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Pace e Giustizia: un binomio inseparabile

Pace e Giustizia, un binomio inseparabile, e aggiungerei anche la Carità, intesa come interesse, rispetto, amore per il prossimo. Senza questi ingredienti la Pace rimane una pia illusione. Un esempio chiarissimo è che se io vado a una manifestazione per la Pace e mi metto a gridare minacce contro l’altro o, peggio ancora, distruggo, stiamo pur certi che così facendo non amo sicuramente la Pace anzi, sto solleticando il suo contrario. La violenza non è mai una risposta giusta, perché crea altra violenza, aumentando le incomprensioni e alimentando il fuoco dello scontro.pace giustizia pexels brett sayles 4839385

Educare alla Pace, questo è un impegno che tutti dovremmo attuare, ma che purtroppo non si realizza, e non è difficile capirne i perché.

La Pace è un valore (ecco perché la scrivo con la pi maiuscola) e un dovere universale, che spetta esercitare ad ogni singolo individuo ovunque si trovi. Affermare che la Pace è assenza di guerra non è sufficiente, è una illusione poiché se nel frattempo mi armo dov’è la vera Pace? La vera Pace non sta fuori dalla persona, ma alberga e cresce nel suo animo, nel suo cuore e nella sua ragione; va profondamente amata e praticata.

È altresì evidente che non può esservi la Pace se non vi è Giustizia, in quanto la sua assenza porta alla ribellione, a volte addirittura all’odio che poi sfocia in atti di violenza che conducono inevitabilmente alla guerra.

La Pace non è qualcosa che cade dal cielo, ma va costruita giorno per giorno, va vissuta come un valore profondo nell’intimo di ogni persona, e che deve manifestarsi in ogni atto, anche piccolo, verso il prossimo, gli animali, la natura, insomma, il Creato tutto.

Il fallimento della Carità e della Giustizia porta inevitabilmente, e la storia dell’umanità lo evidenzia molto bene, basta voler vedere, alla guerra; è inevitabile! Pensare di risolvere i problemi che attanagliano le nazioni con atti di guerra è da stolti, per il semplice fatto che la guerra genera odio, vendette che  esploderanno in un’altra guerra.

“Se volete la Pace preparate la guerra” è stato detto, una totale fesseria a pro dei guerrafondai e di coloro che in una guerra ci guadagnano; la frase giusta è “ Se volete la Pace preparate la Pace”.

Ricercare alternative per prevenire atti di guerra è SEMPRE possibile, certo bisogna che però lo si desideri davvero da ambo le parti, altrimenti è fatica sprecata. Questo allora pone un altro problema non indifferente, ossia quello della legittima difesa se dall’altra parte non viene meno la volontà di uccidere. In un atto di chiara violenza o di aggressione, che è intrinsecamente immorale, chi è aggredito, ancor più se ha responsabilità su altre persone indifese, ha il diritto e il dovere di organizzare la difesa, anche usando, se è l’unica soluzione rimasta, l’uso delle armi.

Oggi si sente parlare di armi di difesa e armi di offesa, ma è un non senso in quanto le armi sono oggetti che l’uomo ha costruito per offendere o per difendersi, ma sempre oggetti che causano sofferenza e morte perché per questo fine sono state costruite. È evidente che anche il singolo militare ha la responsabilità di come usa le armi, e dovrebbe sapere, e applicare, che ogni membro delle forze armate è moralmente obbligato ad opporsi agli ordini che incitano a compiere crimini contro la popolazione indifesa, soprattutto malati, bambini e anziani. E coloro, ad ogni livello di responsabilità che violano questi fondamentali doveri è giusto e doveroso che siano chiamati a risponderne davanti alla Giustizia e all’umanità.

Un disarmo integrale, oggi come oggi è impensabile, ma lo sarà sempre, anche se dovessero scendere dal cielo alieni che le eliminassero tutte, perché? Perché se nel cuore di ogni essere umano non c’è l’amore alla Pace, si farebbe la guerra tirandosi sassi.

Quindi, se si vuole la Pace prepariamo la Pace.

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