• Home
  • NEWS
  • Successioni ed eredità: un piccolo vademecum

Successioni ed eredità: un piccolo vademecum

Come mai quest'articolo su cosa fare in caso di successione? Il tutto nasce da una diatriba a cui ho assistito in merito ad una eredità, esacerbato da una morte improvvisa per la pandemia in atto, e così mi sono preso la briga, solo a livello di conoscenza, di documentarmi un attimo e poi di portare a conoscenza di tutti questo breve. Chissà... magari può tornare utile.

anziano nebbia pix

La questione è ovviamente legata agli adempimenti burocratici, che nella nostra Italia non sono pochi né semplici, quindi la cosa giusta da fare è rivolgersi a un notaio, avvocato o ai vari CAF che sono in grado di fornire ogni informazione sui documenti necessari e le procedure da compiere.

Inizio con una distinzione:

  • Vi è successione testamentaria quando l'eredità è stata devoluta tramite testamento.
  • Vi è successione legittima quando l'eredità è devoluta per legge in assenza di un testamento.

La domanda di successione deve essere presentata entro 12 – dodici – mesi dalla data del decesso. È importante indicare tutti i beni mobiliari e immobiliari intestati al defunto.

Purtroppo vi sono anche dei costi da sostenere e sono i tributi da versare allo Stato, questi variano a seconda del grado di parentela e del valore dell'asse ereditario, non tralasciando le competenze di chi presta il servizio. Non mancano le imposte ancora da versare allo Stato che sono: l'imposta ipotecaria e catastale, con aliquote diverse.

Vediamo adesso alcune situazioni che si possono presentare:

  • Automezzo. L'automezzo posseduto dal defunto può essere intestato a uno dei familiari previo consenso di tutti gli eredi, indi recarsi presso un'agenzia di pratiche automobilistiche.
  • Armi. Se il defunto era proprietario di una o più armi (è il caso di un cacciatore), bisogna darne comunicazione ai Carabinieri o Polizia entro 8 – otto – giorni dal decesso. È anche possibile rivolgersi all'armeria di fiducia qualora vi fosse.
  • Depositi bancari. Qualora il defunto era intestatario di un conto corrente il saldo si ritira dopo aver presentato la dichiarazione di successione ove vi fosse l'obbligo di presentarla; se quest'obbligo non sussiste ci si rivolge direttamente alla banca o alla posta se qui aveva un conto corrente.
  • Licenza attività di commercio. Se il defunto era intestatario di una licenza commerciale è necessario rivolgersi, entro 6 – sei – mesi dal decesso, all'Ufficio Comunale competente il quale fornirà l'esatta procedura cui ottemperare.
  • Pensione. Se il defunto era titolare di pensione non è necessario restituire il libretto di pensione all'INPS. Se però il coniuge del defunto è ancora in vita, deve fare domanda presso un patronato per accedere alla reversibilità e per gli arretrati.
  • Utenze varie – acqua, gas, telefono, eccetera – per procedere alla disdetta e relativo subentro bisogna rivolgersi direttamente al gestore del servizio. Per quanto invece attiene alla telefonia mobile ci si deve recare presso un punto assistenza portando la scheda telefonica e il certificato di morte.
  • Tassa sui rifiuti urbani. Affinché vi sia la cessazione occorre presentare un certificato di morte. Se era il defunto l'intestatario bisogna recarsi all'Ufficio Comunale per comunicare la cessazione e l'eventuale variazione di intestazione dell'utenza.
  • Rinuncia di eredità. È possibile esercitare il diritto di rinuncia all'eredità da parte di uno o più eredi. Per le valutazioni e la procedura è opportuno consultare un avvocato o un CAF del territorio.
  • Impugnazione di un testamento. Essendo la questione piuttosto complessa è meglio consultare persone competenti che esporranno tutti i pro e i contro e l'iter burocratico necessario.

 

 

Copyright © 2006 - 2020 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT11086080964