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L’uragano finanziario sta arrivando? Preoccupano le parole del banchiere Jamie Dimon

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Gli uragani sono le tempeste più violente della Terra. Vengono chiamati anche tifoni o cicloni, a seconda di dove si verificano. Il termine scientifico però è ciclone tropicale. Solo quelli che si formano sopra l'Oceano Atlantico o l'Oceano Pacifico Orientale sono chiamati "uragani".

Essi sono depressioni, cioè aree con una pressione atmosferica molto bassa, con estensione di qualche centinaio di chilometri, organizzati a spirale ovvero veri e propri vortici atmosferici violenti che provocano cioè forti venti, abbondanti precipitazioni e pesanti inondazioni lungo le coste.

Un uragano nasce in seguito all'evaporazione di notevoli quantità d'acqua marina, la cui condensazione causa il rilascio di energia. Si genera così un processo di auto amplificazione per cui l'aria, riscendendo in basso dà origine ai possenti venti che lo caratterizzano.

Detto questo, quello che colpirà il mondo occidentale sarà invece un uragano finanziario. Forse già da dopo il 15 giugno. Le cause? Le stesse che hanno portato alla guerra in ucraina: Il settore finanziario. Perché? Bisogna ripulire i soldi circolanti.

Secondo Jamie Dimon, numero uno del colosso bancario statunitense Jp Morgan, ha avvisato gli investitori di prepararsi alla tempesta che, a suo parere, sta per colpire l’economia. C’è una combinazione senza precedenti di fattori avversi, tra cui le strette monetarie delle banche centrali e l’invasione russa dell’Ucraina e la corsa dei prezzi delle materie prime.

“L’uragano è proprio lì fuori e sta per investirci” - ha dichiarato - “Ancora non sappiamo quali saranno i danni che potrebbe provocare ma è meglio prepararsi” suggerisce il banchiere.

Secondo l’amministratore delegato della banca più grande degli Stati Uniti, “Non stiamo adottando le azioni adeguate a proteggere l’Europa da ciò che accadrà nel breve termine nel mercato del greggio. E non stiamo intraprendendo le azioni adeguate a proteggere tutti noi da ciò che accadrà nei prossimi cinque anni”

Anche Elon Musk, in un’e-mail privata ai suoi dipendenti, ha scritto, “Pausa in tutte le assunzioni nel mondo”. Nella mail sì fa riferimento a una “bruttissima sensazione”.

Cosa cambia per noi comuni mortali? Meno soldi, più costi. Saremo noi a pagarne le conseguenze. Ma fino ad un certo punto. Ricordatevelo molto bene, cari economisti.

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