Primo Maggio festa del lavoro

el lampioneeUna festività sicuramente importante che vuole sottolineare la dignità del lavoro. Un discorso sul lavoro richiederebbe molte pagine, cosa non possibile per un breve articolo, così mi limito a sottolineare un aspetto del lavoro che ritengo importante.

Due sono gli aspetti esposti, uno attiene alle condizioni per un buon lavoro, e l'altro agli aspetti negativi da evitare. Sembrano cose scontate, ma non lo sono affatto.

Alcune condizioni per un buon lavoro

- Rispetto e promozione della persona. Purtroppo a volte, soprattutto il rispetto, viene a mancare, quando ad esempio si tratta di un nuovo assunto, magari inesperto, giovane e/o timido, peggio ancora se ragazza.

- Accesso e partecipazione adeguata al progresso economico, alla gestione e agli utili del proprio lavoro. Credo che questo aspetto sia ancora nelle limbo delle intenzioni.

- Equa retribuzione, che tenga pur conto di alcune variabili ma che non devono pregiudicare quanto il punto primo.

- Versamento dei contributi. È doveroso per il lavoratore controllare che ciò avvenga.

- Orari umani di lavoro. È un diritto da far rispettare. Il lavoro a cottimo spesso è umiliante e ingiusto.

- Legittimo riposo. È prima che un dovere un sacrosanto bisogno.

- Permanente formazione umana e tecnica. Favorisce la conoscenza e un andamento migliore nell'ambiente di lavoro.

- Rispetto della gerarchia dei valori, che deve mettere al primo posto la persona che lavora. Purtroppo è un aspetto troppo trascurato in quanto si mettono al primo posto interessi economici.

- Idoneo stato igienico-sanitario dei locali di lavoro. È un aspetto che non va trascurato.

- Ognuno, secondo le proprie possibilità e competenze, deve adoperarsi per creare e/o incrementare, per sé e per gli altri, condizioni che favoriscano un buon lavoro. Nessuno escluso, dai dirigenti agli operai. Lavorare in un ambiente favorevole è un vantaggio per tutti.

Alcuni aspetti negativi

- La mortificazione della dignità della persona. Un aspetto che inclina al peggio il clima e il rapporto di lavoro.

- Lo sfruttamento di sé, degli altri, della natura. Qui ci sarebbe da aprire un capitolo a parte; è un modo indegno di operare.

- La disoccupazione, una offesa alla dignità della persona, una minaccia all'equilibrio personale, un impedimento a garantire una vita degna alla propria famiglia.

- L'assenteismo ingiustificato e/o artificioso, il disimpegno. Una vergogna che umilia il lavoratore e sottopone altri a un maggiore e ingiusto sforzo.

- Il degrado ambientale. Un comportamento irresponsabile che penalizza tutti indistintamente, anche chi lo compie.

- Lo spreco di risorse, le frodi, le fughe di capitali. Un danno che ricade su tutta una comunità.

- I sistemi finanziari abusivi o usurai. Una disgrazia collettiva.

- L'uso disonesto dei mezzi di comunicazione. Un problema oggi assai presente e che va risolto.

- Il licenziamento ingiustificato. Il farlo nonostante è un atto di ingiustizia.

- Lo sciopero indiscriminato. Serve solo a creare caos e risentimenti.

- La lotta di classe. La parola "lotta" presuppone uno scontro, non è questo il metodo giusto. Incontrarsi, ascoltarsi e insieme trovare la soluzione migliore.

Ecco, nella festa del lavoro ripassare queste brevi raccomandazioni può essere utile a migliorarsi la vita.

 

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