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Lezioni di vita: chi sei tu?

Io, chi sono?

Desidero portare a conoscenza dei lettori, sperando di essergli utile, di alcune "lezioni di vita", come le chiamo io, insegnatemi da un uomo che ha speso la sua vita per insegnare a vivere bene la propria esistenza terrena, impegnandosi a realizzarsi in una vita bella anziché in una bella vita.uomo nebbia foto cicala

La domanda del titolo potrebbe sembrare puerile, chissà quante volte alla domanda "tu chi sei"? Si risponde dando il proprio nome e cognome, ma queste però non ti identificano come persona perché di te non dicono nulla. Due parole, nome e cognome, che ti sei trovato addosso ancor prima di nascere.

Certo, sono importanti poiché ti permettono di distinguerti dagli altri, ma nulla di più. Ecco allora ritornare la domanda: tu chi sei?

Altre possibili risposte sono queste: "sono un uomo-donna", "sono un giovane – anziano", sono uno studente, un operaio, un dottore, un prete, eccetera, ma sono ancora risposte marginali, che di te dicono ancora poco.

E allora chi sono? Sono "UNICO". Una risposta strampalata? Proprio no, una risposta che identifica la mia profonda identità poiché prima di me e dopo di me non ci sarà più nessuno che mi sia uguale. La mia crescita psicologica, morale, essere nato e cresciuto in quella famiglia, in quella casa, in quell'ambiente sociale, religioso, scolastico, in un preciso momento storico, e via dicendo provano questa meravigliosa unicità.

È evidente che come esseri umani ci stanno bene le leggi naturali, le nozioni che attengono all'umanità, ma come PERSONE non sono sufficienti, infatti, come tale abbiamo caratteristiche solo nostre, un programma per la propria realizzazione solo nostro, una personalità esclusivamente nostra e solo nostra. Ecco allora che i valori fondamentali a tutta l'umanità li possiamo e li dobbiamo realizzare a modo nostro, con le nostre capacità e nei nostri limiti. Per fare questo però è necessario conoscersi, ecco allora che ritorna la domanda "Io chi sono"?

Vediamo, sentiamo, parliamo, amiamo, comprendiamo, ragioniamo, eccetera eccetera alla nostra maniera, e questo deve portarci a capire e trovare quali sono le nostre capacità e i nostri limiti, psichici, fisici e morali; capacità e limiti sono gli strumenti nostri per realizzare se stessi, ossia il Progetto della propria vita. Bisognerebbe insegnare già in giovane età a conoscersi e a progettare un proprio progetto di vita, tenendo presente, ovviamente, le singole situazioni.

Ci si realizza in ogni momento che viviamo se ogni momento lo viviamo col massimo delle nostre capacità ed entro i propri limiti. È evidente che questo ci arricchisce aiutandoci a vivere sempre in pienezza e sentirci felici, perché lo abbiamo realizzato senza carenze. Agendo così si vive soddisfatti perché siamo tutto quello che, in quel momento, possiamo essere.

Ecco dunque che è più che mai necessario conoscersi per utilizzare a pieno le proprie possibilità del momento, che è il nostro momento, e collimare ogni azione con ciò che siamo e ciò che potremo essere. La nostra realizzazione o fallimento è responsabilità nostra – invece si è sempre portati a incolpare altri o un fantomatico destino. Se ho il denaro sufficiente per costruirmi una casa modesta, è inutile che progetti una villa con piscina, il fallimento e la delusione sono assicurati.

Mi viene alla mente di quando Pinocchio è davanti al giudice per citare in giudizio per furto il Gatto e la Volpe, e il giudice cosa fa? Condanna Pinocchio. Perché? Perché l'essere stato derubato è frutto della sua ingenuità e stoltezza, è questa che il giudice ha voluto punire, in un certo senso lo ha aiutato a conoscersi meglio. È evidente che poi i due malandrini meritano a loro volta la prigione, e così sarebbe stato. Così come è da sfatare il "siamo tutti uguali", è vero proprio il contrario, siamo tutti diversi, si può affermare che, per certi versi, siamo tutti simili, ma non uguali.

Ecco allora che ritorna la domanda: "io chi sono"?

Tre aspetti da considerare.

  1. Uomo – Donna. Vi sono delle qualità e potenzialità che ci sono proprie e che ci distinguono dagli altri esseri viventi e sono: il conoscere, l'amare, il ragionare, quest'ultima è quella che regola e guida per poter raggiungere la propria realizzazione.

  2. Persona, quindi attore e artista delle proprie scelte e della propria vita, a seconda dei veri valori che la nobilitano. Persona perché non segue i propri istinti, ma li trasforma in valori capaci di rendere preziosa la persona stessa.

  3. Personalità. Una volta conosciuto i valori li trasforma in ideali secondo le proprie capacità e caratteristiche, identificandosi con essi. Ecco che allora l'uomo – donna diventa personalità e quindi in grado di rispondere alla domanda "io chi sono"? Certo che nessun altro potrà rispondere come te.

Qui mi fermo, proponendomi di riprendere il discorso con altre tematiche che possono essere d'aiuto alla propria vita.

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