fbpx
  • NEWS
  • La vita è nelle nostre mani, intervista alla Dottoressa Luciana Pecoraro

La vita è nelle nostre mani, intervista alla Dottoressa Luciana Pecoraro

La vita è nelle nostre mani non è solo un’ aforisma, in quanto in alcune circostanze dell’esistenza si verificano delle fatalità, che segnano il cammino di ciascuno.

Questi eventi ci fanno scoprire un mondo, che non abbiamo conosciuto ma che vive il suo impegno con tanta passione in pochi momenti, che diventano fondamentali.

Parliamo oggi della rianimazione cardiopolmonare, che assume una crescente importanza nella nostra società.

Abbiamo chiesto alla Dottoressa Luciana Pecoraro - Presidente APS PARAM.BA Parametro Bambini,  di raccontarci di  questo  “mondo”  e di parlarci di un  evento che viene organizzato ad ottobre di ogni anno, per sensibilizzare i cittadini su questo tema.

settimana viva

Ci spiega perché viene organizzato questo evento e perché secondo lei è importante che le persone conoscano la rianimazione cardiopolmonare? 

Il 14 giugno 2012 il Parlamento Europeo, prendendo atto del fatto che ogni anno oltre 400.000 persone in Europa sono colpite da arresto cardiaco improvviso e che molte di queste potrebbero essere salvate da tempestivi interventi di soccorso, ha invitato gli Stati Membri a istituire una Settimana di sensibilizzazione dedicata all’arresto cardiaco, con lo scopo di migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini e degli operatori sanitari alla rianimazione cardiopolmonare.

“L’arresto cardiaco è il più importante problema sanitario in Europa. Se i testimoni di un arresto cardiaco iniziano la rianimazione cardiopolmonare (RCP) prima dell’arrivo dell’ambulanza le possibilità di sopravvivenza della vittima aumentano di due/tre volte rispetto ai casi in cui la RCP non viene iniziata. Nel 70% dei casi l’arresto cardiaco è testimoniato da qualcuno che può iniziare la rianimazione. Tuttavia in Europa la RCP viene iniziata dai testimoni dell’arresto cardiaco soltanto nel 15% dei casi. Se riuscissimo ad aumentare la percentuale dal 15% al 50-60% dei casi potremmo salvare circa 100.000 persone all’anno. In Europa ogni 90 secondi viene rianimato un paziente senza successo.” Prof. BERND W. BÖTTIGER, Past President, European Resuscitation Council"

Dal 2013  Italian Resuscitation Council ha accolto l’invito dell’Unione Europea e di European Resuscitation Council (www.erc.edu), a promuovere, sviluppare e realizzare una Campagna di Sensibilizzazione per la Rianimazione Cardiopolmonare a cui in Italia è stato dato il nome di “Viva!“. I risultati ottenuti grazie all’impegno di tutti durante la prima edizione di “Viva!” sono stati presentati al Congresso Europeo di European Resuscitation Council a Bilbao (15-17 Maggio 2014) ed hanno ricevuto grande attenzione a livello internazionale vincendo il Premio per il Best of the Best Abstract. 

Quando si terrà l’evento, quali sono le attività saranno fatte e come è possibile seguire l’evento? 

La settimana VIVA quest'anno si terrà dall'11 al 17 Ottobre 2021.  Partecipare agli eventi è semplice basta collegarsi al link  settimanaviva.it  per conoscere le iniziative che si realizzano sul territorio nazionale.

Quanti volontari partecipano a questa iniziativa e quanti ne occorrono per realizzare questo progetto? 

Le Società Scientifiche, le Associazioni e le reti delle associazioni di volontariato hanno un ruolo fondamentale per individuare ed organizzare iniziative di sensibilizzazione della popolazione. Le modalità e le priorità organizzative hanno fatto tesoro dell’esperienza maturata negli ultimi anni, permettendo un continuo sviluppo della modalità comunicative della campagna.

Come si può sostenere l'associazione? 

La “Fondazione Italian Resuscitation Council” non ha fini di lucro e nasce nel 2015 con l’obiettivo di offrire assistenza e supporto a quanti si reinseriscono nella vita sociale dopo aver superato un arresto cardiaco e alle loro famiglie attraverso il contatto con professionisti della salute che da sempre sono nel campo della rianimazione cardiopolmonare. Donando alla Fondazione IRC aiuterai a sostenere i sopravvissuti ad arresto cardiaco e organizzare gruppi di supporto per la gestione del disagio post arresto cardiaco. Aiutare i familiari e chi ha partecipato alla rianimazione di soggetti deceduti a seguito di arresto cardiaco. Individuare le maggiori difficoltà incontrate da familiari e sopravvissuti nel momento di ritorno alla quotidianità e offrire loro supporto psicologico. Promuovere la ricerca nell’ambito delle problematiche neuropsicologiche dei sopravvissuti da arresto cardiaco.  https://www.fondazioneirc.org/come-sostenerci/

Come si entra a far parte della irc? 

IRC (Italian Resuscitation Council), Gruppo Italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare, nasce nell’ottobre del 1994 con lo scopo primario di diffondere la cultura e l’organizzazione della rianimazione cardiopolmonare in Italia. L’associazione coinvolge medici di diverse discipline e infermieri attivamente impegnati nel settore della rianimazione cardiopolmonare intra ed extra ospedaliera. L’attività di IRC si integra con quella di analoghe associazioni italiane e straniere e in modo particolare con quella di European Resuscitation Council (ERC), del quale costituisce il referente per l’Italia.

Dal momento che la formazione degli operatori sanitari, degli operatori impegnati istituzionalmente nelle emergenze non sanitarie e della popolazione in generale è considerata come uno strumento di fondamentale importanza, IRC ha sviluppato una rete di formatori e attraverso la collaborazione con il partner europeo ERC, diffonde in Italia le linee guida europee nel campo della Rianimazione Cardiopolmonare (RCP). Italian Resuscitation Council - Diffonde su tutto il territorio nazionale le linee guida internazionalmente accettate per la pratica della RCP; - Partecipa al processo di aggiornamento critico di tali linee guida in tutte le sedi nazionali ed internazionali; - Promuove attività di verifica e controllo della qualità delle pratiche rianimatorie, al fine di giungere alla standardizzazione delle procedure e delle modalità di documentazione degli interventi rianimatori per rendere possibile la raccolta e l’elaborazione di dati statistici; - Elabora e/o adatta alla realtà nazionale programmi di addestramento alla rianimazione cardiopolmonare destinati a tutti i potenziali utenti, dal semplice cittadino alle figure professionali sanitarie specializzate, procedendo all’accreditamento degli operatori e delle istituzioni che operano nel settore della formazione in RCP, d’intesa con le Organizzazioni scientifiche internazionalmente riconosciute; - Promuove e coordina attività di ricerca; - Promuove e diffonde la formazione di una coscienza pubblica sul tema, sensibilizzando l’attenzione del mondo scientifico, istituzionale e dei sistemi di informazione alla pratica della RCP e ai problemi ad essa connessi.

Ci parla della sua esperienza personale su questo progetto? 

Ho avuto modo di organizzare e partecipare a molte iniziative "VIVA" sul territorio nazionale ma dal 2013 mi dedico con ancor più determinazione e particolare attenzione e cura, verso gli eventi VIVA.

Sono innumerevoli i ricordi di ogni piccolo comune o città, scuola, piazza o campo/palazzetto sportivo che hanno visto decine e decine di manichini da addestramento essere massaggiati da piccole o grandi mani, ma posso assicurare che ogni evento mi ha reso consapevole che molto, moltissimo può essere fatto dalla comunità e per la comunità, io semplice cittadina posso vivere in sicurezza perché so di essere inserita in una comunità istruita a salvare una vita, perché l'unico errore è non fare nulla!!!

Vieni ed impara anche tu a salvare una vita, Vi aspettiamo a "VIVA 2021".

Copyright © 2006 - 2021 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT11086080964