bene l'animo umano, purtroppo debole e pronto ad approfittarsi per arricchirsi a spese altrui. L'usura, nel suo aspetto negativo non è mai tramontata, anzi, è tuttora presente e a volte, in situazioni a lei favorevole, diviene più che mai spavalda. Di solito le vittime dell'usura sono persone e aziende in difficoltà economiche, alle quali il credito bancario è precluso.

Queste, allettate da offerte "pronta cassa" si affidano a usurai, definiti nel gergo popolare "strozzini", i quali concedono il prestito a tassi d'usura, prestito che il malcapitato molto difficilmente riuscirà a restituire e che gli potrà costare l'intero patrimonio.

Ricordo che anche coloro che si sono arricchiti, soprattutto in tempo di guerra, prestando di che vivere a povere famiglie che poi, purtroppo, non hanno più potuto restituire, per cui privandole di un campo e/o dell'intera abitazione, sono stati dei miserabili strozzini. Non sempre l'usuraio anticipa contanti, a volte si limita a firmare una fideiussione, permettendo così alla vittima di ottenere un prestito, mentre a lui vanno tutti gli interessi.

A volte è l'usuraio stesso a chiedere il prestito ad un istituto di credito, per poi girare la somma, a tassi usurai, alla vittima. Esistono ovviamente Legislazioni antiusura, sia a livello di Stati che Europeo, tuttavia l'usura continua a rimanere in auge. In Italia nel 1930 entra in vigore il Codice Rocco che, attraverso l'articolo 644, recita: " Chiunque approfittando dello stato di bisogno di una persona, si fa da questa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra cosa mobile interessi o altri vantaggi usurai, è punito...." Poi la Legge n. 108/1996 inasprisce le pene e disciplina diritti e tutele per chi è vittima dell'usura. Con la Legge 23/2/1999 n. 44 viene introdotta la possibilità di sospendere le azioni esecutive, quali il pignoramento e lo sfratto.

Se facciamo un excursus nella storia, vedremmo come, per esempio, la cultura Greca e Romana antica condannavano questa pratica, vedasi Aristotele, Platone, Catone e altri. Così l'Ebraismo, dove Mosè comandò un prestito reciproco senza interessi in caso di bisogno, con la totale remissione dei debiti ogni sette anni. L'Islam, che lo considera peccato, ma che ha elaborato sistemi per comunque riconoscere un interesse al prestatore senza che questi violi la Legge. Nel Cristianesimo, persino Gesù si prende la briga si scacciare gli usurai del Tempio, qualsiasi compenso fosse richiesto in cambio di un prestito di denaro era considerato peccato. Tuttavia, e purtroppo, si trovarono espedienti per evitare di incorrere nel divieto canonico.

Anche la letteratura si è occupata, sempre in negativo, dell'usura, tanto che l'Alighieri nella Divina Commedia, pone gli usurai nel Canto undicesimo dell'inferno e nel diciassettesimo, dove si citano alcuni usurai posti accanto ai sodomiti. Interessante la descrizione che Dante ne fa. Anche Dostoevskij ne parla nel suo capolavoro "Delitto e Castigo", così come ne " Il mercante di Venezia" di Shaespeare è presente l'usuraio Shylock. Nel poema incompleto "i  Cantos" del poeta Ezra Pound, vi sono forti invettive contro l'usura. Non poteva mancare l'arte pittorica nel rappresentare questa sciagurata piaga sociale, come ad esempio nel quadro " gli usurai" di Quentin Metsys, ben stigmatizzati nei volti, così come è altrettanto espressivo il dipinto del pittore olandese "Marinus van Reymerswaele, del 1540, dal titolo " Gli usurai".

Sono costretto a terminare l'articolo per non dilungarmi troppo, però non voglio esimermi dal condannare l'usura come atto criminale, e oggi, con le difficoltà subentrate con la pandemia da Covid, il rischio di finire tra le spire degli usurai-strozzini è più che possibile.

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