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Temporali a Milano: esonda di nuovo nella notte il Seveso in Zona Niguarda

  • Giovanna La Mura

esondazione seveso 31 gen 1993 wikipedia

È bastato solamente un quarto d’ora per far salire il fiume Seveso di 1 metro e 20 centimetri  provocando il conseguente allagamento delle strade milanesi.

Il commento dell'assessore alla Mobilità Marco Granelli: “se la vasca anti-piene fosse stata in funzione questo non sarebbe successo”. Il forte temporale ha provocato poco prima di mezzanotte l’esondazione del fiume Seveso e del Lura, mettendo a rischio anche il fiume Lambro. All’1.15 il Seveso è uscito dagli argini in via Valfurva, zona Niguarda.

Il torrente a causa della forte pioggia battente si è gonfiato fino a raggiungere quota 3,07 metri nel tratto tombinato uscendo di conseguenza ad allagare le strade.

A darne notizia in tempo reale su Facebook è stato proprio l’assessore alla mobilità del comune di Milano Marco Granelli. Nel giro di un quarto d’ora il fiume è salito di 1 metro e 20 centimetri.

L’assessore afferma inoltre, che “se fosse stata in funzione la vasca anti- piene non sarebbe successo”, vasca attualmente in fase di costruzione al Parco Nord - una delle quattro previste dal piano anti-piene.

Verso le 3 di notte l’allarme per fortuna è rientrato grazie al fatto che le perturbazioni si sono ridotte e allontanate dalla parte occidentale della Lombardia facendo rientrare i livelli del fiume.

Nelle strade si sono messi immediatamente all’opera i vigili del fuoco, Mm ed Amsa per sgombrare gli allagamenti.

Anche il fiume Lura è uscito dagli argini, ma fortunatamente in una zona industriale con scarsa presenza di abitanti. Lo stesso rischio l’ha corso anche il fiume Lambro che aveva superato i 2 metri in via Feltre. 

Immediatamente al parco Lambro era stata attivata la procedura di evacuazione delle comunità Exodus e Ceas, rivelatosi poi non necessaria perché il fiume è rientrato.

L’assessore Granelli conclude la vicenda dicendo: “per il Lambro bisognerà aumentare i sensori e progettare alcune protezioni distribuendo meglio l’acqua nel parco difendendo le strutture sociali”

Grazie all’allerta arancione per le previsioni meteorologiche della Protezione Civile di ieri pomeriggio che preannunciavano precipitazioni intense, il comune ha subito schierato i tecnici di Mm per aprire i chiusini nei punti di maggior criticità e la polizia locale a presidiare la zona.

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